Raglio
La community dedicata agli Asini

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alla fine...
Commenti : 4
teppa il 05-Lug-2017 in Generica
Alla fine qualcosa in noi è cambiato.. forse il pensiero di allontanare queste stupende creature dalla nostra vita ha prevalso su tutti i dubbi e le preoccupazioni che avevamo...

Alla fine qualcosa è restato.. qualcosa di meraviglioso che ci rende felici e tranquilli quando un raglio tra gli alberi risuona in tutta la valle..

Alla fine qualcosa si farà.. nonostante la fatica per il fieno, per i nuovi recinti, per mettervi la capezza, per mettervi al sicuro.. qualcosa ci inventeremo..

Alla fine.. sono contento di non essermi arreso in quest'avventura...
un addio
Commenti : 5
teppa il 19-Giu-2017 in Generica
Non riesco ad andare avanti così. Lupi e orsi stanno invadendo i nostri spazi.. ed io, assieme ai miei famigliari, abbiamo deciso di trasferire i nostri amati e coccolati ciucchini in un posto più sicuro.. più adatto a loro.. lontano da noi.

La tristezza che sale in questi momenti è indescrivibile. Mi ritrovo qui a condividere con voi il rammarico che provo, il fastidio allo stomaco di dovermi definitivamente separare dalle mie bestiole..
Pina.. Pina mia sei stata una asina cappricciosa e dispettosa. Ma dal primo momento che ti ho caricata sul trailer non riuscivo a non pensare a te. Un mese fa' senza farti sentire, nel silenzio del bosco dove ti abbiamo lasciata la prima volta, hai dato alla luce il piccolo Nello.. un giocherellone.. sembrava quasi un capriolo le prime volte. Correva avanti e indietro da una casetta all'altra. Senza mai stancarsi..

Berto.. Berto.. non ho parole per descriverti.. già mi scendono le lacrime a pensare che dovrò separarmi da te.. sei stato il mio migliore amico.. veramente non riesco a pensare come sarà senza di te un domani.

Siete stati il regalo più bello che la vita mi ha riservato..
Novizio
Commenti : 8
heidiepeter il 14-Apr-2017 in Generica
Pure oggi è arrivato un nuovo dissidente, una vicina mi ha chiesto se dei paesani potessero portare un asino.
Lui ha 8 anni, mi dicono che non lavora più, che si stanca anche con poco peso, s' impunta e si mette anche a terra.
Mi dicono che non mangia il fieno ma solo trifoglio e mais....huch ! Ho pensato di fargli fare un esame del sangue, non potrebbe forse aver il diabete ? E' un asino giovane, ho osservato se beve molto ma era troppo alle prese a conoscere il nuovo luogo, girare e far amicizia con i suoi nuovi colleghi.
In generale è in buone condizioni, ha i segni della cavezza e del basto, ma non troppo gravi come ho gia visto altre volte, gli zoccoli sembrano apposta, certo una pareggiata ci vorrà, non ho potuto alzarglieli, non si lascia avvicinare, quando poi mi sono presentata con la cavezza ho ricevuto un bel 2 di picche, anche a fargli la foto era difficile, ha un nome ma non me lo ricordo..
Penso che pure lui sia sempre stato da solo e legato e oggi la situazione gli si è capovolta, gli lascerò il tempo che ha bisogno, vedrà come si comportano gli altri con me e prenderà fiducia.
Anche Penelope era un po selvaggia e non voleva farsi manco strigliare, ore le piace, è il periodo che cambiano manto e c'è da strigliare ogni giorno, anche col inzuppare gli zoccoli ho iniziato, sopratutto con Ayrton cosi ora che arriva il maniscalco sono un po meno secchi e duri.
Cqm. in lista d' attesa c'è ne gia un altro asino, l'altro ieri ma ha chiamato una signora dicendo che c'è un vecchio asinello sulla strada per Aiassos e loro vanno tutti i giorni a prendersene cura, il luogo è un po lontano dal qui, devo andare a cercare un conoscente che ha un trailer e me lo presta se ne ho bisogno.
AyrtonS.
Commenti : 11
heidiepeter il 27-Mar-2017 in Generica
Sabato18.3 un paesano mi ha chiesto se poteva portarmi il suo asino di 33 anni a cui è molto attaccato e che era di suo padre gia deceduto 10 anni fa,avrebbe anche provveduto per il cibo visto che i denti sono in cattiva condizione.
In pomeriggio è arrivato, addio adagio su degli zoccoli da spavento.
Dopo anni passati da solo si è velocemente inserito al branco, bruca, ma non mangia il fieno.
Gli faccio le pappe come ai tempi con Afrodite e Marco, dolce e tenero lui con il suo particolare muso nero
Incontri
Commenti : 4
vale il 06-Mar-2017 in Generica
U Zu Pippo, che di asini e muli nella sua vita ne ha visti, per casi che non vi sto a spiegare, capita qui.
Le sue mani rugose e nodose lo accarezzano e lo percuotono con pacche sapienti, i suoi occhi chiari e acquosi sono nei suoi occhi, poi si risveglia e dice come parlando a se stesso:
"Giulio, ma tu sì bello pe' devero, tu sì bello proprio".
Domani compro una bomboletta blu e glielo scrivo sulla stalletta, quello che ha detto U Zu Pippo.
La musicalità del suo dire non potrò trascriverlo, ma quel momento si.
Penelope
Commenti : 2
heidiepeter il 06-Feb-2017 in Generica
Anche su quest' isola ora c'è una Penelope.
Il 23 di Gennaio ho ricevuto una telefonata da Kivotos Mytilene se potessi ospitare un asina che da settimane gira in un paese vicino a Iera (dal altra parte dell'isola) avevano avvertito al comune ma nessuno sapeva cosa fare.
Il giorno dopo, non ostante la forte pioggia, sono arrivati con un trailer a rimorchio e un asinello tutta bagnata.
La gamba destra anteriori ovviamente accidentata e gli zoccoli da piangere, non ostante la sua giovane età.
La vet per motivi famigliari può venire solo questa settimana, mi ha detto di non vaccinarla ancora e al maniscalco ho detto di venire dopo la visita della vet, voglio l'esame del sangue, controllo denti e forse ci vogliono dei saggi x per la gamba.
Kivotos si carica di tutte le spese
Dopo poco ho pensato che il suo nome debba essere Penelope e mi è venuto in mente la Penelope in Sardegna
Lei pare di essere felice, a volte un po meravigliata
la quiete dopo la tempesta (interiore ed esteriore)
Commenti : 7
martianna10 il 03-Dic-2016 in Generica
A volte nella vita ci si ritrova a nuotare come un pesce rosso nella sua boccia di vetro. Una boccia che è diventata familiare, sa di casa e di sicurezza e non riserva strane sorprese..ma è pur sempre una boccia stretta, priva di stimoli. Un giorno decidi che la puoi scheggiare, sta boccia... almeno così ha un segno nuovo, perde di monotonia! Ma si sa.. come i vetri dell'auto.. a volte una crepa crea la voragine.. e la boccia si sgretola ed il pesciolino rosso si ritrova da solo a nuotare nel mare. Tutto il nuovo con la sua vastità spaventa e ti ritrovi smarrito, non c'è più la boccia che ti protegge. Siete tu ed il mare. Ma tu non sei solo, avevi preso degli impegni prima, hai delle responsabilità, avevi scelto di farti carico di altri esseri viventi.
Ora anche loro sembrano appesantirti, ora che sei sola... il lavoro, la lontananza, l'impegno fisso associato ad altri mille variabili, loro che rappresentano il ricordo di qualcos'altro, di un progetto scritto a più mani che si è frantumato. Forse è il momento di ammettere quello che tutti ti stanno dicendo.. ormai è andata così, sono un peso, un impegno eccessivo a livello di tempo e di denaro e tu non sei più in grado e non hai più la motivazione per fartene carico. Il trasloco è, forse, l'ultimo passo p prendere la decisione definitiva e dolorosa...per dare lo stacco definitivo.
E così si trasloca, trascorre l'estate e segue l'autunno.. tu li "ignori" il più possibile, ma quando torni anche solo per una carezza, l'acqua ed il controllo recinto sono sempre li ad aspettarti. Sono sereni, tranquilli, imperturbabili e presenti.. anche quando ti accucci sotto i grandi gelsi e ti lasci andare ad un pianto, loro sono sempre li, con quei labbroni penduli sulla tua testa. Arriva l'autunno e non tutto dipende sempre da te... perchè ti chiamano per dirti che, vista la situazione e non essendo tue (rifugiandosi in false giustificazioni burocratiche) dopo 3 anni e mezzo, le due signore saranno restituite al proprietario, solo una comunicazione. Tu non hai gli strumenti e le possibilità per dire nulla, stanca del contesto e schiava dell'indecisione. E così se ne vanno, caricate su un camion, e non hai neanche il coraggio di guardarle negli occhi, solo una carezza furtiva, le lacrime e la necessità di metterle nel dimenticatoio. E così siete rimasti tu e Lui, Dove lo metti? Cosa te ne fai? Con chi sta?... "adesso devi proprio venderlo... ha sempre chi problemi di salute..è un peso.. chi gli da da mangiare....". Eppure non sei pronta a lasciarlo andare, trovi l'appoggio di persone meravigliose disposte ad ospitarlo durante l'inverno, in compagnia...risparmiando a lui e te le pene. Ogni volta che arrivi,anche solo per 5 minuti, lui è li che ti aspetta e si lascia andare a un raglio quando ti vede e sente la tua voce, che ti segue e cerca le tue mani, ed ogni volta hai la certezza che il vostro legame è forte, va oltre gli altri, oltre il denaro, oltre l'impegno ed il tempo, oltre i fatti che accadono ed ogni volta matura sempre più la convinzione che siete una coppia affine, legati dentro. Così torna la primavera, arrivano le mani amiche di chi ti aiuta in cose stupide, ma che da sola sembravano montagne.. così un recinto si aggiusta, quattro orecchie lunghe di compagnia per Lui si trovano... tante persone, un trasporto di fortuna e LUi torna a casa sua. Non si può descrivere la corsa sfrenata, dopo mesi in cui aveva smesso di correre -mai una volta- la sua felicità, la sua casa.
Nuotiamo nel nuovo mare, vasto e meraviglioso, ma rientriamo serenamente nella nostra baia. Dopo
Le "difficoun anno , per caso, vai a comprare del fieno e vedi due grandi asine al pascolo, sono loro. Basta un richiamo, una frazione di secondo e sono già al galoppo verso di te, poco dopo le mani si mesconono nel loro pelo: neppure loro ti hanno dimenticata.
L'umana è felice di salutarvi ora, dopo tanto tempo passato. Meglio ora un saluto ed un abbraccio virtuali, ma sereni.
Martianna e Mito
Incesto-Buridano
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max il 01-Nov-2016 in Generica
E' il 4 settembre: poto i 'succhioni' degli olivi. Sento, ogni tanto, colpi al legno del capann degli asini. Interrompo e mi avvicino. Sono almeno due o tre lune che sbaglio, quindi devo vedere.
Arrivo e Luana è agitata dentro, incalzata da Lou, che appena mi vede, esce. Luana si sdraia. Appena Lou realizza mi lascia e ritorna a costringere Luana, sempre più agitata, a rialzarsi. Allola lo prendo e lo posto in un altro recinto. Ritorno al capanno e Luana è sdraiata e espelle liquido e placenta: esce un fantasma, col lenzuolo si muove tutto e cerca di liberarsi. E' più grande di Luo, quando è nato. Vado a prendere la macchina fotografica. Torno e mamma e piccolo sono fuori dal capanno, senza placenta. Tenta di alzarsi ma le gambe lunghe e secche non reggono. Luo era stato più veloce. Controllo sempre da lontano. Luana lo lecca, lo odora, lo spinge col naso.
Sono passati alcuni minuti. Ho avvisato la famiglia della nascita e torno a vedere. Il piccolo è in piedi, un po' frastornato. Devo capire se è una Sivana o un altro (il quinto di Poggio del Raglio) maschio.
Lo tasto: delusione. Aspettavo Silvana, ma è arrivato un altro maschio, che non potrò tenere.
Scrivo a Irene proponendo il nome (tocca a me, stavolta). Syd è bocciato, allora propongo Buridano. Dopo la spiegazione, pare sia accettato. Abbiamo Buridano, figlio dell'incesto tra Luana e Lou. E ora?
E' dolcissimo, comunque, e molto grosso: la taglia, mi sa, è di sua mamma, ma mantello, portamento e orecchie sono del babbo (ereditate da Pucciotto). Sono passati quasi due mesi , dopo l'iniziale difficoltà di Luo ad accettarlo (con Luana a scattare per proteggerlo), sembra si stiano abituando, ma la situazione è difficile. Tra poco Luana sarà di nuovo pronta. Devo decidermi sul da farsi.
Però, è dolcissimo...
ennesimo spostamento
Commenti : 5
Bicmak il 21-Ott-2016 in Generica
Tralascio la litania di incomprensioni e pasticci vari, che mi hanno portato al convincimento che un posto dedicato ai cavalli non va bene per noi, perchè gli asini vengono sempre considerati delle 'sottomarche' dei cavalli.
Così anche con il terzo maneggio le cose non hanno funzionato.
Ora ci siamo spostati di pochissimi chilometri (sempre a circa 15 minuti di macchina da casa) all'interno di una fattoria tenuta da una giovane e appassionata famiglia con bovini e sei asini.
Abbiamo un terreno di circa ottomila metri, con una casetta in legno di circa 3x5 con veranda coperta di 3x4. inserirò qualche foto nel vecchio forum dedicato a suo tempo alla prima casetta-stalla.
Il vecchio Tony è in forma, come pure la pony Fragola. Il nuovo arrivato, Mondo, è ormai con noi da quasi un anno e va per i dieci anni d'età. dopo la castrazione (gennaio)ha semplicemente continuato ad essere bravissimo, e un po' più tranquillo. Gli zoccoli sono ormai quasi perfetti, dopo quattro o cinque interventi del maniscalco.
Come sempre, se passate in zona Como fatevi vivi perché apprezzano le visite - e anche noi.
La ferita
Commenti : 6
platero il 09-Ott-2016 in Generica
E poi è bello perché lo vedi correre. Allora lo guardi. Corre per gioco. Perché le gambe, gli zoccoli, il muso, ogni parte del suo corpo vuole sentire la terra, e l'aria, e la velocità. E capisci che tutto il male è passato. L'odore del disinfettante, il sapore delle medicine, la puntura delle siringhe, le mie parole sussurrate. Ora è tutto passato. Il pelo rasato sta già ricrescendo. Ricoprirà la ferita. Come se volesse distoglierci da quel pensiero. Ma è difficile non pensare, scacciare l'ansia e la paura che qualcosa possa succedere, che si possano fare male, tagliarsi, impigliarsi, strozzarsi, azzopparsi. L'ambiente, finora familiare, all'improvviso rivela mille insidie, mille pericoli. Si analizzano tutti i rischi. Si rasenta la paranoia. Vorremmo controllare tutto, anche i loro pensieri e le loro azioni. Evitare che facciano sciocchezze.
Ma intanto lui ha rallentato la sua corsa, sudato raggiunge il suo compagno, che si è già fermato, che lo aspetta, anche lui sudato per le corse e il gioco.
Passo le dita leggere su quella ferita. La prossima estate sarà ben visibile, lì, sul gomito sinistro. Un nuovo segno sulla pelle, un nuovo racconto nella sua vita, che si aggiunge a tutti gli altri, quelli di cui non so e posso solo supporre.

Atena
Commenti : 6
heidiepeter il 14-Ago-2016 in Generica
Ho il piacere di presentarvi Atena.
Durante la mia assenza ho ricevuto una telefonata alla mia amica che le sue vacanze le ha passate col figlio qui a casa mia prendendosi cura dei animali, mi ha comunicato che è arrivato un signore chiedono se potessi accogliere un asina che da un po di tempo gira nei dintorni fuori Kalloni', la gente le porta acqua e da mangiare ce n'è a sufficienza nei campi oramai secchi.
Ho parlato anche con quel signore visto che tra di loro la comunicazione era un po difficile senza sottotitoli, sono andati a vederla e due giorni dopo, con John sono andati a prenderla, era un po lontana ma infine la mia amica l’ha portata camminando lungo la spiaggia dalla parte Ovest di Skala Kallon fino a casa che è a Est del paese.
La scelta del nome l’ho lasciata a loro e ho chiamato la vet di andare a visitarla con tanto di esame del sangue - cosa che ho scelto di far fare a tutti i “new entry”- , ho pensato una visita veterinaria sarebbe stata un esperienza interessante e un po insolita per la mia amica e suo figlio e infatti.
Atena è un po anemica, ha un problema di pelle, i denti son da fare ma non gravi, gli zoccoli idem e si vede che è stata sovraccaricata, la schiena è un po incurvata e mi pare che le anche sono un po asimmetriche, l’età è incerta suppongo intorno ai 25 anni.
Ha ancora quasi tutto il manto invernale, anche segno di età avanzato, ma mi pare veramente esagerato, siamo a fine agosto e ha il manto come a fine Giunio, forse è legato ai problemi di pelle, persino il vecchio campione Orfeas ha gia il suo bel manto estivo corto e lucido, avevo raccomandato alla mia amica di spazzolarla tutti i giorni e prima ho preso in mano la forbice. Domani passo dalla vet, sono tornata mercoledì sera, ma ho auto un piccolo shock termico quando sono arrivata e non c’era un filo di vento, osservavo le foglie sugli alberi in speranza che si muova qualcuna, ma per fortuna ora c’è un bel venticello da nord.
Nei giorni seguenti al rientro ho dovuto andare prendere un paio di cani che avevo portato in “vacanza”, due a Petra e due a Mitilene, non potevo lasciare 11 cani alla mia amica.
Si vede che Atena non è abituata che gli esseri umani possano essere altresì gentili, un po diffidente all’inizio ha capito velocemente che qui c’è chi da carezze e amore e una mano leggera, sembra essere molto cosciente, osserva, segue e si sta abituando volentieri a questo nuovo stile di vita.
Al branco non si è unita ancora totalmente, ma sta incrementando - Orfea ci ha messo sei mesi -
probabilmente non è abituata nemmeno a stare con altri della sua specie.
Ieri gli ho portati a casa, l’estate la stanno passando in un campo a ca. 300 mt da qui, verso il paese vicino al posteggio dietro i “beach bar”, ci sono quattro grandi pini e una stalla, erba secchissima, una piccola fonte d’ acqua sempre attiva e vista mare, nel recintato intorno a casa non c’è abbastanza da mangiare ho persino dato un po di fieno, di quello già acquistato per l’inverno, ma è peccato con tutta l’erba secca che c’è da per tutto e a lasciarli fuori a pascolare liberamente non mi garba molto perché fa troppo caldo a correrci dietro, il sole picchia spietato dal mese di maggio.

Ieri siamo andati a fare sopralluogo al nuovo posto, tra poco iniziamo a sistemare, prima pulizia stalla (c’erano pecore e capre e Lakai mi ha detto che il suolo va disinfettato), perfezionamento della recinzione, costruzione cancello e a trasloco fatto, ci sono ancora tante cose da fare.
Ma finalmente ho trovato cio che cercavo da anni, purtroppo non è “sotto casa” come abituata ma a 4 min. d’auto dalla casa nuova, presto metero’ delle foto con tanto di approfondimento, cioè ci trasferiamo nel paese del mio compagno, a Parakila, dove da un suo cugino ho avuto un terreno quasi perfetto con una grande stalla e vista mozzafiato.
la fiducia vien perseverando...
Commenti : 5
si il 19-Lug-2016 in Generica
E poi e' arrivato il giorno in cui Giovanna ha deciso di darci una chance..quel giorno piovoso in cui s'e' fatta infilare la capezza ha cambiato il nostro rapporto sempre più' in fretta..settimana dopo settimana si poteva sentire sulla pelle il suo lasciarsi andare…il suo iniziare a fidarsi….ogni giorno di più!
sono iniziate le passeggiate/pascolate…fino addirittura a farle fare il giro del paese..e poi sono arrivati gli zoccoli e il netta piedi..gli slalom tra i paletti..e i piccoli ostacoli sdraiati…i passettini sui lenzuoli e il fascione…..i comandi da dietro…le coccole mattutine…e poi quelle pomeridiane..le ragliate al nostro arrivo…la corsa a salutarci…il veterinario asl con la sua brutta puntura che non le ha fatto perder la fiducia in noi nemmeno per un secondo..anche se abbiamo collaborato..le carezze che si fa fare dal bimbo che viene a salutarla ogni tanto….
insomma un turbinio di avvenimenti,miglioramenti..un turbinio di felicita'!!!
la strada e' ancora lunga……ma ora che Giovanna ha deciso che con noi sta bene ho il cuore molto più leggero anche se stracolmo di amore!!


da quando si sono allungate le giornate ,e la stagione turistica ha iniziato pian pian a galoppare il tempo per scrivere e' stato nullo...ma un aggiornamento sulla storia della Giovi mi sembrava piu che lecito!!!!




il pelo e la pelle
Commenti : 12
platero il 27-Giu-2016 in Generica
Ti spazzolo. Con trepidazione. Non è curiosità, è qualcosa di più emozionante. Che mi fa trattenere il respiro. Ogni ciocca di pelo che resta nella spazzola, o che svolazza via, mi rivela qualcosa che non conoscevo. E sei tu. Ma non ti conosco ancora. Potrei anche confonderti con un altro. Non sei ancora UNICO. E allora sento sotto le dita il rilievo di una cicatrice. Sulla coscia qualcosa di più definito, sembra un disegno... ah! è un marchio. Tocco e vedo e ti conosco di più. Leggo la tua storia. Ogni madre che vede nascere il proprio figlio ricorda ogni avvenimento, ogni corcostanza, l'emozione, l'ansia, il senso di colpa, o la rabbia, per ogni singola cicatrice, per ogni ginocchio sbucciato, per ogni taglio, sa dove e perchè e ricorda anche le grida e le lacrime, i rimpoverei e le carezze di consolazione. Ogni segno è un racconto. Un pezzo di una vita, condivisa.
Ma di un figlio adottivo non puoi conoscere le cicatrici. Non quelle sulla pelle. E, forse, neppure quelle profonde, le più nascoste. Ma neppure i nei, le rose nei capelli, o una voglia di fragola. Sono cose che scopri pian piano.
Un'altra ciocca di peli e individuo una linea scura. Ma... l'avevo vista anche un attimo fa... dov'era? ah, si eccola, simmetrica, sull'altra gamba. Hai le zebrature, piccolino mio! che bello, arti zebrati. Mi piace. E il muso, quello è la parte anatomica che cambia di più. Sei più serio, il profilo più affilato, le ossa in evidenza. Dov'è il mio peluche arruffato? La tua pelle è sottile, freme sotto al tocco delle mie dita. Si, è sottile e sensibile. E vulnerabile. Una pagina di piccoli caratteri incisi che scrivono la tua storia. Le tue corse. I tuoi giochi. Le tue sfide. Le volte in cui hai disobbedito. E quelle in cui hai voluto far valere i tuoi diritti. le volte in cui correvi poco, eri lento, e le sfide con amici più forti di te. Leggo la tua pelle, e potrei parlare ore di te, di come ti sto scoprendo, sotto alla folta pelliccia dentro la quale sei giunto da noi. Ma era Novembre. Ora ci spogliamo, insieme, e per la prima volta ti abbraccio, forte, a braccia nude, il tuo collo appoggisto sulla mia spalla. Pelle a pelle. E sento persino il battito del tuo cuore.
Ti conosco. Con trepidazione. Non è curiosità, è qualcosa di più emozionante.


P.S.
oggi ho pensato di scrivere un blog perchè mai era successo che per due mesi nessuno scrivesse più. Non mi piaceva entrare in raglio.com e vedere sempre la solita prima pagina. Così 10 minuti fa ho deciso di scrivere qualcosa, un saluto per augurare a tutti voi buona estate. E spero tanto che presto qualcun altro voglia scrivere qualcosa di nuovo.
dicisioni difficili...
Commenti : 7
si il 29-Apr-2016 in Generica
Ieri ho consciuto LEO..e chi e' Leo,direte voi...beh leo e' un muletto che cerca casa...ed e' spaventosamente uguale a giovanna!!ci abbiamo pensato e ripensato ,cosi' tanto che ci fa male la testa..possiamo farlo?riusciremmo a gestirne due?quali lavori dovremmo fare per riuscire a prenderlo?che fine fara' se non lo prendiamo?economicamente e' una grossa spesa..potremmo permettercelo?e se a giovi non piacesse?e se gli piacesse troppo?... e se...e se...
Abbiamo riflettuto parecchio,e questa volta abbiamo deciso di ascoltare la testa e non il cuore..anche se il cuore continua ad urlare talmente forte che stiamo diventando sordi..
non siamo ancora pronti,nonostante che giovi sia con noi da 6 mesi e' solo da un mese a questa parte che e' iniziato il vero rapporto e ci stiamo appena conoscendo..senza contare i lavori che dovremmo fare e che ora non riusciremmo a gestire ne fisicamente ne economicamente,il primo pensiero e' il benessere di tutti..e sicuramente vorremmo un compagno per giovanna,ma e' ancora troppo presto,con lei non e' facile e prima di iniziare una nuova avventura dobbaimo fare ancora qualche passo ......

mi dipiace Leo,avrei voluto sussurarti all orecchio che ti avrei portato a casa da noi,e invece ho salutato il tuo musone senza una promessa..ti ho guardato mentre mi allontavo dal tuo recinto diventavi sempre piu piccolo,in mezzo a quei giganti cavalli..sempre piu lontano...sempre piu piccolo...fin quando non ti ho visto piu..scusa Leo!!!!

ringrazio P. che ho conosciuto e che mi ha riempito il cuore con la sua passione,la ringrazio di aver creduto che con noi Leo sarebbe stato bene,per i consigli,per i racconti,per avermi fatto conoscere S. che ha salvato Leo dal macello,e che amorevolmente lo ospita in attesa che trovi casa, grazie S.per i consigli,per avermi inviatata a conoscere una fettina del tuo mondo!!
inizia l'amicizia....
Commenti : 6
si il 03-Apr-2016 in Generica
a volte non ci sono parole per esprire emozioni cosi forti...quindi vi regalo un immagine che per me le esprime tutte le emozioni che non riesco a descrivere!!!
E siamo a tre
Commenti : 11
mesomara il 27-Mar-2016 in Generica
25/3/2016. Con i bambini del campo pasquale siamo andati a spostare gli asinelli dalla stalla al pascolo, e... Sorpresa numero 3! Un nuovo paio di orecchie ci guarda! Controllo il sesso: Volevamo avere 3 femmine, e abbiamo ottenuto 3 maschi. Tilla ti sei messa proprio d'impegno! Questo lunedì ci hai fatto spendere €100 per vedere nel pancione se il piccolo era messo bene perché nonostante le mammelle gonfie non ti decidevi a farlo nascere, e quando è nato si è scoperto che è pure lui maschio!! Io mi arrendo, sarà un addio a tutti e tre, non so se provare a fare la castrazione locale ad Elio, ho paura anche se è locale. La Tilla è gelosissima del suo piccolo, quasi mi scalciava! Sto cercando di farle passare il vizio legandola ad un muro e facendo andare via il piccolo, ma "impazzisce". Lo so che il blog non è il luogo in cui si dovrebbero fare domande, ma già che ci sono vorrei chiedere dei consigli per questo problema. La Ermes era appiccicata a suo figlio Aaron, ma non a tal punto da scalciare a chi ci si avvicina. Poi, io non mi sono avvicinata al piccolo, stavo facendo i grattini dentro le orecchie della Tilla, di solito le piace tantissimo... Comunque il piccolo non ha ancora il nome, cerco di postare la sua foto, intanto vi dico che è nero nerissimo, mio padre ha proposto lucignolo perché sembra l'asino di pinocchio.
Ciao e buona Pasqua a tutti!
giornata bagnata....capezza conquistata(speriamo!!!)
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si il 22-Mar-2016 in Generica
giornata piovosa ieri,cosi ne approfitto per stare un po con giovanna nella stalla..in piu' e' uno di "quei giorni di presa bene"(quelli tra un calore e l'altro in cui e' tutta propensa al contatto)!
mi siedo sul mio sgabellino e contemplo il nulla..lei piano piano s'avvicina mangiucchiando gli ultimi remasugli di fieno sul pavimento,non la guardo la lascio fare;mi annusa i piedi..e si allontana ..la incuriosisco con un rumore delle dita...lei ,tra una grattata e una spolverata per terra, torna..mi mette il muso a pochi centimetri dal mio ..il suo respiro mi sposta dolcemente i capelli,la lascio fare...e poi provo,la coccolo...le piace..ora e' lei a lasciarmi fare..ma non troppo,non la voglio infastidire..mi cerca lei,l'accontento con carezze e mi ritiro prima che voglia farlo lei..prendo la spazzola e con calma ,l'annusa ,sta ferma..ci scappa anche una spazzolatina..due coccole e la lascio sola..arriva matteo e va a salutarla si siede con lei e la coccola con la capezza...oggi giovanna ne ha voglia...sono emozionata capita raramente..entro di nuovo in stalla e mi siedo li al posto di matteo..tengo la capezza,lei mi cerca e la coccolo..gliela infilo sul naso..mi lascia fare..allora la sfilo e l accarezzo......wow..ripeto altre tre o quattro volte sempre alternado coccole e infilate,allacciate e slacciate di capezza..e' bravissima...fuori ha smesso di piovere...le sfilo per l ultima volta la capezza..la ringrazio dolcemente e usciamo dalla stalla con il primo raggio di sole della giornata.....

e' stata la prima volta che giovi si e' fatta metter la capezza senza fare la TESTARDA DI UNA MULA!!

Esperienze e differenze
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lakai il 11-Mar-2016 in Generica
Troppo caro! Troppo vecchio! troppo malridotto! Troppo … troppo.
Ho passato mesi alla ricerca d’un trailer usato per poter trasportare le mie asine, ho ricevuto tante indicazioni da conoscenti ed amici, ringrazio tutti, ogni volta ho chiesto, visto; ecco questo fa per me! … mi dispiace, già venduto! Ogni volta una delusione, ecco forse questo va bene!...Si … guardi possiamo vederci la settimana prossima; … un contrattempo, rimandare; … un altro contrattempo e rimandare ancora; che palle! infine arriva il momento, fa scendere la cavalla PSI … è bella ma nervosa … “ecco fatto adesso il trailer è libero e se le piace è suo!”
“ … quel buco sul legno della contro-sponda è il segno di un calcio, Lady l’ ha fatto mentre venivamo qui, sa è molto nervosa e quando sale sul trailer diventa impossibile, infatti è per questo che ho deciso di venderlo per passare ad un van, ho notato che li dentro viaggia più tranquilla” … Ivan è un fantino, fa gare, mentre dice queste parole sgancia e sposta la macchina, poi mi fa manovra ed agganciamo la mia. Seduti davanti alle tazzine del caffè parliamo di addestramenti, poi di zoccoli, lui è per la ferratura, ma non controbatte quando parlo di barefoot. Torno a casa, abbasso le rampe, una spruzzata d’acqua sul fondo e poi ci spargo sopra un po’ di paglia, lascio così ed aspetto un po’. Arriva Lana che fa subito la sua ispezione e poi scende e mi si avvicina scodinzolando, le asine s’avvicinano curiose ed odorano, da fuori assaggiano un ciuffo di paglia, ad ognuna indosso la capezzina e provo la manovra d’avvicinamento, un po’ di diffidenza è normale, con Norby giriamo intorno al trailer e provo dall’altra rampa, ancora un altro giro, tra una rampa e l’altra, passa mezz’ora scarsa e poi butto mezza carruba dentro, è fatta! la carruba si rivela sempre il mio efficace passe-par-tout, Norby entra piano piano, odora tutto, ripetiamo una decina di volte entrando sia da una che dall’altra rampa, ormai è tranquilla. Provo con Penelope ma si punta e non vuole saperne; ho un impegno, devo uscire e rinuncio, vedremo domani.
Secondo giorno seconda prova, Penelope non si lascia convincere da niente, neanche dalla carruba, penso che il tramezzo la intimorisca, lo smonto, neanche così va bene, provo facendo entrare Norby e legandola dentro in modo che Penelope sia invogliata a raggiungerla … macché ha deciso che non mi vuole accontentare. Provo un altro stratagemma: la porto nel recinto della capanna, sposto il trailer e lo parcheggio davanti al corridoio d’accesso, chiudo altre vie di fuga ed abbasso entrambe le rampe. In questo modo se vorrà uscire dovrà per forza passare dentro al trailer, s’avvicina ma si riallontana subito, ripete questa scena decine di volte. Provo ancora con manovre d’incoraggiamento entrando ed uscendo con Norby, si odorano, i loro musi si toccano … ma Penelope appoggia i due zoccoli anteriori sulla rampa e poi torna indietro, partecipa pure Lana, libero Norby nel recinto e dopo un po’ sale sulla rampa, sicura di sé attraversa il trailer e scende dall’altra per andarsene al pascolo … Penelope chiama, raglia e si dispera ma non riesce a vincere la sua paura. La striglio, la spazzolo, l’accarezzo, con la scusa di pulirle gli zoccoli la sposto e riesco a farle mettere due zoccoli sulla rampa, sembra tranquilla ma poi si blocca ancora; le passo una corda dietro, sotto alla coda e provo a tirare un po’, si punta e per paura che io possa vincere si siede coi posteriori. Mi vengono i nervi e la voglia di darle un cazzotto in testa, preferisco andar via lasciandola lì a cercare di risolvere da sola il suo problema.
Un senso di sconfitta, penso a tante cose, di certo sono io che sbaglio, eppure con Norby è andata benissimo subito, ricordo che quando me la portarono era ferita e terrorizzata, mi dissero che avevano faticato per caricarla sul camion … è comprensibile era del tutto selvaggia, non c’è paragone, mi vien da pensare che stavolta con lei è andata bene solo perché è brava, è magica … non è mio il merito, forse io non so far nulla … infatti Penelope che è nata da noi, è sempre lei che per prima mi si avvicina, è sempre lei che sale le scale (quattro gradini) per arrivare in veranda, è lei che infila tutta la testa dentro al finestrino abbassato della macchina, dovrebbe essere più facile … e invece ora? cosa devo fare? Rivedo scene di cui qualche volta son stato testimone, uno non riesce a far salire il cavallo sul trailer e via tentativi e fallimenti, pensavo che fosse colpa sua non dell’animale ed ora sono io a non riuscirci cosa sbaglio? Cerco di ricordare tutte le cose imparate, viste e sentite da altri, lette … Edwin Wittwer raccomanda e tranquillizza scrivendo: “Prepara ed aspetta, non è mai durato più di due giorni” Si … ma lui parla di cavalli, i tempi di risposta degli asini sono mooolto più lunghi, per quanti giorni dovrò provare riprovare ed aspettare?
Terzo giorno, non so più quante siano le prove, quanti e quali tipi di tentativi, quante considerazioni, ho perso il conto, sono avvilito. I pezzi di carruba allineati sul pavimento segnano il percorso da una all’altra rampa, Penelope mangia la prima, poi il collo teso non si allunga di più, le labbra si muovono, cercano di afferrare un altro pezzo ma i piedi sembrano avvitati a terra, non c’è verso di smuoverla, lana arriva correndo e si frega un pezzo di carruba … LADRA VIGLIACCA! Mi ritorna la frase: “ non più di due giorni” continuo a ripetermi che manca poco, di nuovo si oppone, coinvolgo ancora Norby, la porto vicino al trailer ed appoggio un blocchetto sulla longia in modo che possa pascolare li vicino, che non possa allontanarsi e che Penelope possa vederla attraverso le due aperture del trailer … inspira, sibila, raglia, tende il collo, un passo, tiro un po’ la sua longia e cede un altro passo, ha tre piedi sulla rampa, è ancora bloccata … scatta e passa dentro al trailer di corsa, ignora del tutto le carrube, quasi in scivolata è di nuovo fuori ma dall’altra parte, ce l’ha fatta! Edwin i giorni sono stati tre … faticosi! So già che dovrò ripetere tanto ed ancora tanto, ma … bene o male è un inizio.
Incidenti
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heidiepeter il 09-Mar-2016 in Generica
Settimana scorsa gli asini sono stati rincorsi dai cani della mia vicina, non sembrava veramente aggressivo eppure hanno addentato proprio nei punti classici dei predatori: Orfeas ha una ferita profonda sul fianco sotto l'anca, che non essendo un posto "imbottito" fa fatica a guarire, Lilly al collo che sta guarendo bene, Pegasus solo una graffiata sul muso e ha bastato un po di Betadine e crema.
Gli altri due sono stati cuciti, con la cannuccia di gomma per tre giorni per fare uscire lo sporco, ricevano ancora iniezioni di penicillina, che tra l'altro è faticosa da fare, devo usare un ago per risucchiare il liquido dalla boccetta pero' troppo fine per la pelle e quello per l'iniezione non risucchia il liquido il quale incolla nelle siringhe di plastica e ci vuole un po di forza, menomale che sono bravi e mi lasciano fare.
Per un po di giorni li ho tenuti nel recintato davanti a casa, da oggi, anche visto che in questi giorni pioverà, gli ho lasciati nel recintato grande da poter entrare in stalla, ma con tanto di mantelline blu di Ilas.
le mille e una Giovanna
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si il 20-Feb-2016 in Generica
ogni tanto Giovanna e' giocosa...ogni due o tre settimane prende e corre come una pazza ,scalcia l'aria,sbuffa e soffia..vuol esser incitata e per farlo mangiucchia i rami di alberelli(che di solito non guarda nemmeno..) cosi gli batti un po le mani e lei riparte con le sgommate...
altre volte e' inavvicinabile...non le puoi star a un metro che prende e se ne va...a volte pure facendo rotear la testa..
in altre giornate e' cosi curiosa che segue passo passo ogni nostro movimento...
succede poi che la chiami e arriva,tutta pimpante...e si fa salutare...oppure la puoi chiamar per dieci minuti che nemmeno muove le orecchie..
poi ci sono quei giorni fantastici in cui si avvicina lei e cerca le coccole,si fa accarezzare e pure grattare(si,siamo un pochino migliorate dall'ultimo blog)..come ci sono quei giorni che si fa avvicinare,senza girar i tacchi, e magari ci scappa una spazzolatina....e altri ancora in cui si gira e ci mostra il culone...mi fa poi male quando la vedo impaurita..a volte per metter la capezza ci voglion due coccole..altre sembra che le stiamo chiedendo la cosa piu terribile del mondo..sgrana gli occhi si mette nell angolo della stalla e direziona verso di noi il sedere,non ha mai scalciato..anzi quando si mette cosi allora iniziamo a grattaglielo finche si convince e si gira e finalmente si fa metter la capezza,altre ancora serve l'aiuto dall orto,la carota!si fa convincere a suon di coccole,alla corda sembra che non ha mai fatto altro,e' rilassata cammina tranquilla dietro di noi,si ferma all oooh(inizialmente non muoveva un passo)...sempre alla corda si fa accarezzare ,grattare,passare il braccio sopra al collo,si fa spingere col fianco,e spostare, toccare il sovracoscia davanti..mentre se scendo di piu si sposta..la coda le da fastidio ancora..infatti non insistiamo..un centimetro per volta va bene...pochi movimenti le danno noia alla corda,per lo piu quelli a destra all altezza del muso..gia dalla spalla patisce poco "la destra"!
insomma dall'innavicinabile alla coccolona....con tutte le sfumature del caso....
spero che un giorno la giovanna coccolona prevalga sulle altre mille...
certo e' che per ora non ci si annoia!!!
lettera a una mula
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si il 08-Gen-2016 in Generica
cara giovanna..
sei arrivata da noi da tre mesi ormai..noi ci siamo innamorati di te e del tuo timore...sognando il giorno che capirai che non ti faremo mai del male..giorno per giorno lottiamo per conquistare la tua fiducia..con piccoli gesti ..quelli di tutti i giorni...la tua stalla sempre pulita,perche lo so che ci tieni d'occhio e vai a controllare ogni volta se abbiamo fatto un buon lavoro..lentamente e circospetta inizi anche ad arrivare quando ti si chiama alla sera per tornar nella stalla..non vuoi esser toccata..ma le poche volte che ti sciogli te le prendi quasi con gusto quelle coccole che ti lasci fare!sei curiosa e furrrba come una volpe,non ti piace farti prendere,ma quando si fa qualche passo alla corda sembra quasi che ti piaccia..le piccole difficolta' come scender da una piana le sorpassi solo dopo una buona dose di carezze...ma giovanna..allora perche' quando sei libera ancor proprio non ti fidi..Abbiamo saputo da poco che vivevi nel giardino del macello....per due anni insieme all odore ,il sapore,il rumore della morte..beh mia Giovi...ci credo che non ti fidi di noi umani..per te non vogliam dire altro che morte..Pero' Giovanna non tutti gli umani son cosi'..te lo dimostreremo..piano piano con pazienza...quella pazienza che ci stai facendo scoprire di avere tu...testarda di una mula!!!
Battesimo e... nuovo arrivato!
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mesomara il 07-Gen-2016 in Generica
Ieri, è venuto a mondo un altro asinello! Il figlio della Ermes ci ha deliziato non solo per l'epifania, ma anche per il battesimo del piccolo Elio! Mentre Elio, Susy, Tilla, e Pippi sono andati al pascolo, il nuovo scricciolo è più debole di Elio, che anche al primo giorno correva come una scheggia. Il nuovo scricciolo è proprio "tonto", quando mi hanno svegliata, era ancora bagnato, e non sapeva nemmeno dove fossero le mammelle della Ermes! Per fortuna, la madre, anche se è il suo primo figlio lo scricciolo, ci sa fare. Probabilmente è stato troppo in pancia, perché sugli zoccoli la parte molle è cresciuta troppo, infatti fa fatica a camminare, ma la mamma è brava e lo tiene sempre in piedi. È un dormiglione, quindi pensavo ad un nome tipo Pisolo. Sempre ieri, mi sono messa a fargli le coccole, e visto che era sdraiato, gli cantavo la ninna nanna, e ha veramente steso il collo e chiuso gli occhi! È troppo forte! Non vedo l'ora che arrivi anche il figlio della Tilla che però ha ancora le mammelle sgonfissime (e speriamo che sia femmina, se no proprio sfigata!). Di pomeriggio invece, ha conosciuto molti bambini per la festa dell'Epifania, e poi siamo andati a battezzare Elio assieme ai bimbi, molto entusiasti, al contrario di Elio, che voleva solo correre correre correre e... Ciucciarmi le mani! Se lo scricciolo rimane così calmo, Elianto non sarà mai soddisfatto se non quando la Tilla partorirà!
scusate se ho fatto due blog di fila e ciao!!

P.S. Se avete dei nomi in mente diteli pure, perché tutti quelli che mi hanno consigliato fanno abbastanza... Schifo
I regali di dicembre
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mesomara il 01-Gen-2016 in Generica
Dicembre è il mese "dei regali e delle sorprese". Quest'anno io (e assieme a me la mia cascina) ne ho avute di sorprese. La prima è arrivata fra 16 e il 17 di dicembre, quando la Susy, ha partorito una puledrina. Si è fatto il solito "gioco" di proporre e votare il nome. Stava vincendo il nome Pesca (proposto da me), perché la figlia di una Susina (Susy), non può essere altro che una Pesca (sono una genia). Poi, il 23, come augurio di buon Natale cosa scopro? Andando a trovarli, mi chino perché alla "puledrina" non piace molto essere accarezzata da persone più grandi di lei, e cosa vedo? Un cordone ombelicale. Un cordone ombelicale dopo una settimana? Impossibile. Infatti poi vedo che si accorcia. E' UN MASCHIO!! Ora non ho voglia di stare a cercare e a far votare i mille nomi, perché quando si pensava che fosse una femmina, ce n'erano una quarantina! Quindi sto pensando a un nome tipo Elio o qualcosa del genere. Va beh, la fortuna non è stata dalla nostra, intanto aspetto gli altri due puledri per vederli correre e giocare tutti insieme. Non ho finito, il 28 è arrivato il maniscalco perché la Susy zoppicava: tarlo allo zoccolo anteriore destro, le ha aperto lo zoccolo, ha detto che c'era un distacco della corona. Le stiamo mettendo l'acqua ossigenata e la fuxina, ma ha il maniscalco ha detto che è troppo avanzata e che comunque non servirebbe. Il problema non è solo il tarlo, a anche che pur di seguire il piccolo corre zoppicando. Il "bello" è che due mesi fa non l'aveva nemmeno notato, ma comunque sembra star zoppicando di meno rispetto a quando le aveva aperto lo zoccolo. Una notizia bella c'è, le mammelle della Ermes sono gonfissime e si sta formando la sacca di latte, probabilmente è prossima al parto!! Appena riesco metto delle foto
Ciao e buon 2016 a tutti!!
di raglio.com
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lakai il 21-Dic-2015 in Generica
A volte qualcuno mi dice: “tu che sei appassionato di asini, dovresti frequentare facebook; sai, ci sono un sacco di profili in cui si parla d’ asini, perché non vai?”
Rispondo che lo so ma che non me ne frega niente di sguazzare su facebook, poi penso che in effetti ci stanno in tanti, trascorrono lì il loro tempo e forse i tanti loro buoni commenti/consigli/esperienze/scambi potrebbero star bene su raglio, forse…si forse anche su facebook fanno divulgazione sulla conoscenza degli asini, in fondo è quello che conta.
Se anch’io andassi lì a parlare d’ asini…mi aggiungerei ai tanti like o dislike, pollici verso o contro, mi piace-non mi piace, forse riscuoterei successo e collezionerei tanti web-amici…ma non è quello che cerco…per parlare di asini c’è raglio.com, ho sempre sostenuto (perché ci credo) che al mondo non esistono altri siti così, mentre in qualcuno degli altri siti si parla “ANCHE” di asini, in questo c’è qualcosa in più, c’è vita, c’è sangue, c’è passione. Mi ci trovo “quasi sempre” bene e quando vedo o leggo interventi di certi iscritti, la maggior parte delle volte mi si rallegra il cuore, mi sento tra amici, come se ci si conoscesse realmente, con qualcuno è proprio così, se andassi via mi sembrerebbe di far qualcosa di ingiusto o irriconoscente.
A volte si leggono giorni di …”NIENTE”, una piatta assoluta! Nessun nuovo argomento! nessun commento!
penso che tutti (o quasi) la pensiamo allo stesso modo, nel senso che tutti (o quasi) andiamo interessati ad aprire per vedere novità, tutti (o quasi) restiamo delusi nel vedere che non ce ne sono, tutti (o quasi) aspettiamo che sia qualcun altro a mettere il primo messaggio interessante in cui poter appiccicare il proprio commento.
Il sito è di tutti (senza quasi), l’interesse di scrivere dovrebbe essere di tutti (senza quasi), la voglia di tenerlo vivo dovrebbe essere di tutti (senza quasi).
A questo proposito qualche anno fa (quando eravamo 1000 iscritti), Ragliaconnoi scrisse che (vado a memoria e mi scuso se sbaglio) pur essendo in tanti, si era in pochi a scrivere mentre la maggior parte non interviene mai, qualcuno non ha mai inserito un solo messaggio e lascia pensare di non volerne inserire.
Convengo che purtroppo è vero, la sua constatazione non faceva una grinza, ma essendo un sito libero non si può certo imporre l’obbligo di frequenza o regole con obbligatorietà di almeno un minimo di “x” messaggi o almeno un minimo di “y” argomenti o foto o video o almeno un minimo di “z” partecipazione ai raduni.
Il sito ha diversi anni sulle spalle, gli argomenti… sono quasi tutti stati “toccati”, affrontati, più o meno
approfonditi, ripetuti; in questo sito TUTTI abbiamo imparato qualcosa.
Tempo fa Nerone scrisse che Raglio.com era “arrivato al capolinea” ecc. ecc. (anche in questo caso vado a memoria e mi scuso se sbaglio), ma siamo ancora qui, il numero è aumentato, siamo quasi 2500, quel numero ha tendenza a salire sempre, un bel record, e allora? Non c’è forse di che essere contenti? Allora all’apparenza tutto va bene, ma purtroppo molti s’ iscrivono e dopo un primo entusiasmo di pochi messaggi spariscono, altri dopo una più o meno lunga militanza intensa decidono che non ci stanno più bene e cancellano il loro nick, qualcuno non fa neanche quella fatica ma smette semplicemente di cliccare sul link d’accesso; viene da chiedere se qualcuno di loro ha perso l’interesse per il sito o per gli animali.
Come sempre fin dal mio inizio in questo sito, dico la mia a modo mio cercando di rispettare tutti e non offendere nessuno, so che quando si dice qualcosa ci si espone sempre alle considerazioni altrui, l’importante è che non manchi mai il rispetto. Ho scritto che mi trovo “quasi sempre bene”, ecco! “ quasi” significa che qualche volta “non” mi trovo bene, purtroppo a volte capita che il clima si riscalda esplode una litigata e poi si sta tutti col muso, in silenzio, ma poi … riappare qualche foto, dei commenti, poi un blog, altri commenti e si … dai si riprende il giro.
augurios e saludos a tottus
Non dovrai più correre
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platero il 20-Dic-2015 in Generica
Ora non dovrai più correre. Potrai farlo, ma solo se vorrai.
Sei con noi da sei settimane, quasi una quarantena. Giorni in cui ti ho osservato, a volte, lo ammetto: spiato, in cui ho parlato con te, ti ho accarezzato (sei molle, sembri senza ossa!), ti ho spazzolato (sei soffice), ti ho detto dei "No!" e ti ho chiamato. E ho iniziato a conoscerti. Come sei? qual è la tua indole? cosa "sai" fare? come sei stato addestrato? cosa non ti piace? quali sono i tuoi vizi? quali le tue paure?
Ma, soprattutto: stai bene qua? e ancora: vai d'accordo con Pepito?
E Pepito, che da otto anni vive con me, si relaziona con me, ha come riferimento costante e unico me, cosa ne pensa lui? Sei un intruso? un rivale? un amico? un compagno?
Il suo parere è fondamentale. Vorrei che fosse lui, anzi, che foste voi, a decidere.
Non posso fare errori. Non posso fare di una "presunta" infelicità, due infelicità.
Allora vi osservo, vi studio, anche filmandovi. Anche mostrando i filmati a chi può darmi un parere competente, a chi gli asini e i cavalli li cura, a chi gli asini e i cavalli li addestra. A chi conosce meglio di me le dinamiche del branco, i rapporti sociali, le gerarchie. Ma poi, ultima a decidere sono io. Che conosco Pepito. Ma che ancora non ti conosco, Biscotto. Pronuncio il tuo nome, lo mastico in bocca e...mi piace!
Guardo e riguardo i filmati. Guardo e riguardo i tuoi occhi. Cercando una risposta.
Pepito ti cerca, vuole sempre coinvolgerti, vuole giocare. E' insistente, è fastidioso, è invadente: instancabilmente ostinato ad avere un contatto con te. E' affettuoso: cerca il contatto fisico, appoggia la sua testa sulla tua groppa. Tu non invadi il suo spazio, rispetti le distanze: si capisce che a te il branco ha insegnato le regole sociali...e a pensare per te stesso. E tu ti allontani, tu affretti quel tuo passo lento, cerchi di lasciarlo indietro, di scaricare quel testone appoggiato sulla tua schiena. Quando Pepito non si arrende, usi anche le maniere forti. Hai un modo tutto tuo di calciare, alzi il groppone e tac, con entrambi i posteriori, un bel doppio calcio ben assestato. Pepito si allontana, mortificato. Ma allora tu lo provochi, prendi i suoi giocattoli, la palla, un cono, e glieli scuoti davanti al naso: fatico a capirti. Il gioco riprende, vi impennate, rampate, uno inciampa, l'altro esita, Pepito parte al galoppo e guadagna terreno, ma tu con la potenza dei posteriori lo insegui, lo raggiungi e cerchi di morderlo. Il gioco continua.
Vi osservo, alcuni giorni sono ottimista, altri giorni scuoto la testa sconfortata.
Prima che tu arrivassi avevo preparato un ricovero per te e le prime sere vi separavo in due recinti diversi, con ciascuno la sua stalla. Poi ho unito i recinti, sono rimaste le due stallette, entrambe aperte. Cerco di capire dove dormite: insieme? non lo so. Chissà se la notte, sospesa la sfida per la dominanza, la gara per il mio affetto, il gioco e la provocazione, chissà se vi mettete vicini, a respirare lo stesso fiato, a sospirare gli stessi pensieri.
Il fieno lo mangiate vicini, tranquilli. Quando vi dò pezzi di mela o carota aspettate disciplinati il vostro turno, facendo un passo indietro prima di prendere il cibo. Grazie a te Biscotto mi rendo conto di quanto Pepito sia ben addestrato: molte cose che lui sa fare e che io ormai davo per scontate, come se fossero naturali, mi accorgo che tu non le conosci, che ti comporti diversamente. Mi riferisco a cose come "cedere" o "andar contro" alle pressioni, come indietreggiare, girare ad un mio cenno col capo, fermarti se io mi arresto, camminare al mio fianco, lavorare in libertà. Cose che si imparano stando insieme ore giorni anni. Condividendo un cammino, una mela, una notte sotto le stelle.
Tu Biscotto queste esperienze non le hai fatte. Questa condivisione non la conosci. Forse non hai mai dormito sotto le stelle con il tuo amico umano... forse lui nel suo sonno non ti ha mai sognato.
Tu Biscotto sai correre. E' questo che facevi. E' questo che hai dovuto fare, per anni.
Qualche giorno fa arriva la telefonata: sei qua da un mese, devo decidere. Non ti ho ancora sognato, nei miei sonni: quel segno, che aspettavo, non è ancora arrivato. Ma devo decidere.
Si, Biscotto, si: ti tengo con noi!
Tu e Pepito con il tempo diventerete amici. Il palio sarà solo un ricordo. E non dovrai più correre.
Chi va e chi resta
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Bicmak il 17-Dic-2015 in Generica
Così, i pensieri in libertà di qualcuno hanno superato il limite della educazione e hanno determinato la decisione di Heidiepeter di abbandonare Raglio.
Sicuramente molti tra voi ne sanno più di lei (e beninteso infinitamente più di me), ma forse vale la pena di ricordare che la vita non è una gara - anche se chi ha a che fare con gli asini dovrebbe conoscere molto bene questo concetto.
Quello che Heidi ha fatto per anni e continua a fare, basandosi solo sulle proprie forze e contro ostacoli di tutti i tipi, merita quantomeno il rispetto anche di coloro che si sentono più bravi di lei.
Ma purtroppo certe cose o si capiscono al volo o non si capiranno mai.
La diversità è ricchezza, ma forse qualcuno vuole una community fatta solo di persone uguali a se stessa, uomini duri degli Appennini che non hanno nulla da imparare sugli asini, e di conseguuenza nulla da insegnare?

Spero non sia così, sennò l'esempio di Heidi sarà seguito da molti.
Il nuovo Mondo
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Bicmak il 28-Nov-2015 in Generica
Mentre Tony e Fragola si godevano i grandi spazi di Appiano, un piccolo sfortunato asinello si affacciava al nostro branco. Nove anni e un'aria da puledro affamato, con zoccoli storti e una storia complicata con vari personaggi coinvolti e situazioni poco chiare, per alcune settimane l'abbiamo coccolato e portato fuori, dato che stava recluso in un piccolo box senza mai uscire. Senza neanche pensarci abbiamo iniziato a organizzarci per 'portarlo a casa', anche perché il rapporto con i due 'titolari' era buono. Infatti, pur essendo intero, era talmente disperato da accettare qualsiasi situazione piuttosto che stare al chiuso.
Una volta capito chi era veramente il proprietario abbiamo trovato il modo di 'adottarlo'... pagando un prezzo da purosangue! Storia già vista a suo tempo con la Fragola, si vede che abbiamo proprio l'aria dei polli!!
Ora son quasi dieci giorni che siamo diventati proprietari del secondo asino, il cambiamento è stato completato da un trasferimento in un posto nuovo e molto bello ed ora i tre moschettieri vivono insieme. Mondo ha già ripreso forma e prestissimo sarà pronto per passare dalla categoria degli stalloni a quella dei castroni, anche perché ora che si è ripreso inizia ad alzare la testa e a cercare di prendere il sopravvento...
Ah, a proposito, sul libretto c'è scritto Pippo... noi lo chiamiamo Mondo, perché la sua livrea pezzata mi ricorda una carta geografica.
Nelle prossime settimane vedremo l'evoluzione: intanto, calcolando la sua età e la nostra, ci siamo resi conto che -ora più che mai- saremo asinari a vita.
Ciuffo
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platero il 26-Nov-2015 in Generica
Oggi compi un anno. E ti chiami Ciuffo. Ho mille pensieri, e mille volte avrei voluto scrivere di te, e di tua mamma, Dosolina. Ma non sono mai riuscita a farlo. Il popolo di Raglio.com, quello che era già (o ancora) sul sito due anni fa, ricorda che il primo dicembre 2013 Dosolina è arrivata da noi. Bianca, come un fiocco di neve. Con Pepito è stata subito amicizia, anzi: amore. Sembravano una cioccolata con panna: lui grande e marrone, lei soffice e bianca, sempre vicini, sempre insieme. E ad Aprile un'ecografia ha confermato il mio sospetto: Dosolina era gravida. Ma tuo padre non poteva essere Pepito, asino castrone. Allora abbiamo attribuito la paternità a Valentino, il piccolo asino stalloncino sardo con cui Dosolina viveva prima di arrivare qua, per trascorrere da noi i mesi invernali. La gravidanza era inattesa e sorprendente, Dosolina aveva solo due anni e mezzo e non avrebbe dovuto farsi carico di una nuova vita, in quella tenera età, quando lei stessa stava ancora crescendo. Essendo in stato interessante credevo che il suo proprietario l'avrebbe tenuta, magari decidendo per lei un destino di fattrice. Invece un giorno me la fece caricare su un camion e la cedette a un suo amico e vicino di casa. Il quale, di colpo, passò da zero a quasi tre asini, perchè oltre a Dosolina acquistò anche la piccola Sally, puledrina di sei mesi, che, separata dalla madre, cercò sin da subito di farsi adottare da Dosolina, che invece non se la sentì di rivestire quel ruolo anzitempo. Dosolina e Sally si trovarono a vivere in un terreno enorme, e molto vario, sia come morfologia che come vegetazione, spazio che condividevano con quattro pecore, come anche la stalla. Le mie visite erano frequenti, e non placavano il dolore che provavo per non aver deciso in tempo di tenere Dosolina con noi. Le difficoltà sarebbero state tante, ma rimpiango di non averle affrontate e di non aver trovato il modo di tenere Dosolina, gravida di te, con noi. L'attesa della tua nascita era accompagnata dalla curiosità riguardo al tuo aspetto. Tutti sapevano che io, sotto sotto, mi aspettavo di trovare un puledrino grosso e col pelo marrone scuro. Un Pepitino in miniatura. Ma tuo padre era grigio, tua madre bianca. Il 26 Novembre il vecchio proprietario mi chiama e mi annuncia che sei nato, che sei un maschietto, ma che la tua mamma ti rifiuta. Così il primo latte lo prendi da un biberon. Mi angoscio all'idea che Dosolina ti rifiuti e immagino che l'attuale proprietario non abbia né tempo né voglia di farti da mamma e nutrirti artificialmente per mesi e mesi. Corro da voi! Chissà di che colore sei, chissà se sei un pepitino! Mentre mi precipito lì mi avvisano che, passato l'iniziale shock dovuto al dolore del parto, la piccola Dosolina ha iniziato a prendersi cura di te. Arrivo: sei un pupazzetto stropicciato e sporco e sei tutto bianco! Bianco come un fiocco di neve caduto in una stalla sporca, ma sei bellissimo! E Dosolina è una mamma amorevole.
E' passato un anno, da quel giorno. Ci siamo visti spesso, so che mi conosci e che ti diverti quando vengo a trovarti, perché giochiamo e corriamo e poi ho quella macchinetta con cui ti scatto tante foto e tu cerchi sempre di portarmela via. Ieri sono venuta a farti gli auguri per la ricorrenza di oggi. Correvi felice, giocavi con la bellissima Sally vantandoti di essere più alto di lei, che ha già due anni. Infatti, entrambi siete figli di Valentino, il piccolo stalloncino sardo, eppure già a sei mesi eri alto come lei, che ha un anno più di te. E' strano, no? che tu sia così grande, visto che tuo padre è basso...Molto strano, ti osservo e immagino che diventerai alto come... ecco: come Pepito! Anche l'atteggiamento da monello e la tua tenera prepotenza mi sono familiari... Ma tu scuoti il tuo ciuffo bianco e mi ridi in faccia, come a dirmi: tu sei matta! hai ragione, Ciuffo bianco, sono completamente matta!
Nuova iniziativa del "Cahier des Anes"
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Bicmak il 07-Nov-2015 in Generica
Da un paio d'anni sono abbonato con grande soddisfazione a questa rivista francese che si occupa di asini e muli...
Ora stanno lanciando un sito o portale e per farlo iniziano con una operazione di "crowd funding" ... Ovvero cercano di tirar su tanti piccoli finanziamenti per poter partire.
Trovate tutte le informazioni su:
http://r.ah.d.sendibm4.com/akdz6mcuxrf.html
... In francese naturalmente!
La sconfitta
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jolly il 27-Ott-2015 in Generica
Premetto.
Molte volte capita di leggere di animali mal tenuti e proprietari denunciati. E pensavo "Ma se non riesci a (man)tenerli, vendili o cedili, non farli star male."
Semplice no?

*****

Come alcuni sanno, in questi anni, vuoi la crisi (ed altri problemi) in casa non si è navigati nell'oro. Anzi. Però si sopravviveva. E si è sempre cercato di far stare bene tutti (a costo di mangiare "pane ed acqua") e non dividere la famiglia.
Ora è finita.
La crisi ci ha sopraffato e la famiglia si è spaccata.

Non si riesce più a mantenere in modo decoroso i nostri animali.
Ed allora, per essere coerente, li stiamo dando via.
Semplice, no?

*****

Sabato è venuto il camion a prendere Perla e Pepita.
Qualcuno mi ha suggerito di NON assistere alla scena. Di andarmene.
Io non ho voluto.
Non mi sembrava giusto.
Sono stata tutta la mattina con loro.
Le accarezzavo e strigliavo. Parlando e piangendo. Provavo a spiegare loro la situazione (cercando di farla accettare anche a me).
Quando è arrivato questo "signore", le ho incapezzate e fatte uscire dal recinto.
Il camioncino era un po' distante.
Sui 200 m.
Me ne son presa una a destra ed una a sinistra e son partita.
Si sono lasciate condurre agevolmente. Senza un minimo scarto.
Arrivati nei pressi del trasporto, ci siamo fermate per permettere di far calare la rampa.
Ho guardato prima Perla e poi Pepita.
Avevo gli occhi velati. Ed il cuore che perdeva colpi.
Loro erano tranquille.

Mi son mossa per salire la rampa e loro mi hanno seguito senza problemi.
Il furgone aveva vari box. E per loro era stato predispisto uno molto spazioso, pulito e con abbondante paglia.
Sono entrate ed io ho chiuso la porta del box.
Una carezza sul musone soffice, un saluto e poi via.

****

Semplice, no?

No.
Attrezzo di precisione
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heidiepeter il 11-Ott-2015 in Generica
Come sappiamo le labbra degli asini sono degli attrezzi di precisione, a loro non accaderebbe mai di mangiare della plastica o un qualsiasi minuscolo elemento non desiderato.
Da quando Lilly è qui ho notato che non usa bene le labbra, anzi impegnava i denti per pigliare qualcosa.
Momentaneamente tutti e quattro sono in cura per gli zoccoli, beh finalmente, la cura è a base del minerale Silicea (biochimica tipo omeopatica) il dosaggio prevede 7 pasticche 3 volte al giorno per ca. 6 settimane (poi vedro se è necessario ripetere la cura) e cio è per Lilly un ottimo allenamento per i muscoli labiali che infatti si sono gia rinforzati.
Mentre agli altri offro tutte le pasticche sulla mano, a lei ne do una, due alla volta.
In quanto concerne gli zoccoli, il maniscalco è stato qui il 26 di Settembre e a imbastitura abbiamo fissato il prossimo appuntamento prima di Natale, vedremo.
Ranch Margherita
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giovactb il 05-Ott-2015 in Generica
Ciao! Sono reduce dal corso per conduttore asinino al Ranch Margherita! Non ci sono parole per descrivere la grande competenza di Roberto e Cristiana..i loro consigli sono preziosissimi e sicuramente ci rivedremo presto! Un abbraccio a queste due persone super disponibili e ospitali!! Gio
il benessere animale
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icaro il 14-Set-2015 in Generica
In Italia purtroppo l' asino viene ancora maltrattato anche dagli addetti ai lavori che se ne fregano del benessere animale.Le foto fanno riflettere sulla superficialità e l' ignoranza che regna ancora nel mondo asinino.
aspetti dell'inesperienza
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luba il 31-Ago-2015 in Generica
aspetti dell'inesperienza
sentite questa! nella primavera scorsa io e maria, la mia compagna, andiamo in emilia a comprere i nostri primi asini. ne troviamo tre, due irlandesi, una san domenico. bellissimi tutti, di circa 8 mesi. è stato amore a prima vista. li prenotiamo per andarli a ritirare quando saremmo stati in pssesso del nostro trailer. passano alcune settimane e mi faccio circa 700 km per andare a prenderli. arrivo la sera a destinazione. gli asini erano gia pronti per partire, sempre più belli. vedo che nel trailer ci sarebbe ancora posto per un quarto asino. mi già sono fatto 700 km ed altrettanti ne dovrò fare. parlo con maria e verifico con il venditore se ce ne fosse un altro già con certificato pronto per partire. detto fatto. ne prendo un altro. ritorno ed all'arrivo maria nota subito, cosa che io non avevo fatto, che la quarta asina non godeva ne di un bell'aspetto, aveva delle croste sul muso e sulle gambe, ne di buon...umore.
penso che potrà essere stato lo stress del viaggio. aspettiamo qualche giorno le stesse croste iniziano a venire anche aglia altri tre. il veterinario, chiamato all'uopo, sentenzia a prima vista: "rogna". preleva dei campioni e dopo qualche giorno la conferma: è rogna. parlo con il venditore che dopo essersi convinto di averci venduto un'asina con la rogna, mi fa proposte di aiuto. mi propone o di riportarglieli, di contribuire alle spese sanitarie. a quel punto il danno è fatto. l'amore verso i miei asinelli è oramai consolidato. la terapia inizia a fare lentamente, molto lentamente, il suo corso. spero che entro l'inverno prossimo possa dire: finalmente è tutto finito. ma ora non rinuncerei per nulla al mondo continuare ad ascoltare il raglio di olivia, clara, silvana e stallone alberto, quando alle 6,30 ed alle 19 mi vedono arrivare per servirgli la loro razione di foraggio.
Maggio
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giovactb il 24-Ago-2015 in Generica
Ciao amici! Il piccolo Maggio è stato operato in luglio di crampo rotuleo e finalmente ieri abbiamo fatto la prima passeggiata a 4: Guenda in testa,Maggio Casper(Border Collie) e io...l'umano! Sono felicissima perchè lui è stato bravissimo e adesso sta crescendo davvero bene!
Proprio una bella storia
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Ilas il 19-Ago-2015 in Generica
E' bello avere un amico, ed è bellissimo condividere con lui passioni, idee e sentimenti. Se poi insieme riusciamo a regalare sogni tutto questo diventa poesia e sconfina nella magia. Però d'improvviso, come in tutte le fiabe, appare un brutto orco cattivo che scompiglia tutto e dietro di se lascia soltanto disperazione e sgomento. L'amico è stato rubato.....e questo amico ha le orecchie lunghe, è Serafino, l'asino bibliotecario....

Si mobilitano in tanti, famosi e non, e tanta tanta ma tanta gente comune! Sono le persone alle quali Serafino e la sua dolce padrona sono riusciti a far vibrare corde interne risvegliando sopite emozioni infantili.

E questa volta il miracolo accade. Serafino viene rilasciato e torna a casa.

Questa è proprio una bella storia, come è bello il ringraziamento che ha fatto Biblioasino al popolo di raglio.com e a tutti quelli che li hanno aiutati! (lo trovate nell' annuncio del mercatino "Ritroviamo Serafino!")
Novità legislativa
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saverin81 il 12-Ago-2015 in Generica
Ciao asinari. Qui si attende il fresco per castrare Grisù .. Il quarto asinello che è arrivato in fattoria .. Nel frattempo ho realizzato che a livello normativo qualcosa di importante si è mosso. In primavera è stato sancito un importante Accordo Stato Regioni che ha sancito alcuni capisaldi della formazione e delle specifiche relative alle attività assistite con animali. Potrebbe essere la fine di tutti quei corsi e quelle pseudo figure professionali che hanno imperversato per anni. Speriamo ..
un asino ti può salvare la vita!
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mari70 il 06-Ago-2015 in Generica
Occuparsi degli animali, specialmente dei nostri asini, personalmente, un giorno dopo l’altro, d’estate, d’inverno, sempre …… ti può salvare la vita nei momenti bui. Mi dispiace per le persone che non capiscono quanta forza, quanta concretezza e quanta impossibilità a lasciarsi andare ti può derivare da una vita passata ad occuparsi degli animali che dipendono da te (tra le altre cose…). Ovvio che ho anche due bambini piccoli quindi non potevo mollare le posizioni di un centimetro anche se non avevo gli asini….ma loro (gli asini) che mi chiamano ad orari prestabiliti, oppure se finiscono l’acqua, oppure scappano e mi fanno fare una bella sudata sotto il sole e poi devo aggiustare il recinto e fare un’altra bella sudata……devo dire che tutto questo mi sta aiutando tantissimo in questo momento più che difficile (al confronto possiamo dire che il terremoto è stato una bella vacanza in una spa di lusso!).
Sono sicura che i miei asini capiscono che sto male (tranquilli che ho tutto sotto controllo, magari vi spiegherò…): ragliano solo quando è strettamente necessario, mi girano attorno come in punta di piedi, mi annusano delicatamente come per verificare se sono veramente io, nessuno si azzarda a dare un morsetto nemmeno per scherzo e sono sicura che mi guardano di sottecchi….sono fantastici questi animali! Devo dire che io, da un mesetto a questa parte, vado da loro come se fossi un fantasma, faccio quello che devo fare in silenzio e me ne vado tutte le volte dicendo un’unica frase: “tranquilli ragazzi, verranno presto tempi migliori, per voi sicuramente, fidatevi di me!”. Quando gli dico questa cosa sono sicura che non mi stanno cagando neanche di striscio perché a quel punto ho dato il fieno e loro si stanno dedicando alla loro attività preferita, però magari capiscono e ci ripensano dopo mangiato.
La prima volta che i miei asini mi hanno sentita piangere è stato l’inverno scorso. Mio padre stava morendo di una terribile malattia ai polmoni dopo mesi di agonia (è poi morto lo scorso gennaio…mi viene in mente ora che alcuni di voi l’avevano anche conosciuto…). Una sera, mentre facevo rientrare gli asini dal pascolo al recinto della notte, sono scoppiata a piangere, loro si sono spaventati tantissimo e sono tutti scappati lontano. Ricordo che l’unica cosa che sono riuscita a farfugliare è stata: “Cisco… no…”. Allora lui è tornato immediatamente indietro, mi si è appiccicato addosso e mi dava tanti colpetti con il muso….è stato bello. Per fare rientrare gli altri poi ci ho messo un sacco di tempo, poveretti, mi dispiaceva di averli così scioccati.
In effetti anche adesso mi dispiace per loro perché avevo tanti progetti di cose da fare insieme nel mese di agosto (che ho il ristorante chiuso) e invece mi devo assolutamente occupare di altro per questa catastrofe nuova che non c’entra niente con la morte di mio padre che, per quanto dolorosa, è un evento naturale di cui ci si fa una ragione e ci si riprende.
Ma tornando ai nostri animali….insomma un asino ti salva la vita!!!
A risentirci ragazzi e ditemi: “in bocca al lupo”.
Ps non vorrei avere scioccato anche voi come gli asini con questo blog, mi rendo conto, un po’ strano, volevo solo che quelli che mi conoscono sentissero la mia voce perché è veramente troppo tempo che non mi prendo un momento per raglio. Il fatto è che avevo, e ho, da raccontare solo delle miserie veramente miserande (si può dire?) e quindi non scrivevo mai niente (e neanche leggevo, ma vi ho pensati)…Comunque tranquilli che sto combattendo.
a presto
Filmato Budweiser
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Bicmak il 30-Giu-2015 in Generica
Vi segnalo un bellissimo filmato pubblicitario americano - forse qualcuno l'avrà già visto perchè risale a qualche anno fa. Lo trovate digitando su Google "Budweiser Donkey" e sarete rimandati su youtube.
È la storia di un asinello che da sempre sognava di essere un'imponente cavallo Clydesdale per partecipare al "Tiro a otto" che appare nelle pubblicità della birra. Lavora sodo, arriva a provare delle specie di parrucche per zampe e finalmente i Clidesdale gli danno udienza. Gli chiedono perchè mai dovrebbero dargli retta, e lui dà una risposta inequivocabile che non ammette repliche...
Godetevelo!
Lilly
Commenti : 17
heidiepeter il 26-Mag-2015 in Generica
Stamane siamo andati a prendere Lilly, tutto piu facile che previsto, lei bravissima, tranquilli e con pazienta siamo riusciti a caricarla sul pick-up, John, col suo modo calmo, ha provveduto che fosse saldamente legata, ma per lei il viaggio era cqm un po difficile, a stare in piedi sulle muraglia non si ha presa e si scivolava e la strada è tutta curve -all'andata ci abbiamo messo 35 min a tornare 90min.

Il primo saluto gliel'ha fatto Carlotta dopo di che non le ha piu dato corda, tipico comportamento da capo squadra, Orfeas le è subito rincorso e l'ha buttata a terra, mentre Pegasos, dopo una lungo "tagliare" da lontano è venuto a fare il naso-naso.
L'ho portata nel recinto davanti a casa, spazzolata, pulito le orecchie -segnate dalle zecche che aveva quando la sua madrina l'ha trovata, con Olio d'oliva e fiori di calendola (i fior dal prato qui e l'olio di John) e frizionato, con lo stesso olio, anche le gambe, spelacchiate, secche e piene di croste.
Lei si fa fare tutto, poi si è sdraiata, stanca dal viaggio con i cani e me vicino, un po sull'attenti all'inizio poi divertita e confidente.
Ora è un po frustrata perché deve stare nel recintato davanti a casa e non puo girare con gli altri, ma prima deve avere stemato gli zoccoli, troppo pericoloso lasciarla con gli altri e poi c'è il tema recinto elettrico che non funziona.
E' un asinella molto saggia, piccola, una cicca e un barattolo al garrese, un po grassotella, sta anche troppo sdraiata, ma ovvio con questi zoccoli
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