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Incontro straordinario sulla via Francigena
Commenti : 9
claudio il 18-Mag-2012 in Generica
Mercoledi 16 maggio 2012 una data da ricordare anticipo col dire che il mio asino mi fa incontrare persone straordinarie. Mentre vado al lavoro decido stranamente di passare dove di solito non passo mai,per scomodità di un incrocio,ma quel giorno bo.... passo di li,e dopo una curva chi vedo davanti a me? un bell' asino con tutta la famiglia appresso, logicamente il lavoro aspetta, io mi fermo mi presento, si presentano,subito faccio coccole all'asino, lui bravissimo. Sono una famiglia di Francesi partiti dalla Francia, da Le Puy en Velai una cittadina vicino a Lione. e mi spiegano che percorreranno tutta la via Francigena fino a Roma. Loro anno 32 anni e arriveranno davanti alla basilica di San Pietro a roma con un calesse trainato da un asino,e a bordo ci sono anche le loro tre figlie, la più grande ha 3 anni, la seconda 2, la terza 7 mesi.Subito mi sono attivato per trovare vitto e alloggio,visto che a casa mia non volevano fermarsi per via della mia asina , il loro è un asino di 12 anni intero e non volevano dar fastidio ai vicini.Dopo averli accompagnati al loro alloggio purtroppo sono dovuto andare a lavorare,ma la sera sono tornato con tutta la mia famiglia. Lui fa il giornalista lei la mamma a tempo pieno, abbiamo parlato un bel pò, ci siamo scambiati l'indirizzo,e mi ha detto che quando arriva a Roma mi manda una cartolina. Grazie ai nostri amici a quattro zampe ogni incontro è davvero speciale.
il vecchio, l'asino il bambino
Commenti : 7
lakai il 15-Mag-2012 in Generica
Avanzava lentamente sul suo asino, quando vide un bambino pestifero che sbraitava e lanciava all’aria tutto ciò che gli capitava a tiro; il vecchio scese dall’asino, si sedette su un muretto,... lo guardò per un po’ e poi gli offrì una liquirizia, quindi, estrasse dalla bisaccia sul basto un barattolo pieno di chiodi ed un martello, e consegnandoglieli disse: “Ogni volta che sarai in questo stato dovrai conficcare un chiodo in quel palo di legno, se non ti passasse potrai conficcarne un altro finché ti sarà passato, ma ogni volta che riuscirai a tenerti calmo potrai togliere un chiodo dal palo”. Il bimbo applicò le istruzioni ricevute... e si dette parecchio da fare perché in breve finì i chiodi, allora pensò che fosse arrivato il momento di provare a mantenere la calma o per lo meno moderare le reazioni, bene... ci riuscì e quindi incominciò ad estrarre i chiodi dal palo, e fù veramente bravo, infatti in poco tempo nel palo non rimase più neanche un chiodo, andò felice e soddisfatto a raccontarlo al vecchio ed insieme si recarono presso il palo. Il vecchio disse: vedi caro mio... sapevo che ci saresti riuscito... sei ingamba... hai fatto un buon lavoro, sei stato veramente bravo, però guarda qua...ogni chiodo che hai conficcato e successivamente estratto, ha lasciato un buco nel palo. Sappi che anche col tuo prossimo funziona così, potrai cercare di rimediare, scusarti, prodigarti in qualsiasi atto di generosità... e il prossimo capirà ed apprezzerà le tue buone intenzioni e buona volontà,... quasi certamente ti perdonerà...ma... le ferite resteranno sempre come quei buchi ...pensaci sempre parecchie volte prima di ferirlo.
Tina
Commenti : 35
Jolly il 12-Mag-2012 in Generica
Tina, asinella dal passato travagliato.
Quanti ci han chiesto in questi ultimi anni: “Porčè nò la fèi su?” (Perché non ne fate salami?)
Risposta: “Ehhh……”
Domanda: “La è vèčia…a fei čè?” (è vecchia…di cosa ne fate?)
Risposta: “Ehhh……”
Domande chiare, secche, pratiche…risposte che svicolano le domande…per lo stupido orgoglio di non sembrare troppo ingenui di fronte ai “vèči”. E intanto sta con noi e noi neanche ci pensiamo lontanamente a “farla su”.
Poi ci sono gli “estranei”.
“Ma come l’avete ridotta questa povera bestia??? Perché sta distesa? Perché è tutta incurvata? Perché cammina male? Perché ha gli zoccoli rovinati? Perché? Perché? Perché?”
E noi rispondiamo e gli spieghiamo che non è colpa nostra…che l’abbiamo presa così…. Che è già avanti con gli anni… gli raccontiamo la sua storia. Gli raccontiamo che l’abbiamo “salvata” dal macello. Perché dopo anni di sfruttamento, gravidanze forzate e tutto quel “bel corollario” che purtroppo molti asini devono subire solo per il fatto di essere asini, altra fine non avrebbe potuto fare…almeno per la maggior parte della gente. Ma non per noi.
Questi che ci ascoltano, ci guardano dubbiosi. Qualcuno crede…qualcuno dubita. Qualcuno denuncia.
E a me vien da piangere!
Arrivano i veterinari dell’Asl, controllano tutto, trovano tutto in regola…capiscono che Tina è semplicemente…nà vèčia.
Il suggerimento “La gente vuol vedere solo animali giovani e sani…o ve ne liberate o la nascondete…altrimenti succederà di nuovo”
E a me vien ancora di più da piangere!
Darla via? Vorrebbe dire averle regalato 7 anni di "pensione" ma condannarla alla stessa fine.
Tenerla qui…gran bel problema.
E allora, alla fine ci siamo arresi. Abbiamo optato per la soluzione egoisticamente meno dolorosa.
L’alpeggio.
Sarà sempre nostra…ma non sarà qua. E non sarà sola, perché anche sua figlia Hilde andrà con lei…anzi, è andata. Già. Ieri sono partite per un pascolo che sarà tutto per loro. Niente mucche o cavalli che le possano infastidire (Tina ha il terrore delle mucche). Fortunatamente abbiamo un amico che, con la sua famiglia, generosamente si è offerto di tenerle fino all’autunno. E noi potremmo andarle a vedere quando vogliamo perché sono solo a mezz’ora di macchina.
Ma… a me vien da piangere.
Mi rendo conto che (noi) non avevamo altra soluzione che ci desse la possibilità di salvare “capre e cavoli”. So che non le abbiamo vendute. So che ne abbiamo ben altri da seguire, curare, accudire, coccolare…ma Tina è Tina! Anche se è nà vèčia è e sarà sempre la nostra prima asinella. L’abbiamo presa ben sapendo che, purtroppo, avremmo visto solo il suo declino. Abbiamo solo voluto darle un po’ di pace.
Son partite da meno di ventiquatt’ore e lunedì andrò a trovarle…ma…ho la sensazione che abbiamo perso.
Mi viene da piangere…anche se non serve a niente.
Scusatemi per lo sfogo.
In trasferta
Commenti : 16
heidiepeter il 08-Mag-2012 in Generica
Cari amici sportivi, Sabato 5 di maggio ci siamo trasferiti al mare.
Oramai su in collina (qui lo chiamano montagne, ma io sono di origine elvetica e ne ho un altro concetto) cominciava a fare troppo caldo non ci sono alberi e niente verde.
All'inizio della trasferta Carlotta ha perso la bussola perché non ha visto che Afrodite che aveva già attraversato la strada, si trovava dietro un albero, per cui ha cominciato a correre per la strada abbastanza trafficata, in senso inverso facendo un casino terribile, infatti sono venuti utili assai i miei vicini ai quali avevo chiesto aiuto - gente carina che hanno su le loro capre, per avviarmi visto che dovevo attraversare la strada principale con 5 Asini
Poi tutto è andato bene, un po lento, tranquilli, (ca. 5 Km) l'attraversata del fiume solo Oscar e Pegasos l'hanno fatta senza indugio mentre per gli altri tre ci è voluto un sacco si pazienza tra carote e bastoni, nel vero senso delle parole, certo il bastone solo farlo girare un po per aria.
Io in bici, un po davanti che loro mi seguivano un po dietro da spinta un po intramezzo; un po pascolavano, ma gli è piaciuto; Afrodite e Marco hanno faticato un po'
La sera ero sfinita, faceva caldo e i sole picchiava, non sarà grande problema per chi è originario dal deserto…ma io.
Così ora siamo tutti al mare, per me comodissimo, niente più portare fuori i cani, andare dagli asini…apri la porta, recinto elettrico e tutti fuori, tra la casa e il mare ora è tutto prato e fiori e loro circolano e mangiano
Metto un po di foto nella galleria, ne ho fatto fare una ad un Ornitologo di passaggio da mettere su raglio, io sarei quella in bici.

Comunque in trasferta ho visto che Pegasos non sa camminare, non sono le gambe anteriori lese ma quelle dietro…cammina come una papera, come se avesse la cacca nelle brache, un Asino di 6 anni.
Ne faro un altro blog, magari con filmino, intanto lo porto a camminare tutti i giorni, mi chiedo quanto Pegasus abbia camminato in vita sua e chi sa di che si tratta è invitato a consigliarmi.
Con l' offerta delle turiste voglio chiamare il vet per fare i denti ad Afrodite cosi' darà un occhiata a Pegasos
FARE QUALCOSA
Commenti : 8
Bicmak il 04-Mag-2012 in Generica
Ci ho girato intorno per un sacco di tempo... poi mi sono deciso a leggere l'articolo di Platero sull'asino morente.
Come tutti noi, anch'io cercavo di evitare le cose brutte. Ma queste esistono, in tutti gli aspetti della nostra vita, ed è inutile cercare di scansarle.
Be' qui la bella notizia e che NOI POSSIAMO FARE QUALCOSA: certo non risolvere i problemi con la bacchetta magica, ma possiamo contribuire a migliorare il nostro mondo, in particolare quello asinino.
Magari ne avete già parlato su Raglio, in questo caso mi scuso... sono un neofita.
Avete mai sentito parlare di SPANA?
Si tratta di una no profit inglese fondata negli anni '20 da due tipiche sognatrici britanniche. Questa organizzazione -una specie di Medici Senza Frontiere degli asini, si prefigge di curare ed assistere gli asini maltrattati e di aiutare ed educare i loro padroni.
Non solo ha resistito per quasi 100 anni, ma è ormai una potenza radicata in tutto il Nord Africa e tante altre zone. Assiste e finanzia la crescita degli appassionati e dei veterinari locali, ed insegna a curare gli asini a chi li sfrutta, non facendo leva sui sentimenti, ma sul fatto pratico che essi (gli asini) spesso rappresentano per queste famiglie l'unica proprietà ed investimento, e che, trattandolo meglio, sarà più produttivo più a lungo.
Vi invito -se non l'avete già fatto- a visitare il sito www.spana.org dove tutto viene spiegato benissimo. Purtroppo è solo in inglese, ma sono certo che sia abbastanza chiaro lo stesso.
Ognuno può contribuire come crede, anche con importi piccolissimi, ma forse la comunità di Raglio può mobilitare una massa di piccoli contributi che faranno la differenza.
Il nostro limite è solo la fantasia: volendo potremmo metterci in contatto con gli inglesi e diventare, in qualche modo tutto da definire, i loro portavoce in Italia, traducendo il sito e facendo un po' di propaganda. Oppure potremmo, d'accordo con loro, preparare dei volantini da distribuire ogni volta che qualcuno viene a vedere i nostri asini e dice "Oooh che cariiino!" spiegando loro che per un asino pettinato e cicciottello ce ne sono migliaia che arrancano sotto il sole africano fino a crepare. (indirizzandoli a Spana, e rimanendo ben al di fuori dalla raccolta dei fondi)
Il momento è difficile per tutti, e poi c'è sempre il dilemma tra l'aiuto alle bestie che soffrono e quello agli umani, che talvolta soffrono ancora di più - ma questa è una scelta che ognuno di noi deve fare da solo, eppoi le due cose possono convivere.
Se vi ho detto cose che sapevate già, scusatemi. Se fosse vero il contrario, io sono a disposizione, nei limiti e regole di Raglio, a darmi da fare.
Grazie
TOFFEE E' LIBERA!
Commenti : 11
Ilas il 01-Mag-2012 in Generica
Ce l'abbiamo fatta!
Dopo tanti dubbi, illusioni e sofferti preparativi (silenziosi ma soltanto per scaramanzia, lo giuro!) ieri siamo andati al maneggio a prendere la Toffee.
Ebbene sì, l'abbiamo portata a casa! Sì, a casa nostra!!!! Nei giorni scorsi io, Paolo (il Santo) e i ragazzi abbiamo lavorato come pazzi per prepararle la nuova casa e finalmente ieri ce l'abbiamo fatta: Toffee è LIBERA! Basta maneggio, basta stare rinchiusa giorno dopo giorno, anno dopo anno in un box senza mai vedere il sole, la luce e l'erba! Adesso ha un box di legno (con mangiatoia e beverello) riempito con un bello strato di soffice cocco, una tettoia ed ha a disposizione il recinto di can Pelù e il nostro orto(appena mi sono ripresa dall'emozione documenterò con le foto). Al diavolo, molto meglio lei dei cavolini e delle insalate! E adesso comincia il bello..... stateci vicini, ne avremo davvero tanto bisogno!
e alla fine (ma sarà la fine?) arriva Cisco!
Commenti : 30
mari70 il 26-Apr-2012 in Generica
Ciao ragazzi, finalmente mi siedo a scrivervi cosa è successo, ma tenete presente che sono sotto shock e nn so se riesco a scrivere per bene.
Allora, stamattina vado dagli asini con il fieno e vicino a Lola non c’era solo un piccolino, ma ce n’erano due. Vi giuro che mi sono messa come una deficiente a contare gli asini….ed erano sei, non cinque. Non essendo ancora sorto il sole, ho pensato che era troppo presto per avere bevuto e che non potevo essere ubriaca e vederci doppio (cosa che tra l’altro non mi capita), allora ho pensato che era colpa delle due notti in bianco causa bronchite della bimba e il lavoro matto del 25 aprile….e invece no! C’erano proprio 2 piccoli asinelli. A proposito, la macchina fotografica nn funzione, ma Cisco è uguale a Blanca quindi fate conto di averlo visto. Subito ho pensato che fosse il suo gemello nato qualche giorno dopo perché stavano tutti e due appiccicati a Lola, ma poi ho visto Carmen bella magra come a me nn è mai capitato dopo un parto e ho capito che è figlio suo. Ero troppo felice! Però mi ha fatto una brutta sensazione che il piccolo stesse con Lola e nn con la madre e che la madre si sia buttata sul fieno come tutti gli altri giorni senza minimamente pensare a lui….Lola nn fa così. Sono stata li fino alle 8 e Carmen dopo un po’ è andata dal suo piccolo, ma nn mi è sembrata affettuosa come Lola, inoltre lo ha lasciato tranquillamente insieme a Pedro che lo annusa da tutte le parti ed è contentissimo di poter finalmente annusare un piccolo (Pedro è super buono e nn c’è da preoccuparsi). Inoltre il fatto strano è che Carmen perdeva un sacco di latte, ma nn faceva attaccare il piccolo. Comunque ho pensato che la natura fa sempre il suo corso e sono andata a svegliare il mio bimbo per portarlo all’asilo. Tornata dall’asilo verso le 9 e 20 ho trovato però una situazione preoccupante: Carmen girava per il recinto perdendo latte e mandava via il piccolo che cercava di poppare. Ho fatto di tutto per farlo attaccare, ma lei si è inferocita e lo mordeva e dava calcetti anche a me. Le ho messo la cavezza, l’ho legata, ho cercato di mungerla….niente….una pazza. Ha compiuto 2 anni ieri…troppo giovane, tutta colpa mia…adesso lo so. Nel frattempo il piccolo, che si chiama Cisco, era sempre più debole e stava buttato a terra come uno straccetto. Ho telefonato a 3 veterinari, ma tutti mi hanno detto che o riuscivo ad attaccarlo con ogni mezzo o era spacciato e non c’era niente da fare. Non sono voluti venire perché hanno detto che nn c’era niente altro da fare. Ho di nuovo provato ad attaccarlo, ma Carmen era sempre più furiosa ed ha cominciato a morderlo, non forte, ma insomma faceva una bella impressione, soprattutto vedendo Lola con Blanca dall’altra parte del recinto. A questo punto mi è venuta l’idea di attaccarlo a Lola. Credo che lei se lo sarebbe pure adottato perché non l’ha respinto e nn ha calciato, ma il piccolo Cisco a questo punto nn si reggeva più sulle zampe e nn riusciva a stare in piedi per poppare. Insomma secondo me stava morendo. Ho telefonato in un posto che c’è qui dove vendono le cose per gli animali, ma il latte per asini nn ce l’avevano…bisogna ordinarlo e arriva quando arriva. Allora ho telefonato al mio amico che ha il maneggio dove ho castrato Pedro però nn era in casa e nn riusciva a venire da me prima delle 15 30. Intanto, vi giuro, l’asinello Cisco stava coricato che l’ho preso in braccio (nn avevo mai preso in braccio un asinello, nn mi sarei mai permessa….) e sembrava quasi morto per davvero però respirava. Li per li mi sono anche detta: c’è sempre un motivo per qualunque cosa, ho pensato per anni di nn poter avere bambini e mi ero rassegnata pensando che un motivo c’era se nn potevo essere madre, quindi se lei nn voleva allattarlo forse sapeva qualcosa che io nn sapevo e le cose dovevano andare così, ma poi io di bambini ne ho avuti 2 e questo asinello mi stava morendo in braccio…..e mi sono detta: “ma vaff….lo, morto per morto, qualunque cosa faccia…..le cose vanno sempre come devono andare” Così sono andata al supermercato e ho comprato del latte di capra intero, l’ho riscaldato a 37 gradi, ho fatto un buco più grosso a uno dei biberon della mia bambina e ho allattato l’asinello. Gli ho dato 150 grammi che se l’è trangugiato e dopo un’ora altri 100 grammi. Si è ripreso subito e sta in piedi che è una meraviglia. (per fortuna in tutto ciò mia mamma, che la pensa come tutti noi, ha badato ai miei due bambini). Solo che si è messo a seguirmi dappertutto e mi ciuccia i pantaloni in continuazione.
Vabbé, mi ero messa un po’ tranquilla ed è arrivato il mio amico del maneggio, in anticipo di 1 ora (ve l’avevo già detto che è bravissimo, molto più bravo dei 3 veterinari che nn si sono scomodati). Mi ha detto anche lui che dovevamo costringere sua mamma e che lei aveva solo paura forse perché è troppo giovane o forse perché è così di carattere. Allora l’abbiamo legata con la cavezza e lui ha cercato di mungerla, ma lei lo ha calciato molto peggio di come ha fatto con me. Allora lui le ha legato insieme le zampe dietro e poi ha cominciato a toccarle le mammelle dicendo a lei che nn succedeva niente e a me che se lei capiva che nn si faceva male, poi l’avrebbe allattato. Io intanto pensavo che lui era fantastico, che a me allattare i miei bambini ha fatto un male cane almeno il primo mese e mezzo e lui essendo uomo nn poteva saperlo, ma era fantastico lo stesso, per come parlava a me e per come parlava all’asina legata. Dopo un po’ abbiamo attaccato il piccolo che ha poppato prima da una parte e poi dall’altra, ma lei …..giusto perché era legata! Poi lui l’ha munta un altro po’ e abbiamo conservato il latte in un vasetto che nn si sa mai.
Dopo di che mi ha detto che adesso devo fare così per 3/4 volte e poi Carmen si abitua e nn c’è più problema. Secondo lui Cisco sta benissimo e il problema è solo Carmen.
Ok, pubblico senza neanche rileggere, (scusate se ho scritto male) e vado a fare questa cosa che è ora….a stasera ragazzi…come vorrei che foste qui!
Ho smesso di aspettare...
Commenti : 20
lakai il 26-Apr-2012 in Generica
...Ieri al rientro da una passeggiata ad Unia, ho provato ad avvicinarmi ma Lei era un po’ scontrosa e si allontanava, che hai? Due salti ed è lontana...”va beh ciaooo”. Stamattina (ferie) appena uscito ho lanciato il solito sguardo per individuarla, ma Lei non si vedeva da nessuna parte, sarà la dietro? Mah! Appena finisco ci vado a vedere...ah! Eccola li, è apparsa dalla capanna ma è rientrata immediatamente, “burricaccia irriconoscente potresti almeno venire a...va beh vengo io”...NOOOH! m’aspettavo di dover vedere questo almeno tra una quindicina di giorni forse un mese...invece.... E’ NATO...SONO MATTO? Si...si questo lo sapevo già, un salto e sono a casa afferro la macchina fotografica e urlo a miei figli è natoooo! Loro restano come imbecilli mi guardano...scattano anche loro, prendono l’altra macchina e...”mi raccomando non toccate niente, zitti e non fate casino”... entriamo, Lui...o sarà Lei...si vedrà dopo, sta succhiando alla grande, faccio lentamente il giro e vedo che ancora pende la placenta,non so che fare, ma so che è meglio non far niente, poche foto e andiamo, ma Lei mi tende il muso, le faccio due carezze Martina va a prendere due carrube, più che meritate, gliene darei una cesta intera se sapessi di non farle male; non sto nella pelle invio due foto via mail a moglie al lavoro, senza testo solo due foto, non basterebbe il pc per dire tutto ciò che mi passa intesta. Va beh... devo cambiare i copertoncini della bici credo che in questi due mesi sia stata ben sfruttata, mi ha aiutato parecchio e non solo in questa occasione. Serena (la vet) non è raggiungibile questi telefonini... Ripenso a tutte le nascite in questi giorni, CI SONO ANCH’IO e quella cosetta grigio topo con le gambe tremati.
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