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Rumore di risacca e un briciolo di peloso understatement
vale il 05-Set-2011 in Generica
Ieri a cena in riva al mare, nella splendida e familiare casa di un amico come un fratello, si parla del più e del meno.

Incontrarci è già una festa e tanto sembra bastarci.
Inevitabilmente viene fuori il “mio” asino, e non tirato fuori da me, ma dall’ospite fighetto, che, sentito per sbaglio il mio amico che mi chiedeva come andasse con lo scecco Giulio, non ha potuto fare a meno di esclamare tutto soddisfatto: “ma perché non fai un allevamento, pare che va…l’ippoterapia funziona ed è un gran figata….”
Silenzio di tomba.
Deglutisco e guardo il mare, prendo tempo….
Al largo intravedo lampare di piccoli barchini che pescano, penso alla notte che li attende e al pescato che forse porteranno a casa.

Il mio amico come un fratello e il mio compagno mi guardano temendo il peggio.
Io forse maturo e rispondo solo: “si, sarebbe una buona idea, ma credo di non esserne all’altezza.”
L’amico come un fratello e il compagno di una vita mi guardano, respirano, e mi sorridono sornioni.
Con gli occhi complici sembrano dirmi: “meno male che non gli hai detto quello che veramente pensi di tutte queste mode del cazzo, dei maschi che vanno al macello, delle asinelle carine de sta minchia, e tutto questo “scruscio” intorno agli asini che non se ne può più.”
Sì, forse maturo, o forse mi allontano sempre più dal comune sentire.
E forse, senza le lampare dei pescatori all’orizzonte, davanti a una tastiera, ne scrivo qui.
Senza senso.

Commenti

In questo momento ci sono 35 commenti
Inserito da rasti il 05-Set-2011 alle 23:09:45

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:-) Buona sera Vale,bellissimo blog e,bellissimo, il mare che sei riuscita a farmi vedere con i tuoi occhi.
Inserito da vale il 05-Set-2011 alle 23:09:12

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pensieri di risacca, niente di più
Inserito da Demi il 05-Set-2011 alle 23:09:19

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Complimenti per l'autocontrollo. Noi non sempre ci riusciamo, quando, sapendo che abbiamo 9 asini, i commenti sono: "allora vendete il latte! Mi hanno detto che un litro costa 15 euro".
Perchè è così strano pensare che abbiamo gli asini perchè sono animali bellissimi? (Confesso che per noi sono anche utili, tengono pulito il terreno...)
Inserito da vale il 05-Set-2011 alle 23:09:16

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difficile controllarsi di fronte all'avanzata dei luocomunismi.

ci si corazza.

sulle battute idiote sulla stupidità asinina o il must sempreverde "ce lo mangiamo" ancora vacillo.....
Inserito da de-ragliando il 05-Set-2011 alle 23:09:36

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http://www.youtube.com/watch?v=bAqFt5KrwlQ

Inserito da elcholo il 06-Set-2011 alle 08:09:18
E della frase : "Cosa ci fai con un asino?"
Cosa mi dici ? ...... lasciamo stare
Inserito da Mora il 06-Set-2011 alle 20:09:23

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e della frase che la gente che mi vede nei miei trekking mi dice 20 volte al giorno: "oh, ma come fa che camminano - pensavo che gli asini sono testardi e si fermano sempre"...
Inserito da vale il 06-Set-2011 alle 23:09:31

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comunque su tutti i luoghi comuni e le domande becere siamo ben svezzati e rispondiamo o non rispondiamo a seconda degli stati d'animo.

quello che mi premeva sottolineare è casomai il contrario: questa moda sull'asino e i suoi derivati che sta passando, come mezzo da utilizzare per guadagnare, e magari risultare pure fighi nei salotti radical chic.

ecco, è da questo ciarlare vano che sono sempre più lontana, e mi chiedo quanta responsabilità ne abbiamo, noi divulgatori volontari o involontari.

quanto alimentiamo queste favole di una bengodi di terapie e latte d'asina.
Inserito da Benjamin il 07-Set-2011 alle 08:09:47

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Ciao a voi tutti e , soprattutto, a te Vale, che con i tuoi mille dubbi, mi hai ridato, dopo mesi, la voglia tirar fuori di nuovo qualche pensiero.
Effettivamente penso che la moda asinina l'abbiamo creata tutti noi e che, a un certo punto, qualcuno si è reso conto di quanto all'uomo piaccia essere illuso e dalla moda è passato ad innescare tutto un processo di mercificazione.
Questo, a parer mio, può rientrare anche nel processo consumistico dei giorni d'oggi, ma quel che non mi spiego è il perchè sono così poche sono le persone che cercano di svelare gli arcani della BUFALA DEL LATTE D'ASINA E DEI PRODOTTI DA ESSO DERIVATI.
Perchè sono sempre le stesse le persone che si esprimono a riguardo??? Eppure dovrebbe abbracciare l'interesse un po' di tutti coloro che di questo animale ne hanno acquisito lo stile di vita...che ne pensate???
Inserito da vale il 07-Set-2011 alle 13:09:27

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benjamin, che piacere rileggerti.
grazie per il passaggio e l'intervento, per me prezioso.
Inserito da elcholo il 07-Set-2011 alle 17:09:09
Che dire ...... non è la prima volta che ci facciamo questa domanda cara Vale
Raglio.com per tanti anni , per tutti i gironi , ha sempre cercato di informare e mettere in guarda il più possibile le persone a diffidare di guadagni facili e cercando di tracciare un percorso filosofico molto ampio su cosa significa possedere un asino.
Poi come il mondo ci insegna , non tutti siamo uguali e non tutti intendono vivere la propria vita con un asino nel pieno rispetto di questo animale.
Non tutti si rendono conto o fanno un' analisi profonda su cosa significa avere a che fare con un asino
Di certo Raglio è servito , di certo Raglio da voce a tutti e lo fa da sempre
Tutti possono scegliere cosa fare: parlare, strillare, stare zitti , uscire , rientrare.
L'importante come sempre è il rispetto del prossimo e accendere e non infiammare dibattiti.

Ps : Bentornata Benjamin
Inserito da Benjamin il 07-Set-2011 alle 23:09:48

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Grazie Elcholo!!
Penso che tu abbia ragione quando poni il punto sull’accendere dibattiti senza rischiare di dare alle fiamme il dialogo stesso,
spesso però è inevitabile non provocare incendi , uno dei motivi per il quale ho preferito un lungo silenzio, proprio per evitare di mandare a fuoco parte di un qualcosa che gli altri “hanno e stanno cercando” di costruire.
Mi rendo conto che alcuni argomenti restano e resteranno scottanti, ma dalle domande che mi vengono poste dall’esterno( parlo unicamente della comunicazione diretta con le persone, senza alcun mezzo telematico) temo che siamo veramente all’A B C; sovente mi vengono poste domande come se si ignorasse la legge primordiale della procreazione animale, umana o vegetale che sia, quella legge per la quale 1+1 non fa 2, ma 3.Ed è proprio della fine di quel terzo che è difficile rendersi conto, ecco perché il tutto poi rischia di provocare grandi incendi negli animi di noi tutti.

Inserito da rasti il 08-Set-2011 alle 13:09:08

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"BUFALA DEL LATTE D'ASINA E DEI PRODOTTI DA ESSO DERIVATI"

Scusate forse vado ot,ma è questo il problema non problema,nessuno puo' permettersi di dire il contrario perche' cosi' è,sin dai tempi antichi si riconoscono le proprieta' del latte in generale,ma quello di mamma Asina è speciale...

Se poi si vuole far divulgare il contrario per far si che la "moda" (gia' ho espresso un parere in proposito e non voglio annoiarvi) non prenda piede,mi puo' stare anche bene,una bugia forse forse buona...

Ciao

p.s io vivo tutti i giorni la mia favola, mi piace,aiuta ad estraniarmi da cio' che a differenza farei fatica a mandar giu'...
Inserito da vale il 08-Set-2011 alle 17:09:38

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hai ragione rasti, infatti cleopatra nel latte d'asina ci nuotava, e dicono avesse una pelle bellissima!

i puledrini pare li guardasse in foto e ogni volta esclamava....oh, ma che teneri, che occhi dolci che hanno.

questa è la mia favola di oggi. ;)
Inserito da de-ragliando il 08-Set-2011 alle 18:09:31

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Ogni atteggiamento può diventare moda, non lo sono diventati i capelloni e le barbe del '68 nati per rompere gli schemi?
Dieci anni fa degli asini non si sentiva dire niente in tv, non li vedevi più nelle campagne ma si mangiavano come adesso.
Se allevassimo per compagnia una capra sarebbe empatica quanto un asino e forse anche più simpatica. Eppure se ancora si allevano capre è perchè danno reddito a qualcuno.
L'asino ha trovato un posto nella nostra società attuale perchè "il latte, l'ippoterapia, me lo tengo perchè mi piace guardarlo e mi taglia l'erba..." Chi ha investito sugli asini per la propria attività è stato sveglio e bravo, e oggi tutti appena sanno che hai un asino ti chiedono del latte, dell'ippoterapia. Che problema c'è? Se hai delle api ti chiedono del miele, se hai capre latte, maiali salami, galline uova.
Il problema non è nel particolare, ma nella mentalità generale: guadagno ergo sum.
Ogni americano che viene da me in azienda mentre gli narro le epiche giornate del vignaiolo, affacciati su una vigna, mi chiede: from this, how many bottles?

Siamo una società malata di troppo benessere, possiamo permetterci un asino da compagnia quando per i nostri nonni era un mezzo di trasporto: chissà se i nostri nipoti avranno una smart da compagnia o preferiranno uno scooter...a me sarebbe più simpatico!
Inserito da rasti il 09-Set-2011 alle 00:09:30

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Esatto Vale,i puledri neppure li guardava e,come lei le altre nella storia dopo cristo...

La parola chiave,secondo me é questa "neppure li guardava"

Eh gia' talvolta pecco di troppo fantasticare...
Vedere il mare,con le lampare dei pescatori a largo è stato bello sai,quasi come vedere il tuo volto alla domanda ;-).

Ciao Vale
Inserito da rasti il 09-Set-2011 alle 09:09:26

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I mammaiferi in generale sono animali,compresi noi,che hanno la capacita' di produrre una "potio" di bellezza e forza etc.
Sapete qual'è l'animale che ha la capacita' di produrre il migliore? L'uomo!!!
Qual'è l'animale che piu' si avvicina all'uomo...

Qui mi fermo ancora una volta per evitare di pubblicizzare un qualcosa,che nel mondo dal troppo benessere,potrebbe essere venduto al prezzo dell'oro dei gg nostri ,ovviamente ai massimi livelli.

Resto vaga ma sono sicura che molti avranno gia' capito di cosa parlo.
Inserito da msigis il 09-Set-2011 alle 09:09:31

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blog ben scritto !!!
...
certo, come sono lontanissimi i tempi in cui si vendevano asini per comprarsi le scarpe per partire da Petralia,,,
e chi di loro l'avrebbe mai immaginato che i ruoli si sarebbero invertiti,
ma non per i fratelli asini italiani o africani ,,,
furse perchè qualcuno piu' MISERABILE di te esisterà sempre ???


a munni
Inserito da francescosid il 09-Set-2011 alle 13:09:06

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Mi sonon incantato a leggervi,

abbiamo già scritto a che serve un asino!

Mi ricordo è come un'amico non serve a niente!!!!

Però qs. vale per una parte di noi.
Per altri può anche essere una fonte di reddito da amare e da custodire.

Come si sta con le cose e con le persone dipende da noi, la cosa in se' al massimo ti indirizza...... checche ne dicano i radical schic.!

Uomo del vento volevi dire amuninne (in siciliano)?
Inserito da Benjamin il 09-Set-2011 alle 18:09:37

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Non metto certamente in dubbio il fatto che il latte d'asina abbia delle proprietà decantate fin dai tempi più antichi e scientificamente provate fino ai giorni d'oggi, anche se i miei dubbi penso siano leciti nel momento in cui si parla di conservazione e, soprattutto, di trasformazione.
Se qualcuno può darci qualche spiegazione a riguardo ben venga.
Inutile appellarsi alla buon anima di Cleopatra, visto che penso usasse un prodotto munto e utilizzato nell'immediato, se qualcuno poi ci dirà che già allora di cremine se ne fabbricavano , allora bisognerà riparlarne.
Inserito da vale il 09-Set-2011 alle 18:09:42

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benjamin, mi è venuta in mente la buon anima, solo perchè pensavo che quel latte che le faceva una pelle come la seta, sicuramente era latte sottratto ai puledri, per il resto, per me il bagno se lo poteva fare pure con i coccodrilli!

inutile dire che sui prodotti di bellezza sono d'accordo con te.

personalmente non uso nessun prodotto che derivi da derivati animali o da sperimentazioni animali.
ho una grande produzione di aloe che fanno benissimo alla pelle. ogni tanto stacco una foglia e mi cospargo col gel che ne esce, tanto per dirne una.....

ps le considerazioni di de-ragliando potrebbero anche essere interessanti, ma fin quando lui potrà dire la sua da me, e io non potrò fare altrettanto da lui, non lo prenderò in considerazione come interlocutore. mi limito a lasciargli spazio per dire ciò che ritiene di dover dire, democraticamente.
Inserito da elcholo il 09-Set-2011 alle 22:09:45
Tutto bellissimo e interessante, peccato per il ps off-topic incendiario.
Inserito da vale il 10-Set-2011 alle 17:09:07

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nessun incendio caro elcholo, solo un po' di meraviglia di fronte al fatto che una persona che non gradisce i miei commenti alle sue foto e ai blog/forum da lui aperti - avendomi bloccata - perda tempo a leggermi e anche a commentarmi. lo trovo un po' paradossale e alquanto buffo. ma non me la prendo, ci mancherebbe! ;-)
ovviamente non ho niente di personale contro de-ragliando.
posso solo augurarmi che, essendo tutte persone adulte, questa opzione venga eliminata, e si torni a dialogare tutti alla pari, col dovuto rispetto reciproco. sarebbe un bel passo avanti.
chiuso OT e passo oltre.
Inserito da cannonau il 13-Set-2011 alle 11:09:55

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“quello che mi premeva sottolineare è casomai il contrario: questa moda sull'asino e i suoi derivati che sta passando, come mezzo da utilizzare per guadagnare, e magari risultare pure fighi nei salotti radical chic.

ecco, è da questo ciarlare vano che sono sempre più lontana, e mi chiedo quanta responsabilità ne abbiamo, noi divulgatori volontari o involontari.”
(Vale)

Nella consuetudine storicizzata l’uso dell’asino era prettamente utilitaristico, quando non specificatamente usato per “guadagnare”. Questo nei secoli.
Potrebbe semmai apparir moda la nuova pratica di allevare un asinello in giardino, così, senza alcuna motivazione apparente tranne una relazione di compagnia.
Sul concetto di “moda” ci sarebbe da dilungarsi troppo. Evito.
Come sarebbe interessante approfondire l’attuale senso, ed i valori, del territorio e dei suoi paesaggi (intesi nella loro globalità di espressioni sociali e culturali). Quale è diventata la percezione sociale del paesaggio?
Sicuramente, dopo l'inarrestabile declino del mondo rurale convenzionale, l’evento e la crisi dell’agricoltura intensiva, ed invasiva - quanto impersonale- assistiamo ad una ruralità che riscopre le relazioni con l’urbano, e viceversa, e che insieme sviluppano modelli culturali ed economici nuovi, oltre la crisi di una agricoltura globalizzata. Le nostre campagne, e le cascine abbandonate, sono ormai abitate dal maestro di Yoga, dall’impiegato sfavato, dallo scrittore e dall’artista. La vecchia famiglia allargata contadina è ormai una “emergenza” in fase d’estinzione. E’ un fatto snob? non credo. E’ semplicemente un processo fisiologico del sociale. Tanto quanto i cinghiali nei cassonetti dei rifiuti, le cicogne sui camini, i caprioli in superstrada, i gabbiani nelle discariche.
Negli ultimi tempi, in questo contesto, si è inserita l’avventura dell’asino (che fino ad ora aveva seguito il mesto destino della vecchia cultura contadina). Così che, in questa nuova visione, l’asinello diventa pelosino, carino, simpatico, socievole, mansueto, esempio educativo, muove corde diverse legate più alla sfera affettiva che non, come in passato, alla pura convenienza, alla praticità, alla sostenibiltà venale (salvo, in parte, anche nel presente, in veste di potenziale produttore di carne e prezioso quanto costoso latte di un mercato vergine).
L’asinello colma una carenza, ci da quel benessere di cui abbiamo bisogno: quello interiore. La ricchezza materiale è ormai, nel più e nel meno, da tutti acquisita.
Certo, come in ogni cosa nuova, non mancano fenomeni effimeri di “quasi moda” che rischiano di inflazionare, con conseguenti comprensibili problemi per gli ignari ciuchetti da compagnia. Così come ben sanno i cani in autostrada d’estate o gli ospiti randagi dei numerosi canili e gattili.
Ed allora, quale è la criticità sulla quale concentrare l’attenzione? Parlare o trattare di asini in questi termini rinnovati evitando di nasconderli (così come si fa anche in questo sito), oppure puntare il dito sulle devianze, sulle mode in generale intese come atti di superficialità e insensibilità verso le altre creature? Combattere l’atavica tendenza degli umani ad essere padroni e non figli, insieme alle altre creature (che si trattasse di asini o di oche), della Terra Madre. Penso che quest'ultima possa essere un credo di un convinto asinaro. Colui che si avvicina a questo animale, ed a tutti gli altri, chiedendogli aiuto per ciò di cui necessita in questa strampalata umana condizione: relazione ed affettività, financo espiazione di sensi di colpa per tutto il danno inflitto alla Natura.
Tutte le pratiche legate al profitto delle aziende produttive dipendono da una unica legge: il mercato. Non c'è moda che tenga! Per fortuna sembrerebbe che quella del latte d’asina e derivati non risponda a questa legge. Quindi destinata al declino già sul nascere.
Forse (il "forse" è puramente formale,in verità ne son convinto) se una grave responsabilità abbiamo, non è quella di parlar d’asini in pubblico, bensì, di non parlar abbastanza delle offese che essi, e tutti gli altri esseri, subiscono.


Inserito da francescosid il 13-Set-2011 alle 13:09:22

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Mi sonono incantato Cannonau, spiegare cos'è un animale d'affezione in un modo così "antropologico"..... che meraviglia....
ed anche da dove nasce il ritorno alla cascina... alla fattoria non come unico mezzo di sussistenza ma come " costo" per un benessere interiore..
Inserito da vale il 13-Set-2011 alle 21:09:00

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ecco cannonau, esatto, giuste riflessioni.
io sto cercando, tra mille contraddizioni, l'equilibrio tra nascondere il mio asino ai cercatori di pelosetti carini e vacanze alternative, e una ricerca di ritorno alle origini, reali e filosofiche, per quanto mediate dal nostro sopraggiunto benessere (almeno apparente).
in questo percorso continuo a incantarmi e gettare ami, sperando di tirare su perle....
Inserito da elcholo il 13-Set-2011 alle 22:09:40
x Cannonau

Eccellente!!
Inserito da Demi il 13-Set-2011 alle 22:09:55

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Analisi perfetta Cannonau. Sei riuscito a descrivere perfettamente quello che ci ha spinto a lasciare la città (anche se uno dei due è costretto a continuare a lavorarci) e e trasferirci in campagna. E poi a condividere la nostra scelta con gli asini. Non nascondo che ci piacerebbe anche riuscire ad organizzare dei piccoli trekking, ma non "con i cercatori di pelosetti carini" di cui parla Vale....
Il sogno: riuscire ad ottenere dalla nostra piccola azienda una fonte di reddito che possa permettere di smettere di frequentare la città e il lavoro attuale, ma senza snaturare il magico posto in cui viviamo. Noi continuiamo a provarci e chissà....
Inserito da elcholo il 14-Set-2011 alle 19:09:36
Non sai come ti capisco caro Demi.
Inserito da Benjamin il 18-Set-2011 alle 09:09:37

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Nel rileggere il tutto, mi rendo conto che questo è un esempio di discussione che ha portato a giuste riflessioni.
Bella perla!!!
Giuste e molto chiare, a parer mio, la spiegazione antropologica che Cannonau ha fatto, ma...,ad un certo punto,nella mia testa tanta chiarezza svanisce.
Svanisce quando ad un certo punto il sentiero A, percorso dai cercatori di pelosetti carini, si incrocia con il sentiero B, percorso dai cercatori di business, e ci si ritrova in un'unica strada affollata in cui improvvisamente ci si confonde e si pensa che A sia in B e B in A...
Non tanto il primo caso quanto l'ultimo, secondo me,rappresenta una situazione poco felice.
Inserito da rasti il 19-Set-2011 alle 10:09:41

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Perdon Benjamin,ora mi sono persa io,non ho capito ;-(
Ciao.
Inserito da Benjamin il 19-Set-2011 alle 23:09:18

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Mi riferisco a quelle situazioni in cui viene buttato tanto fumo negli occhi ai simpatizzanti dell'"asinello pelosino, carino, simpatico, socievole e mansueto", per poi arrivare alla mercificazione dello stesso.
Inserito da PUNDRA il 26-Set-2011 alle 11:09:25

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Beh complimenti a Vale, bel blog. Mi hai me venerdi notte all' ultimo giro di drink, una mia amica mi dice: "sai ti ho pensato, perchè il mio ragazzo fa pet-therapy, e lavora anche co gli asini..." A quel punto gli dico stupito quanti asini ha?E lei mi dice: No non ha asini..." Mhhh io ho boh resto intristito quando in 6/9 mesi si diventa "mediatore" chioacchierando senza stare a contatto con l' animale in question, non ho risposto ho cambiato discorso..
Ammetto di essere d' accordo quando scrivi: "e magari risultare pure fighi nei salotti radical chic." Non potevi esprimerlo in modo migliore, Lo vedo già da un anno e più, spero infatti di non essere mai accostato o giudicato come quello che ha preso l' asino per "moda"... la gente che ti inizia a dire hai preso l' asino per il latte, onoterapia... Ma come tuttele cose quando lo dice la televisione...
Io a casa mia ci ho impiegato 1 anno e mezzo dopo aver sentito la tv in alcuni programmi si sino convinti. Mi trovo anche in accordo con quanto scritto dal De-ra, in quanto chi prima arriva bene alloggia, e tanto di cappello a chi fa le cose serie fatte con criterio ed in modo scentifico, lì meritano di guadagnare e cheidere un pagamento in quanto si presta un servizio di qualità, da distinguere a chi sfrutta l' animale a mò di giostra, farei questa semplice distinzione. La società ahimè è questa, non capiranno mai che prendere un asino o due, non è per fare soldi anzi, direi che è per avere un amico che ti sveglia la mattina con il suo raglio, ti aspetta la sera quando torni e poi pensare che ci si invecchierà insieme è fantastico, un giardiniere infaticabile, un collaboratore per il compost, e poi rilascia calma serenità pazienza solo nell' osservarlo. Ieri li ho fatti uscire dal recinto a briglie sciolte, sono andati piano piano verso il giardino di casa ed era fantastico vederli nel giardino insieme ai cani è stato uno spasso, peccato non aver potuto immortalare questa immagine. Spero di essere stato abbastanza compresinbile, x Cannonau mi dispiace ma non ho potuto leggere spero di riuscirci a casa, se funzionerà.. Un saluto a tutti buona settimana...
Inserito da vale il 26-Set-2011 alle 22:09:50

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pundra, seguirti non è proprio facile ultimamente, ma alla seconda lettura penso di aver capito quello che volevi dire. ;)

Inserito da PUNDRA il 27-Set-2011 alle 09:09:14

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Non preoccuparti Vale, c' è gente che ci prova da trent'anni a seguirmi..., te devi solo leggere ritieniti fortunata..;-)) Ma che sbaglio la punteggiatura??
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