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Vorrei vedere il blog di :

Che bella festa...!
Commenti : 8
natur284 il 30-Apr-2008 in Generica
Mi è pervenuta la locandina di un piccolo paese del basso Piemonte dove si è svolta una fiera che aveva per titolo"Un asino per amico" .Tra gli sponsor c'era una trattoria di cui vi rimetto il menu.E mano male che era un amico!!!!Interessante l'uso che viene fatto dei testicoli;quando ormai sono tagliati perchè buttarli via?Potrebbe essere un'idea .....Raglioraglio
i miracoli esistono
Commenti : 3
pantagruele il 27-Apr-2008 in Generica
La progettata passeggiata con Agnese non si è tenuta: questo week end lungo è stato monopolizzato dalle api, tra avventurosi recuperi di sciami, travasi e preparazione al raccolto sull'acacia mi hanno tenuto impegnato per buona parte del tempo, mentre il coniuge era indisposto.
Sabato scorso, però, mentre ero intento a uno dei suddetti recuperi, Agnese ha ricevuto una visita da parte della mia sorellina, cinquantenne sempre abbronzata e palestrata, che si è presentata con pantaloni elasticizzati da danza moderna, t-shirt griffata, scarpe sportive candidissime e occhiali da sole.
Dopo un cauto approccio a base di carezze sul naso e musate (le prime da parte dell’umano e le seconde da parte dell’asina) la mia sorellina ha preso spazzola e striglia e ha cominciato a ripulire Agnese da ogni più piccola particella di fango secco e dal pelo invernale.
Lei che i gatti le fanno orrore.
Lei che le piacerebbe avere un cane ma è troppo impegnativo.
Lei che aveva un pesce rosso ma le è morto mentre era in vacanza.

Alla fine sembravano tutte e due appena uscite dalla parrucchiera.

I casi sono due: o lo sguardo asinino ha fatto il miracolo o gli asini sono improvvisamente diventati trendy (propenderei per la prima ipotesi).


mannironi
Commenti : 4
mannironi il 25-Apr-2008 in Generica
scrivere un bel racconto o un avvenimento non vuol dire che per essere carino o fare effetto debba essere omerico, spesso s'è conciso viene letto più volentieri, annoia meno e lascia più spazio a gli altri...
due scuole di pensiero
Commenti : 7
pantagruele il 24-Apr-2008 in Generica
Da piccino sono cresciuto con un gatto come compagno inseparabile, da grandicello ho preso un cane, avviato alla terza età un asino.
Con i gatti mi intendo benissimo, con i cani abbastanza(anche se il lavoro lo fanno quasi tutto loro).
Con gli asini sto cercando di imparare, anche dai consigli altrui.
Sul trattamento del vizio di morsicare mi sembra esistano due scuole:
1) sgridalo con fermezza senza diventare violento ogni volta che ci prova;
2) dagli un pugno sul muso chè smette.
Per indole ho preferito cercare di applicare la prima teoria.

Agnese cercava di mordermi e io, con tono di voce burbero, dicevo “NO!”,spingendola via.
Lei continuava a cercare di mordermi e io ripetevo “NO” alzando un braccio con fare intimidatorio.
Lei cercava nuovamente di masticarmi e io, allora, la ignoravo vistosamente allontanandomi.
Quando ritornavo, mostrando ancora indifferenza, venivo nuovamente azzannato.
E io, nuovamente, la sgridavo.
Perseverando per un mese, questa tecnica di addestramento aveva ottenuto dei risultati: ormai mi facevo mordere senza fare troppe storie :).
Un giorno, però, un morso più rabbioso e inaspettato del solito, che mi lasciò un livido del diametro di 15 cm. sulla spalla, mi fece temporaneamente abbracciare la seconda scuola di pensiero.
Mi voltai e allungai un destro alla signorina.
Avevo mirato al fascio di ciccia e muscoli sopra il collo, però, considerato che non ero un fulmine nemmeno da giovane e lei è vispa e scattante, il destro discretamente caricato la raggiunge alla mandibola.
Compie un paio di passi indietro e di lato, incrociando le anteriori , e cade in ginocchio con una espressione stupita e spaventata quanto la mia (Ohmmamma, le avrò fatto male?!).
Poi si rialza in piedi scuotendo il testone e le orecchie e si tiene alla larga per il resto della giornata.
Seguono tre giorni in cui, appena provo ad avvicinarmi a meno di 5 metri comincia a calciare a 360° che neanche Bruce Lee.
Soprattutto molto coreografici i calci laterali.
Alla fine, con offerta di cibo, comincia a riaccordarmi fiducia, ma le cose tornano normali solo quando riesce a stamparmi un morso nel braccio senza ricevere più che un rimbrotto (una sorta di vendetta per quello che era stato vissuto come un torto).

Sono pertanto giunto alla conclusione che ogni asino è un caso a sè e non esistono ricette.

Agnese, quando si tratta di punizioni corporali, le prende come un’offesa personale, per cui sono inutili.

Ho anche affinato la percezione del comportamento: quando Agnese si sente trascurata o si annoia, scarica il proprio malumore con morsi cattivi (Okkio!).
Quando è allegra (la porto fuori dal recinto o la alimento) uno o più morsetti senza stringere sono un messaggio cameratesco o anche un gesto affettuoso o una dimostrazione di interesse.

Per cui nel primo caso sto attento e negli altri cerco di limitare i danni.

la grande fuga
Commenti : 13
pantagruele il 23-Apr-2008 in Generica
Un passo avanti e due indietro.
Dopo l’inedita bonomia dimostrata nel week end scorso, Agnese stasera si era mostrata un po’ irritata.
Effettivamente lunedì e martedì, causa diluvio, non l’avevo lasciata al pascolo, e ier sera mi ero potuto fermare solo un’oretta.
Così, mentre le mettevo la capezza, ha deciso di marcarmi il braccio con un altro bel morso, per poi, con stoicismo asinino, chiudere gli occhi e voltare la testa aspettandosi il meritato scappellotto.
Mentre pascolava (solito cerchio di 10 metri di diametro) ho dovuto assentarmi per un’oretta causa improvvisa chiamata di mia moglie.
Al mio ritorno vedo che ha scoperto l’unico fienile che posso permettermi: bancali sollevati da terra con mattoni su cui sono appoggiate ballette di paglia e fieno coperte da un telo di pvc pesante.
Con calma ha sfilato i cavi che tengono il telo, lo ha trascinato un po’ più in la e si è mangiata mezza balletta di medica e un terzo di balletta di paglia (ne ha anche nella mangiatoia ma quella rubata è meglio, si sa).
Si è fatto tardi e mi sembra che dovrebbe essere sazia, per cui la riporto nel recinto, le sfilo la lunghina e mi avvio al cancello.
Mentre mi giro per richiuderlo un fulmine peloso si infila nella fessura tra i battenti e si allontana al galoppo.
Sapendo che il galoppo degli asini non dura granchè, la seguo con calma, frapponendomi tra lei e gli alveari prima e lei e l’orticello poi.
“Non dura granchè”, naturalmente, può avere diversi significati.
Nel caso attuale significano 100 metri al galoppo, con varie deviazioni.
L’ultima la porta tra due filari della vigna del vicino.
Forse sarebbe meglio lasciarla stancare, ma in questo momento le vigne emettono i germogli verdi da cui dipenderà la produzione dell’anno, molto appetitosi ed altrettanto fragili, e i miei vicini hanno il grilletto facile con gli animali nocivi.
Per cui la tallono al fine di non lasciarle il tempo per brucarli.
L’unico manuale di addestramento per asini che ho reperito (di Meredith Hodges) cita: per addestrare gli asini aiuta avere uno spiccato senso dell’umorismo.
Effettivamente avessi potuto staccare biglietti per lo spettacolo del mio inseguimento avrei messo da parte un cospicuo gruzzoletto.
La bestiola, per contrastare il mio passo veloce alternato a corsa, procedeva a testa alta, alternando ambio veloce a trotto, surclassandomi decisamente.
Non ho potuto fare a meno di ammirare l’andatura: costante, veloce, con una discreta estensione, nella “pista” diritta del filare faceva un figurone:).
Ad un certo punto mi sono reso conto che la “pista” del filare terminava in un’ansa del torrente contro l’argine.
L’unica via di fuga era a destra.
Quindi ho utilizzato la mia intelligenza umana contro quella della bestia.
Ho imboccato un filare posizionato molto indietro: quando l’animale fosse giunto alla fine della sua pista sarebbe stato obbligato a dirigersi verso di me, io l’avrei bloccato di fronte e assicurato alla lunghina.
Quando Agnese mi ha visto arrivare verso l’unica via di uscita è partita a un galoppo veloce e mi è sfrecciata davanti con 30 metri di vantaggio.
Intelligenza bruta contro intelligenza umana 1 a 0.
Il vicino, dopo aver accumulato materiale per divertire un nutrito uditorio nelle lunghe sere d’inverno degli anni a venire, si offre di aiutarmi e si avvicina in sella al suo scooter, dall’altra parte Agnese si trova di fronte un trattore, con tipica logica asinina sceglie il male conosciuto, quel soggetto che la nutre e l’abbevera tutti i giorni, ovvero io e si fa assicurare la lunghina.
Dopo la solita pantomima per verificare che la mia mano sia sufficientemente salda, si fa ricondurre docilmente al recinto (a mezzo km. di distanza), con una sola esitazione al momento di superare il cancello.
Credo che il prossimo weekend dovrò cercare di farla stancare.
primi passi
Commenti : 2
pantagruele il 22-Apr-2008 in Generica
Le giornate si sono allungate, finalmente io e mia moglie possiamo passare un po' più di tempo con Agnese, purtroppo gli spazi sono quel che sono e il pascolo verde è possibile solo con capezza, fune di 10 mt. e sorvegliante umano.
Da quando la lascio al pascolo e restiamo nei paraggi per almeno un paio d'ore Agnese ha cambiato atteggiamento, non raglia più lamentosamente quando la lasciamo ed è molto meno bizzosa.
Lasciata libera galoppa e sgroppa per almeno cinque minuti con una espressione, mi si perdoni il termine ma ormai mi sembra di riuscire a decifrare il suo linguaggio corporeo, di selvaggia allegria.
Portata a spasso con la lunghina segue tranquillamente, ha solo un'esitazione al momento di rientrare.
Un solo vizio: quando le volti le spalle prova subito a darti un morsetto, appena accennato e seguito da un rapido rinculo prima ancora delle dovute rimostranze.
Ormai lo prendo come un gioco: morsetto appena accennato seguito da fuga lei e ruggito seguito dal gesto incompiuto di uno scappellotto io.
Dopo questa schermaglia iniziale fila tutto liscio.
In questa felice disposizione d'animo sono riuscito persino a sollevarle tutti i piedi (uno alla volta, naturalmente:)) senza rimostranze.
Di poterci sfrucunare ancora non se ne parla, ma ormai ci siamo.
Non vediamo l'ora che arrivi questo week end lungo con il bel tempo per mostrarle quanto sia bella la passeggiata sull'argine del torrente.
Mai più col vento.
Commenti : 13
vale il 22-Apr-2008 in Generica
Cielo plumbeo e pesante, basso, che non promette nulla di buono. Vento rafficato e nervoso, prepotente, e già eravamo partiti male: non avevi tanta voglia di farti mettere la capezza.
Poi lunghina e fuori a passeggiare e pascolare, pensavo…
Ogni raffica lui è sempre più nervoso, ogni fronda o filo d’erba smosso improvvisamente dal vento lui scarta, scappa, si spaventa, s’impenna, prova a scalciare al vento, e io faccio di tutto per non farmi trovare a tiro. E’ nervosissimo.
Uno stalloncino arabo! Per quanto io ne sappia poco di purosangue arabi li ho sempre immaginati così nevrili, e intanto lui è sempre più spaventato.
Ok Giulio, si torna subito a casa dove ti senti al sicuro.
Io amo il vento, tu no, ti senti più sicuro al riparo.
Mai più col vento!
Cugggino
Commenti : 7
elcholo il 20-Apr-2008 in Generica
Cugggino ci vediamo alle 15.30. Passeggiatina senza nessuna destinazione, l'obiettivo è stare all'aria aperta e farsi due chiacchiere immersi nel verde.
Si parla di tutto ci si sdraia sul prato mentre Floridippo e Gazzosa sgranocchiano della buona erba fresca.
Il tempo scorre velocemente, è incredibile con la cadenza degli asini si passeggia in tutta tranquillità e si percorrono grandi distanze ovviamente più lentamente .
Ma tanto noi oggi non andiamo di corsa vero Cugggino!
Dimenticavo lo avevo detto anche in radio, forza andiamo in paese davanti le chiese, facciamolo vedere l'animale più bello del mondo.
Voglio trovare un campanaccio per metterlo al collo dei miei amici con le orecchie lunghe almeno tutti sono costretti a guardarci.
Operazione riuscita ..... la prossima volta entramo dentro!!
Parte Quinta
Commenti : 3
mannironi il 20-Apr-2008 in Generica
... un giorno rientrando dalla spesa mannironi cambiò strada e voltò a destra nonostante il mio impegno con la fune per farlo desistere ma lui proseguì imperterrito passando a fianco ad un cespuglio di rovo pugendoci le gambe nude e Cenzo che rideva come un forsennato, terminato il viaggio di rientro Cenzo aprì il cancello della dimora di mannironi che stava in cima ad una salita, il mezzo si mise a correre come una Ferrari poi si fermò di colpo e mi disarcionò, si volse mi guardò con uno sguardo d'insufficenza e lemme lemme rientrò a casa...
DEDICATO A VOI
Commenti : 1
asinodays il 19-Apr-2008 in Generica
A tutti i frequentatori di RAGLIO.COM e in particolare a ElCholo e Ckerida.

Nell'ambito del mondo asinino questo sito/community è senz'altro un elemento straordinario nel panorama dell'affettività e delle curiosità che ruotano intorno a questo animale.
Questo spazio rivolto agli appassionati e agli amici degli asini è l'unico che può permettere a tutti di avere un contatto e un interazione tra coloro che di asini ne vogliono parlare.
Caso unico nel panorama italiano, RAGLIO.COM può entrare di diritto nella rete di asinari, asinofili, asinomani e asinoamici che comprende vari blog in tutta Europa.
Segno questo dell'encomiabile lavoro di chi questo spazio lo tiene vivo, lo fa vivere tutti i giorni.
Queste poche righe sono un saluto e un ringraziamento a tutti coloro che in Italia vivono l'asino come animale da affezione e come tale ne vivono la bellezza dell'armonia e dell'interazione che solo l'asino sa dare.

In quanto professionista asinaro il mio intervento su RAGLIO.COM finisce qui.

Ho sempre tenuto a differenziare chi con l'asino lavora e chi con l'asino vive un altro tipo di percorso con estremo rispetto.
Questo saluto vi giunga in modo sereno e sincero.
Mi sono permesso di entrare in casa vostra solo per un attimo.
Spero di averlo fatto in punta di piedi (o meglio, zoccoli)
Noi abbiamo altri spazi, altri luoghi.
Leggo RAGLIO.COM tutti i giorni, sono visitatore attento; ma proprio per non creare una sorta di "invasione" vi seguo da lontano.
Da parte mia posso solo essere ammirato e stupito del rapporto che lega tutti voi a questo luogo d'incontro e l'amore che si espande per gli asini.
Semplicità, e impegno senza fini altri, sono qualità rare in una società proiettata sempre e comunque al profitto.
Personalmente continuerò a diffondere la conoscenza di questo sito/blog/community tra gli appassionati cercando di promuovere questo spazio.
Senza di voi la diffusione della cultura dell'asino in Italia sarebbe certamente un sentiero più irto e impervio.

Grazie davvero
Con ammirazione
Massimo Montanari

Arrivederci sulle strade dove l'asino ci porta



aiutoooo
Commenti : 18
alice il 18-Apr-2008 in Generica
da circa un anno fanno parte della famiglia anche due adorate asine;Doriana e Luisa. Ora che Doriana é arrivata al termine della sua gravidanza la nostra ansia cresce avete qualche consiglio da dare ad une inesperta come noi?grazie a tutti e appena sarò in grado inserirò anche le foto come si sarà capito non sono una cima con il compiuter
Sono nonna!
Commenti : 7
ciuchino il 14-Apr-2008 in Generica
Domenica 13 aprile, verso le 8 di sera, mi chiama il proprietario del maneggio, chiedendomi se eravamo già partiti per Milano, perchè stava partorendo l'asinella.

Eravamo ancora in zona e ci siamo fiondati lì, per fortuna intanto Fermo (il "maneggiatore") era intervenuto al volo, perchè il piccolo non era per nulla... piccolo, infatti si era bloccato all'altezza del torace e l'asina non spingeva più PANICO! Poi, grazie ad una bottiglia d'olio che c'era in cucina e a tanto sangue freddo è riuscito a tirarlo fuori senza danni, soprattutta per la mamma, infatti dopo 10 minuti era già in piedi.
Dopo un'oretta zompettava in giro, ma non tettava nè faceva la cacca. Allora... caccia alla farmacia di turno per acquisto di perettone e alè, finalmente il piccolo ha dato!!! Oggi il baby è più pimpante che mai, la mamma sta bene, e adesso c'è insieme anche la zia, che non voleva saperne di stare da sola; sono in due box da cavalli, comunicanti, ha tutto lo spazio che vuole per imparare a stare in equilibrio, speriamo che il tempo migliori, così tra un paio di giorni potrà uscire a conoscere il mondo.
:-))))))))))))))
Parte quarta
Commenti : 4
mannironi il 08-Apr-2008 in Generica
... poi col tempo capii che non vedeva l'ora di scaricarci e che quel punto del muretto era il suo stallo. Discesi dal mezzo si entrava in un piccolo alimentari , dove compravamo il pane per tre giorni, i pelati e il grana, se il viaggio era un'avventura all'andata figuriamoci al ritorno con il mezzo carico, un giorno durante il viaggio di ritorno perdemmo il carico e il pane cadde dalla busta di carta spargendosi per terra con mia grande preocupazione e le risate di Cenzo...
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