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Pensieri Balcanici [in ordine sparso]
vale il 13-Lug-2011 in Generica
Torno adesso dai Balcani, un luogo in cui per tortuosi sentieri la vita mi sta facendo fare avanti e indietro.
Spostamenti geografici e mentali; avessi ancora l’età giusta la chiamerei la mia linea d’ombra, ma non è così.
Ho negli occhi tante immagine di mare e di montagna, e di animali.
Animali sul ciglio della strada apparentemente senza “padrone”, senza nessuno che li aspetti al ritorno, anche se sai che hanno una casa, qualcuno da cui tornare. Sono quasi sempre mucche, asini e muletti, che raspano la vita dai bordi delle strade, qualche filo d’erba in cambio di uno spicciolo di libertà. Oppure li vedi carichi che tornano a casa con il fieno e una donna in groppa, su per le montagne, oppure soli, che tutti sembrano conoscere la strada di casa, quasi che dove c’è miseria e fatica, c’è poco da andarli a cercare, sono loro che tornano….
C’è l’uomo che li veste per mietere, per arare, c’è la fattrice che al tramonto torna a casa col puledro attaccato al suo fianco, con le macchine che rallentano, o il muletto che tira il carretto.
L’uomo e il compagno che tornano a casa, e un’altra giornata è andata.
Ci sono poche gimkane e capanne da fare, poche penne da mettersi in testa!
Torno e abbraccio Giulio, pensando che ho zappato l’orto con fatica anche se non ho bisogno né dell’orto – potrei andare dal fruttivendolo – nè di Giulio che lo ari.
Penso però che potrei restituirgli dignità facendolo lavorare con me, e lavorare di più anche io la terra piuttosto che farlo vedere a bambini distratti, che un attimo dopo sono già su fessbuc o alla playstation.
Sarà che a certe longitudini, non c’è bisogno di circhi barnum per far amare gli animali, vedi cuccioli d’uomo che pascolano la loro unica mucca, o portano a casa l’asino carico di fieno ed erbe per la minestra.
Pensieri sparsi, a giro nei Balcani.

Commenti

In questo momento ci sono 19 commenti
Inserito da garzingo il 13-Lug-2011 alle 08:07:15

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La sensibilità è sensibilità!!Veramente toccante quello che scrivi e la semplicità con cui lo scrivi!!
Ci sono foto??
Inserito da Mora il 13-Lug-2011 alle 10:07:04

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ciao vale, grazie per questo blog! Infatti anch'io spesso mi faccio delle domande sul lusso in cui viviamo - noi e i nostri animali. E sul lusso di avere tempo di farsi delle domande sulla semplicità della vita - un sogno che molti di noi lo abbiamo, spesso senza renderci conto delle consequenze di una vita così "semplice" - ma durissima.
Inserito da cannonau il 13-Lug-2011 alle 11:07:35

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Per far amare gli animali bisogna viverci accanto, che sia un’ora tra una capatina in facebook ed un gelato al puffo, o che sia una vita, a piedi scalzi di ritorno dal campo. Per amarli bisogna sentirne il respiro. A volte, se sei un cucciolo distratto e frettoloso, qualcuno ti può aiutare a guardarli col cuore.
E’ un mondo buffo, di vasi diversi, lontani e comunicanti: i cuccioli dei Balcani sognano la playstation, i nostri cuccioli sognano di andar scalzi insieme all’asinello dei cartoon.

Queste tue visioni mi riportano a tante immagini della mia Sardegna.
Inserito da bruno il 13-Lug-2011 alle 15:07:38

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Complimenti per cio che hai raccontato, mentre lo leggevo non so se era maggiore l'emozione per questa vita semplice, anche se difficile, o la vergogna di far parte di una vita, sempre difficile, ma frenetica e che fa si di darci il benessere ma di farci perdere tante sfumature così importanti della vita vera.
Inserito da vale il 13-Lug-2011 alle 15:07:44

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eccoti accontentato Garzi.
nella mia galleria ho aggiunto alcune foto, quelle che avevo a portata di mano.

hai ragione Mora, anche il porsi delle domande e già di per se un grande lusso.
Inserito da icaro il 13-Lug-2011 alle 20:07:10

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Leggo sempre con immenso piacere ciò che ci regali...Sempre toccanti, intensi e profondi i tuoi scritti...grazie vale !!
Inserito da elcholo il 13-Lug-2011 alle 23:07:29
E' stato un piacere!
Inserito da garzingo il 14-Lug-2011 alle 09:07:46

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Grazie Vale!
Inserito da msigis il 14-Lug-2011 alle 13:07:44

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Tempi e culture molto diverse dalla nostra e per questo destano da parte nostra un attenzione scabrosa. E cosi' mi si rafforza l'idea che l'artefatto sociale è spietato e che una dimensione personale è indispensabile per dissetare il proprio spirito
Inserito da mannironi il 14-Lug-2011 alle 19:07:58

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Come dice cannonau (vino rosso di Sardegna)per amare gli animali bisogna viverci accanto e aggiungo per amare le persone bisogna viverci accanto giorno e notte. Sono ad Hamburgo rientrando da Copenaghen, neanche un Asino, a presto...
Inserito da giuditta60 il 15-Lug-2011 alle 08:07:49

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Grazie
Inserito da francescosid il 15-Lug-2011 alle 10:07:49

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è bello avere amici che girano il mondo sono i tuoi occhi e le tue emozioni lontane........
Possiamo solo che meravigliarci delle differenze, patire delle soffernze e..... lottare per il cambiamento . un abbraccio
Inserito da vale il 15-Lug-2011 alle 17:07:51

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grazie a tutti per esservi soffermati.
Inserito da platero il 19-Lug-2011 alle 19:07:13

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Vale, che belle immagini, fotografate e anche solo suggerite, che ci hai portato! Ciò che descrivi è ciò che avveniva anche da noi, ma cento anni fa o più. Credo che sia la NOSTALGIA per qualcosa di vissuto e di ormai perduto, qualcosa che ancora c'è, labile e nascosto, nel nostro dna, e che ci fa emozionare così. E diamo una valenza positiva a quegli aspetti (la fatica, la povertà, il lavoro, la solitudine) contro i quali, per anni, i nostri avi hanno combattuto, perchè, comunque, ne comprendiamo il valore e ne proviamo il rimpianto.
Inserito da heidiepeter il 26-Lug-2011 alle 16:07:28

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Ciao vale, descrivi l'amore e il rapporto per gli animali nei Balcani con parole che hanno anima e momenti vissuti.
Io sono nel sud dei Balcani e il mio cuore é oramai spezzato da quanto vengono disprezzati gli asini, l'intesse é minimo, benché in passato quest'animale ha servito la patria nelle guerre piu' dei soldati e sostenuto l'economia assai meglio che politici e cittadini fino ad oggi. Qui l'asino non lo si vuol piu', conta chi ha il Pick-up piu' grande. Per cui mi scalda il cuore a sapere che non tutt'i Balcani sono cosi. Quest'animale cosi' signore in cui occhi mi ci perdo anch'io
Inserito da vale il 27-Lug-2011 alle 23:07:06

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Tutte le civiltà, prima della meccanizzazione, si sono ”servite” degli animali. I signori di cavalli e carrozze e cagnetti da compagnia e da caccia, i servi della gleba di asini, buoi, gioghi, carretti, e cani da guardia o da pastore. Immagino che ognuno, signori e contadini, abbiano avuto una particolare e peculiare “sensibilità” verso i propri animali. Probabilmente riconducibile a un “intelligente” tornaconto – un animale ti porta la cena a casa e più dura e meglio è – o a una sensibilità empatica verso un compagno di vita.
Nei mie pensieri sparsi, ho visto asini e mucche curati, compagni di tanti giorni, magari al ritorno da un giorno di fatica, o asini con delle piaghe aperte che ci entrava una mano, piene di mosche che veniva da piangere; come qui, dove gli asini non ci “servono” più, ho visto asini con zoccoli vergognosamente trascurati da impedirne i movimenti, o asini della forestale (Erice) in condizioni da denuncia penale, come infatti è successo. Poi vedo asini ( e non solo) trattati e visti come bambolotti, specialmente se puledri (o cuccioli) e mi chiedo se sia arrivato il momento di rendergli veramente giustizia.
Forse è arrivato il momento di riportarli al lavoro, con rispetto, e di tornare al lavoro anche noi.
Come dire, tornare a coltivare la terra insieme, con una diversa sensibilità, invece di esporli nelle fiere o nei recinti, con modalità a mio parere, un po’ snob, quindi non so quanto durature, aldi là dell’amore che ci lega ai nostri animali.

[stralci di pensieri, riflessioni in embrione. magari ci torno su]
Inserito da rasti il 31-Lug-2011 alle 21:07:26

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Be forse si,ma penso che queste persone non amino il loro animale.E' l'unica cosa che hanno e la usano sino alla morte, per bisogno.Come una volta si usava un paio di scarpe fino a quando non avevano piu' la forza di camminare.E' l'estremo della neccessita' e dello sfruttamento animale.Penso che se si trovassero altrove e con qualche possibilita' economica in piu' sarebbero buoni di deridere quel vecchio animale "da esseri poveri".
Inserito da vale il 08-Ago-2011 alle 22:08:06

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sai rasti, mio nonno le sue scarpe le amava molto. veniva dalla campagna, e la domenica mi ricordo il rito della lucidatura. le tirava a nuovo con amore e dignità. non so se mio nonno si è mai preso cura degli animali di famiglia, è morto quando avevo sei anni e lui già si era trasferito dalla campagna in città, ma mi piace pensare alla sua precedente vita sulle montagne calabresi a prendersi cura degli animali, con la stessa dedizione con cui curava le sue uniche scarpe della festa.

piccoli gesti di grandi uomini!

Inserito da rasti il 09-Ago-2011 alle 01:08:42

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Bella immagine Vale.
Rimango con il dubbio per quei Somari "consumati" ma la parola dedizione ha incuriosito tanto la mia psiche...
Un salutone Vale.
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