Raglio
La community dedicata agli Asini

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Non tutte le ciambelle vengono con il buco
Commenti : 8
elcholo il 28-Feb-2009 in Generica
Grazie ho capito.......oggi non mi va.
Sole, caldo e tanta voglia di ripetere una giornata fantastica io , Gazzosa, Floridippo e Ckerida, eh si riesco a strappare Ckerida alle sue "situazioni".
Primo problema: caricare il calesse sulla macchina e portarlo a destinazione dai miei asini.
Mi faccio aiutare da mio fratello che rimane stupito dalla bellezza del mezzo.
Ma dove lo hai preso, è fatto bene ecc ecc.
Ckerida mi raggiungerà più tardi io intanto vado a preparare tutto.
Una volta a destinazione dovrò aspetare mio fratello che mi aiuterà a scaricarlo.
Il tempo passa io , intanto porto Floridippo al prato per farlo mangiare e inizio a preparare Gazzosa e i suoi finimenti.
Oggi vedo i miei asini nervosi, chissa perchè?
Intanto Ckerida non arriva e sopratutto non arriva il cibo e le bevande, la cosa mi fa inc........
Finalmete mio fratello arriva e scarico il calesse; finalmente arriva anche Ckerida e soprattutto il cibo!.
Mangiamo un boccone e poi ...... proviamo ad attaccare Gazzosa al calesse.
Ckerida tienila, non ci riesco, cavolo devi tenerla attenta , legala non vuole stare ferma ufufufuf dai Gazzosa stai calma, andiamo a farci un giretto.
Niente non vuole sentire, eppure ha le orecchie grandi, ha deciso di non farsi attaccare.
Dopo immense fatiche riusciamo ad attaccarla ma tutto lo splendore dell'altra volta, l'asino che sembrava che l'avesse fatto da sempre è svanito, come un' aspirina nell'acqua.
Vai piano, gira, ferma niente da una orecchia gli entra e dall'altra gli esce.
Eppure è tutto come l'altra volta le stesse cose , lo stesso approccio.
Siamo solo tutti + nervosi, sai cosa vi dico............
Andiamo Gazzosa , oggi non vuoi il calesse, la giornata è bella si parte verso una mitica e mistica passeggiata , wowowow che caldo. Sarà per la prossima volta.
Grazie Gazzosa della lezione , ho capito, bastava dirlo!
Asinari e Carabinieri
Commenti : 0
ragliaconnoi il 28-Feb-2009 in Generica
Erano gli anni in cui si moriva di "Spagnola" e il vecchio Pareschi girava di casa in casa a caricare i morti.Faceva il becchino e con il suo carrettone tirato da due grossi asini era sempre pieno di lavoro ma anche di vino.Beveva a più non posso, era l'unico modo per riuscire a cantare e prenderla in ridere.Beveva così tanto che quando incontrava i Carabinieri che a quel tempo andavano in bicicletta,gli cantava Bandiera Rossa.Una sera gli dissero - Pareschi,se ti troviamo ancora ubriaco ti mettiamo dentro- Lui ridendo rispose - Se mi mettete dentro voi,prima o poi esco ma se vi metto dentro io non uscite più!!-
E' arrivato il calesse!!
Commenti : 16
elcholo il 26-Feb-2009 in Generica
Sapete cosa significa arrivare ad un cosiddetto paletto prefissato e girargli intorno con innumerevole soddisfazione?
Mi sento commosso e felice.
All'inizio della mia avventura con gli asini, uno dei miei innumerevoli obiettivi era quello di riuscire a prendere dei puledri ed addestrarli a portare il calesse.
Andiamo per gradi, di tempo ne è passato tanto, ma domenica dopo tanto lavoro e sudore sono riuscito ad attaccare Gazzosa al mio nuovo carretto/calesse.
Non riesco a descrivere l'emozione provata (una cosa è certa, l'unica cosa che dovevo fare per documentare l'evento, cioè fare le foto, l'ho dimenticata) l'adrenalina che sgorgava da tutte le parti e la pressione arterisoa andava a duemila.
Certo abbiamo fatto un piccolissimo giro, io camminavo accanto al calesse per non pesare troppo alla mitica Gazzosa, ma ogni tanto salivo sul seggiolino per abbituarla e per farle capire il mio peso.
Gazzosa! non esagerare, non guardarmi così, vabbè non sono un peso piuma ma non faccio neanche 100 kg!!
Tutto il lavoro svolto precedentemente fatto da terra con le redini lunghe, facendogli capire con il tempo i comandi partenza, fermata gira a sinistra a destra ecc ecc. sembrano metabolizzati.
Devo dire che rimango sempre + sconvolto e stupito dagli asini. Ma non erano quegli animali stupidi e cocciuti?
Sfido tutti coloro che parlano senza cognizione di causa a dire una cosa del genere.
Auguro a tutti di provare a parlare, accudire un asino.......è una sensazione fantastica.
L'adrenalina "sfoca" ancora a palla e scrivo delle belle cavolate, ma non sto più nella pelle.
E' solo l'inizio , di strada dovremmo farne ancora tanta, di cose da imparare ce ne sono a milioni ma ................. mi hanno visto con il mio Calesse e Gazzosa che ce la godevamo come due ragazzini che hanno rubato la cioccolata alla madre!
Io dico Gazzosa rientriamo sarai stanca, invece lei vuole ancora passeggiare, le dico di girare verso casa e invece lei vuol proseguire dritto, vuole fare un'altra passeggiata, vuole ancora fare la sua esibizione (egocentrica asina , esibizionista) hai vinto andiamo a farci vedere...... piano, piano vai al passo!!
Martina Franca
Commenti : 0
dontthinktwice il 25-Feb-2009 in Generica
Secondo suggerimento del Cholo la discussione procede sul forum. Seguiteci là, ci sono sviluppi
stasera sono contento
Commenti : 1
Hope il 25-Feb-2009 in Generica
E' qualche giorno che al lavoro finisco prima, e questo mi ha dato un po' di tempo in più da passare con Hope.

Ieri però è stato davvero un disastro. Appena l'ho tirata fuori dalla stalla ha iniziato a scalciare al vento, a strattonare, a divincolarsi... un vero e proprio rodeo.
Che fatica, e che delusione.

Oggi ho cercato di prendere le cose con più filosofia. Mi sono dato tempo. L'ho fatta uscire e ho lasciato che si rotolasse con comodo nella terra asciutta. Poi l'ho avvicinata con calma, l'ho accarezzata, e le ho fatto annusare ben bene la lunghina e il suo moschettone. Solo dopo qualche minuto l'ho attaccata alla capezza e ho iniziato a condurla dolcemente, cercando di rassicurarla. Ogni tanto si fermava guardinga, accennava una resistenza, puntava i piedi. E ogni volta una carezza, una parola di incoraggiamento.Beh, davvero non credevo ai miei occhi: nemmeno un calcio, una rincorsa, nulla di tutto quello che aveva fatto solo il giorno prima.

Che stia tornando l'asina docile e affettuosa di un tempo?
incuria per gli asini di Martina Franca
Commenti : 2
dontthinktwice il 25-Feb-2009 in Generica
nuovi articoli sul caso, nella Gazzetta del Mezzogiorno on line:
LINK Taranto e andate alla pagina IX
incuria per gli asini di Martina Franca
Commenti : 2
dontthinktwice il 24-Feb-2009 in Generica
Volevo portare la vostra attenzione sull'articolo comparso il 19 febbraio sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Alcuni di voi sono a conoscenza della faccenda. Per gli altri rimando al link

La situazione è incresciosa, oltre che pietosa per quelle povere 200 creature lasciate a campar di stenti.

Stamani, ho voluto capire più a fondo la questione, e ho chiamato la Stazione di Martina Franca della Guardia Forestale dello Stato. Ho parlato con un ispettore che mi ha innanzitutto rassicurato sulla salute degli asini, che, rustici come sono, se la cavano abbastanza. Devo crederci? Ma mi ha anche raccontato della complicazione delle cose.
Intanto il problema è squisitamente umano, anzi sindacale. Il fatto è che, come si dice nell'articolo, essendo stata distolta la guardiania e la cura dell'Azienda Russoli dal territorio, cioè dall'Ufficio Territoriale Biodiversità di Martina Franca, per esser assunte dalla Regione Puglia, nella fattispecie dall'Ufficio Incremento Ippico di Foggia, vuoi la lontananza, vuoi i sistemi corsari di ingaggio del personale nell'azienda, fatto è che i lavoratori che dovrebbero occuparsi dei somari sono effettivamente soggetti a strane assunzioni a termine, licenziamenti, riassunzioni, e così via, senza una sicurezza lavorativa. Ieri c'è stata un'udienza in tribunale, il giudice ha acquisite le carte e si pronuncerà. Ma la Regione non s'è neppure costituita parte.

Ho chiamato l'Ufficio Incremento Ippico. Anche da loro ho avuto rassicurazioni sulle condizioni di salute e di mantenimento dei somari: mi assicurano che, anche dal punto di vista veterinario, continuano a essere settimanalmente assistiti e che biada ne hanno. Devo crederci?
Viceversa il punto della questione, per quest'ente – che poi dovrebbe essere interessato al buon fine della faccenda in quanto promotore, dal 1981, del rinfoltimento della razza di Martina Franca (mi si racconta che da un nucleo di 30 esemplari si è arrivati a tutt'oggi a 600 esemplari sull'intero territorio pugliese) – è soprattutto l'eccedenza di animali nell'azienda Russolo. Mi si dice che fino a qualche anno fa le fattrici venivano date in comodato d'uso gratuito a chi ne facesse domanda, che la prole generata restava all'allevatore e le fattrici rientravano alla masseria. Per questioni politiche (misteriose), più che per intralci burocratici, ciò non avviene più. La popolazione all'interno dell'azienda non è più gestibile per struttura e per numero di lavoratori che ci si possono dedicare. Bisognerebbe, dunque tornare alla vecchia abitudine, o alla possibilità di acquistare i capi in esubero garantendo che la sorte che spetta loro non sia quella del macellaio.

Ma.
Ma ho parlato con Agostino Quero, il giornalista che ha sollevato il coperchio.
E mi assicura, anzitutto, che gli asini non stanno per nulla bene. Tutt'altro. Mi ha letto un certificato veterinario dell'agosto del 2007 in cui si lamentavano, già allora, grosse carenze di sviluppo e di alimentazione negli animali, in tutti, puledri, stalloni e fattrici. Animali magri, affamati, deboli. Ha pubblicato sul giornale, con cento scrupoli, la foto della carcassa di un'asina morta per debolezza impantanata in una pozza: ci ha messo una settimana a morire.
Per il resto mi conferma che bisogna sollecitare quanto possibile la Regione Puglia. S'intende che tutti sanno, Nichi Vendola è al corrente, e da tempo. C'è parecchia indignazione locale, ma voci che arrivano copiose anche dall'esterno potrebbero convincere i politici a trovare una soluzione.
Dunque la cosa da fare è sommergere di mails questi due enti:


- Regione Puglia. Risorse agroalimentari. Settore Agricoltura. Ufficio Zootecnia (dirigente Filippo Nico)
f.nico@regione.puglia.it
- Regione Puglia. Risorse agroalimentari. Settore Agricoltura. Istituto Incremento Ippico (dirigente Antonio Ursitti)
info@iriipfoggia.it

e anche, più in alto:

-l'Assessore alla Trasparenza e Cittadinanza attiva (Guglielmo Minervini)
g.minervini@regione.puglia.it

- l'Assessore alle Risorse agroalimentari (Enzo Russo)
e.russo@regione.puglia.it

- Nichi Vendola
segreteria.presidente@regione.puglia.it



Scrivete loro che vi sta a cuore il benessere di quegli animali, che sapete che stanno soffrendo, che è necessario che l'Azienda Russoli ritrovi dignità e qualità, che si ritorni alla possibilità di avere in comodato d'uso le fattrici, che si possano acquistare gli animali in esubero in modo da snellire la popolazione della masseria e migliorare la qualità di vita degli animali e di lavoro degli uomini.

Scrivete e fate scrivete. Mandate e-mails a ognuno di questi signori, e ricordatevi di scrivere ogni volta in copia a Carlo Bollino, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, in modo che il giornale possa avere il polso della protesta nazionale.
carlo.bollino@gazzettamezzogiorno.it

Seguite, poi lo sviluppo della vicenda su
http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_01.php?IDCategoria=11
Agostino Quero è determinato ad andare a fondo.
Vi segnalerò i nuovi articoli.
La Primavera è Vicina!!
Commenti : 16
msigis il 17-Feb-2009 in Generica
"Si va dispiegando il croco"
"scuote la vita intera
E' viva, è qui presente
ormai la primavera"

Goethe
XSeccupenso
Commenti : 9
garzingo il 16-Feb-2009 in Generica
Come ti ho più volte detto,anche se siamo diversi,i tuoi scritti mi fanno riflettere e leggendo questi tuoi ultimi sfoghi,mi sono venuti alcuni dubbi:
Sei proprio sicuro che ARTU è la stessa persona che si presentava col Nik AJ? quello che cercava a fine agosto scorso solidarietà per un amico per regalargli un paio di asini e concludeva dicendo che il Signore ve ne renderà merito?
Come mai una persona chiara pulita come te per un ultimo appello si appoggia ad un nik di un'altra persona? E guarda caso questa persona che dice che verrà ad abitare a due km. da me,quando io mi sono presentato si è cancellato?Sarò anche stupido ma non ci vedo chiaro,puoi illuminarmi??
SAN VALENTINO
Commenti : 2
alessia75 il 14-Feb-2009 in Generica
Stamattina Checco mi avvicina e mi tira in disparte e poi mi dice:"non è che mi potresti far preparare un mazzo di carotine con un bel fiocchetto rosso" ho sgranato gli occhi e lui ha proseguito nelle sue richieste strane .." dovresti preparare anche una cena speciale.. non so qualche cereale , uno spicchio di mela a forma di cuore, e fieno d'annata, magari acqua minerale.." ma la cosa più assurda è che stasera quando gli ho portato quanto desiderava ha voluto che abbassassi le luci nella stalla...
e poi in penombra li ho visti uno di fianco a l'altra che di guardavano negli occhi... Nella ha sospirato ... e nel silenzio del loro recinto mi è sembrato di sentire un raglio speciale sussurrato piano piano, a quel punto ho tolto il disturbo...
BUON SAN VALENTINO A TUTTI
Grazie Fantozzi....
Commenti : 11
garzingo il 13-Feb-2009 in Generica
Ieri sono venuti a prendere la Lady per l'ultimo viaggio.é venuto il camion con gru dell'azienda autorizzata per il trasporto di animali morti.Me l'hanno fatta portare fin sulla strada,l'anno legata per una zampa e buttata sul camion.."piano!" "cosa crede che senta male?"
ricomincio in toscana
Commenti : 5
asinasce il 11-Feb-2009 in Generica
E come bulbo rimasto sottoterra per tutto l’inverno rispunta a nuova e verde vita in primavera così riemergo da lungo torpore che tutto è stato meno che sereno. Di cose ne sono successe tante nel frattempo, o ne ho fatte succedere, non importa, quel che conta è che ho lasciato definitivamente la Sicilia. Non è stato facile né indolore, ma dopo aver creduto alle promesse, sperato nel cambiamento, spinto e trascinato, ho finalmente accettato il mio personale fallimento in quella terra splendida e martoriata e sono tornata in Toscana. Lo dico qui in primo luogo per scusarmi con chi non ha ricevuto risposta alle proprie richieste, ma il progetto di salvare i maschi almeno finora è naufragato negli sguardi distanti di alleva-imprenditori e per chiedere il sostegno la partecipazione della comunità ragliante per ricominciare a partire da poco più di zero, una passione sfrenata per gli asini. Ho intenzione di iniziare una mia piccola attività di trekking attraverso i magici boschi dell’Appennino tosco-emiliano dove risiedo e sono ansiosa di ricevere consigli avvertimenti proposte offerte di animali attrezzature e collaborazioni. Sarà un viaggio lento, si sa, ma con un asino accanto sarà lieve il cammino. Grazie.
"E intanto
Nei giorni che hai contati
Nel niente sotto il sole
A mascellate d'asino
Difenderai il tuo cuore"
(V. Capossela)

asinasce@gmail.com
Lady se ne è partita
Commenti : 5
garzingo il 11-Feb-2009 in Generica
Una settimana fa è tornata da sola in stalla ,si è coricata nel suo posto preferito e di li non si è più rialzata.
Un male incurabile se l'è portata via.
Se ne è andata modestamente,in silenzio con la dignità che solo una gran Signora sa esprimere.Mai nome fu più azzeccato!!
La piangono il marito Berto,la figlioletta Ginevra,Paolo,Nives e il Garzingo tutto.
Le esequie avranno luogo domani in forma strettamente privata.

Non fiori ma opere di bene fatte!

Bibbiana 11 febbraio 2009
Il mio Asino.
Commenti : 23
vale il 08-Feb-2009 in Generica
Il mio asino ha le orecchie lunghe, la coda e quattro zampe.
Il mio asino ha gli occhi belli e dolci, è tenero e sembra un peluche
Il mio asino mangia il fieno e poi fa la cacca...allora la devo raccogliere con la pala e un po’ fatico.
Il mio asino ogni tanto raglia perché si sente solo.
Al mio asino io gli voglio bene.
A me il mio asino mi basta perché con lui sono felice
e quando sono con lui non penso a niente altro, perché io con lui sono felice.
Il mio asino è bello ogni tanto raglia e un po mi da fastidio.
Quando il mio asino raglia io mi tappo le orecchie e sono felice.
Raglio asini e politica
Commenti : 29
vale il 05-Feb-2009 in Generica
L’ultimo blog di sceccupensu, e le risposte che ne sono scaturite, mi fanno riflettere.
Che c’entra questo ragazzo con raglio.com? Che c’entra la politica con gli asini?
Credo che in molti se lo stiano chiedendo…già, che c’entra?
Cosa c’entrava la politica con il centro di San Matteo? Se non avete gia dimenticato c’entrava eccome, solo che è la politica con la minuscola, quella dei piccoli/grandi orticelli, quella che dipende dalla scala clientelare in cui sei posizionato, anche se i fili li tirano sempre gli stessi.
Io di nomi potrei farne, non i responsabili direttettamente interessati, ma i mandanti di questo modus vivendi si! Li conosco i meccanismi, la manovra la vedrebbe anche un bambino, però farei politica?!
Cosa c’entravano con gli asini i pagliacci che sono andati a Verona Fieracavalli?
Ne ho sentite tante sugli accompagnatori dei Panteschi, sempre e solo sussurri, mai urla indignate, ne ho sentite di gente inutile e dannosa, stipendiata e spesata dalla regione per andare a fare bisbocce, che lasciava gli asini abbandonati….gli asini erano solo il mezzo, certamente non il fine, la fine della storia la conosciamo, purtroppo.
Perché non se ne parla? Perché non si vuole fare politica, perché teniamo famiglia? Siamo tutti così timorosi? Non è arrivato il momento di fare politica per difendere quello a cui teniamo?
Il mio credere nella politica non è esporre bandiere, solo cercare di avere la forza di difendere i più deboli, che siano asini, morti sul lavoro, o gente che lotta anche per chi continua a delegare.
Se avessimo fatto più politica, forse a San Matteo non saremmo arrivati a tanto orrore.
Se facessimo più politica, forse tante ingiustizie verrebbero alla luce del sole e qualcosa, qualcosa di infinitesimale rispetto all’universo, potrebbe anche cambiare, o almeno venire alla luce prima che sia troppo tardi.
Se facessimo più politica, o quantomeno ci attivassimo di più, potremmo unire le forze per sapere come si sta evolvendo il calvario di San Matteo, magari anche intervenire, essendo forti ed uniti.
Sarei felice di sentire le voci di chi su questi argomenti si esprime poco, sarei felici di discussioni si queste cose…non polemiche o scontri…dialogo, solo dialogo….magari anche sentirmi dire: hai rotto, sempre meglio del silenzio!

Questo ragazzo aveva la forza di parlare e di lottare, credo credesse nella politica con la maiuscola, e aveva fatto scelte non troppo diverse dalle nostre, non asini, non ancora, forse non ne ha avuto il tempo, comunque “vestie”!

E noi, che stiamo facendo qui?

Vale
Giuseppe Gatì è morto!
Commenti : 16
sceccupensu il 03-Feb-2009 in Generica
Giuseppe è ( e rimarrà sempre ) il ragazzo che il 2 gennaio 2009 ha contestato V Sgarbi alla biblioteca comunale di Agrigento.
Giuseppe era un ragazzo di 23 anni che aiutava il padre Giacomo a portare avanti una piccola impresa familiare di capre girgentane (razza in via d'estinzione) e un caseificio artigianale da dove uscivano settimanalmente robiole, forme e tipi vari di formaggi caprini mai assaporati prima in Sicilia. Per riuscire in questa piccola impresa, papà Giacomo, Giuseppe e tutta la famiglia hanno per decenni lottato contro la sventura, la burocrazia, la logica dei grandi finanziamenti e delle poco celate corsie preferenziali riservate agli amici degli amici e agli allineati con la classe politica padrona. Non era da molto che spiragli di luce avevano fatto la loro comparsa nella vita di questa famiglia. Non soltanto accudire le capre e caseificare, la famiglia Gatì si cura di portare direttamente il frutto del proprio lavoro nelle bancarelle dei mercatini domenicali e presso i negozi e i ristoratori che apprezzano e ne fanno richiesta. L'ho visto Giacomo qualche tempo fa, ho visto la felicità di un uomo che si è sempre saputo accontentare di poco, che sa che la sua famiglia finalmente sta realizzando un sogno: vivere nel posto sempre voluto e sopravivere lo stesso continuando a chiedere nulla a nessuno.
Adesso...
Giuseppe è morto a 23 anni, folgorato da una scarica elettrica a 220 v perchè si è recato da un allevatore dal quale ritirava latte perchè la produzione propria non era sufficiente. Ha toccato il rubinetto della vasca di refrigerazione malevolmente elettrificata con un cavo della corrente che dappertutto poteva stare ma non lì in quel momento. Perchè quel contatto criminale?
La morte di Giuseppe non è fatalità, viene da molto più lontano e ci sono responsabilità che andranno ricercate e dette.
“ la sicilia è scomoda ma viverla è possibile con orgoglio antico e altero” ( Sciascia ).
Giuseppe era figlio di questa terra e lui disse: “questa è la mia terra e io la difendo”.
Giuseppe non voleva andar via da questa terra perchè aveva il coraggio di sognarla diversa, aveva capito che la sua voce poteva colpire e squarciare il silenzio, aveva intuito che la bellezza dei sogni può smuovere le coscienze più sopite.
Giuseppe credeva in un mondo mai visto ed aveva tutta una vita ancora per arrendersi.
La sua è adesso una morte bianca come tante altre ma lo stesso assume una colorazione diversa, più fosca perchè coloro che potevano temere la sua rabbia e la sua sete di giustizia, oggi avranno un pensiero in meno... uno non di LORO in meno.
A Giuseppe avevo promesso una delle mie asine, ne avremmo parlato... anche lui sarebbe stato un nuovo asinaro. Non avremmo mai questo piacere.
Domani, 4 febbraio alle 15, a Campobello di licata (AG) lo saluteremo col pugno chiuso.
Il web ne sta parlando da giorni basta sussurrare il suo nome.
Ciao Peppino!!!
Se il buon giorno si vede dal mattino....
Commenti : 12
Biacione il 03-Feb-2009 in Generica
Guardate che cosa ho trovato stamattina quando sono andato a salutare i miei asinelli!
In realtà aspettavo da giorni ormai...finalmente è arrivato!
Devo dargli il nome sapete per caso quest'anno che lettera ha? E comunque si accettano consigli e suggerimenti...
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