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Vorrei vedere il blog di :

il signore dei basti
platero il 15-Nov-2010 in Generica
Sono fortunata. Tenuto conto che non ho buona manualità e non so lavorare il legno, devo ammettere che una grande fortuna ce l’ho: quella di abitare (per ora) qua. Solo abitando qua posso godere di una inaspettata opportunità. Quella di farmi costruire un basto esattamente come lo vorrei, e come viene fatto da anni e anni… e usato da contadini e pastori. Ecco il mio racconto, che scarso contributo pratico porta al neo-nato Club del Basto, tantè che creo questo nuovo blog.
Ero orientata all’acquisto di un basto dell’esercito Svizzero, da modificare opportunamente, togliendo parti di ferro in eccesso, lo stesso tipo di basto che usa Mora e che trovo in vendita proprio nel mio paese, in un magazzino (bellissimo!) che tratta materiale militare. Interpellato il venditore, questi mi disse che stava proprio facendo costruire dei basti per asini, impostati esattamente sul modello del basto 71 dell’esercito svizzero, ma di misura più piccola. Basti metallici. Pesanti e adatti ad altrettanto pesanti carichi. Mentre aspettavo che la produzione desse il suo esito, per valutare e prevedibilmente acquistare, ho incontrato un signore dai capelli bianchi, che ho saputo essere l’artigiano che costruisce tutti i basti che vedo alle fiere del bestiame sul dorso di asini, muli e cavalli. Asini muli e cavalli che lavorano con i pastori. Basti di legno. Pesanti e robusti. Basti da lavoro, o da trekking lunghi e impegnativi. (non adatti per la gita giornaliera della piccola Lolita, tanto per capirci…)
In giro mi hanno detto che questo signore è l’unica persona che ancora costruisce basti di tipo tradizionale, in legno, come quelli che per generazioni sono stati usati dai pastori nelle nostre montagne. (Lui invece mi ha detto che nel cuneese c’è un altro artigiano che li costruisce). Ad ogni occasione cerco quest’uomo dei basti e mi spiega cose che non so (ad es. mi parla della difficoltà a trovare i materiali adatti: le fibre naturali, i tessuti coi requisiti giusti, i fili per cucire, per i quali le sue scorte si stanno esaurendo; ecc.).
In una delle nostre conversazioni gli ho detto che frequento questo sito di appassionati di asini, ove spesso vi sono discussioni sui basti, argomento che interessa molti degli asinari, alcuni dei quali hanno desiderio o necessità di possedere un buon basto. Pertanto gli ho chiesto se posso indirizzarli a lui, se gradisce che io fornisca i suoi riferimenti. Ma lui ha scosso la testa. E già sapevo il perché. Quando uno gli chiede un basto, la prima cosa che lui fa è quella di andare a prendere le misure. Munito di tutto l’occorrente, come un sarto, o un marmista, si reca al domicilio dell’asino, perché è quantomeno improbabile che l’asino si rechi al suo laboratorio. Misure e dime, e forse quattro chiacchiere. Poi inizia la costruzione. Il basto viene realizzato e fornito di tutti gli accessori e allestimenti che vengono richiesti: oltre a pettorali, braghe, sottocoda, anche cassette, ceste, sacche, borsoni, teli. Quando il basto è pronto viene consegnato. E in quel momento il lavoro dell’artigiano non è finito, anzi! Inizia il periodo di manutenzione, perfezionamento, adattamento. Un asino cresce, o dimagrisce: allora si lavora sul legno, ma anche e soprattutto sul cuscino per assottigliarlo o ispessirlo; la forma del cuscino deve ricalcare sempre, esattamente, la forma del dorso dell’animale. Poi magari nascono nuove esigenze, servono altre cinghie, servono dei nuovi attacchi, o spostare un gancio, o sostituire una fibbia. O magari fornirsi di un telo con le tasche per gli agnellini. L’uomo dei basti è lì, pronto ad intervenire. Per chi, come me, non ha manualità né conoscenza pratiche, è indispensabile. Per tale ragione il signore dei basti, con la barba bianca, scuote la testa e mi dice no, non posso produrre basti su scala industriale, per ogni basto ci vuole molto tempo, e non posso costruire un basto per un animale che non conosco, che non ho toccato, misurato e (penso io) accarezzato. (appena ne avrò l’occasione pubblicherò qualche foto)

Commenti

In questo momento ci sono 26 commenti
Inserito da elcholo il 15-Nov-2010 alle 23:11:27
Che bello conoscere l'uomo coi capelli e la barba bianca
Sarebbe stupendo , scambiarci 2000 "chiacchiere"
Inserito da natur284 il 16-Nov-2010 alle 08:11:53

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Entra pure.
"Quando uno gli chiede un basto, la prima cosa che lui fa è quella di andare a prendere le misure. Munito di tutto l’occorrente, come un sarto, o un marmista, si reca al domicilio dell’asino, perché è quantomeno improbabile che l’asino si rechi al suo laboratorio. Misure e dime, e forse quattro chiacchiere. "
Che dire? Quello che dico da sempre!
Ma evidentemente ,come dimostrato giornalmente qui,la fonte dell'informazione influisce ,anche per l'80/90 % , sulla sua considerazione e/o credibilità.Sembra impossibile : ma è così.
Inserito da platero il 16-Nov-2010 alle 09:11:05

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dipende dalla "fonte"! se la "fonte" è coerente, edotta e sa quello che dice la fonte è attendibile. Se invece continua a dire cose contradditorie e ASSURDE, allora... i commenti della "fonte" parlano da sè.
Come quelli di Natur 284!!! per un veloce ripasso:

Sul forum: Informazioni su basto. Autore Bigio
natur284 Postato il : 28-07-2009 alle 08:23:23
”La stabilità del basto dipende solo dalla disposizione del peso.Peso sui fianchi= baricentro basso = stabilità....Il basto deve essere leggero”



sul forum: Basto in internet Autore ceredan
natur284 Postato il : 13-05-2009 alle 15:11:23
Non conosco il tuo grado di manualità ma non è diffcile costruirne uno prendeno spunto dalle varie foto e descrizione che trovi sul sito.Poi vuoi mettere la soddisfazione.

natur284 Postato il : 15-05-2009 alle 06:57:15
Il principio fondamentale del basto è quello di essere il più leggero possibile per essere portato meglio vuoto e per poter caricare di più all'occorrenza.
Ne sto progettando uno con arcioni in alluminio , riscontri finali che rientrano negli stessi e pattini montati su bascule com'è ovvio.

natur284 Postato il : 16-05-2009 alle 07:14:07
Il fatto di pensare che un basto pesante sia più stabile è un'illusione data dal suo peso…Io vado per l'alluminio.

Inserito da platero il 16-Nov-2010 alle 09:11:40

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Le contraddizioni di Natur 284 si commentano da sole. Non ho bisogno di inserirlo tra gli indesiderati. Gli eviterei di fare figure di m... facendogli solo un favore.
Inserito da natur284 il 16-Nov-2010 alle 09:11:59

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Pfiuuu!Avevo già paura di essermi contraddetto: e invece ... .Grazie Paltero.
Non vedo cose assurde ne tanto meno contradditorie.Anzi. Sostengo,per formazione mentale e salda convinzione , sempre le stesse cose.
Sempre salvo contraria dimostrazione.
La ragliaconoite può essere curata con cataplasmi a base di buon senso.Baci.
Inserito da natur284 il 16-Nov-2010 alle 09:11:59

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E a proposito di cose contradditorie vatti a vedere il mio post "Abemus papam" e poi giudica.Dopo l'influenza.Auguri per una veloce e stabile guarigione.
Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 10:11:35

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platero, sarà un basto speciale e una bella avventura!
aspetto le foto...
Inserito da burro60 il 16-Nov-2010 alle 11:11:24

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sei davvero fortunata a conoscere quella persona, non ce ne sono tanti purtroppo.
Nell'alto Molise vive una pwersona, un compagno di viaggi a cavallo, un amico genuino che costruisce ancora qualche basto e sella (uno due l'anno) ha prolemi anche lui a trovare i materiali. Posso dire di essere anchio fortunato soprattutto per averlo conosciuto e per essere suo amico ed anche perchè posseggo una sella ed un basto realizzati da lui.
P.S. al raduno mi ha fatto una sorpresa ha portato un basto per Mosè purtroppo se lo ricordava più piccolo o meglio non pensava fosse cresciuto tanto il basto ora cel'ha un'asina a cui cade a pennello sono contento per il giovane asinaro ed anche per me perchè l'anno prossimo Mosè avrà il suo bel basto tradizionale.
Inserito da ragliaconnoi il 16-Nov-2010 alle 11:11:07

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In primavera voglio fare un giretto dalle tue parti,quel magazzino di cui parli vorrei visitarlo.
Ciao e...vola alto.
Inserito da Nerone il 16-Nov-2010 alle 11:11:52

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Anche io sono curioso di vedere le foto del basto quando sara finito!

Non ho mai visto un basto della zona delle Alpi... dalle mie parti negli appennini tra Liguria, Toscana ed Emilia si usano solo i basti di tipo marchigiano (anche detti Cantianesi) come quello che ho messo nella mia galleria fotografica.

Poi conosco i basti di Cappadocia (abruzzesi) che sono un po' diversi e hanno l'imbottitura di lana a vista senza rivestimento, ma dalle mie parti non sono mai stati usati (mai visto uno dal vero)
Qui su Raglio li usa "Mularo" e si possono vedere nella sua galleria fotografica.

Anche dalle mie parti c'era un costruttore di basti ma ha sospeso la produzione pochi anni fa' proprio per la mancanza dei materiali necessari.
Pero' continua a fare manutenzione e riparazioni ai basti esistenti.

Inserito da Bigio il 16-Nov-2010 alle 14:11:04

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Quanto mi piacerebbe poter conoscere una persona del genere! Hai ragione Platero, sei fortunata. Ma la fortuna bisogna sapersela guadagnare. Se non avessi avuto la passione che hai, non avresti mai incontrato "il signore dei basti con la barba bianca": un artigiano che sa ancora fare con passione, scrupolo e senso di responsabilità il proprio lavoro. Un uomo d'altri tempi.
Inserito da francescosid il 16-Nov-2010 alle 15:11:51

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ineressantissimo ed educativo grazie platero, dobbiamo avere la consapevolezza che diventare l'uomo che fabbrica basti è difficilissimo, da qui la mia modesta idea di mettere in circolo le conoscenze e competenze, grazie ancora.
p.s. una volta mi spieghi la differenza fra un forum ed un blog.
Inserito da natur284 il 16-Nov-2010 alle 18:11:47

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La differenza tra forum e blog ormai non esiste più.In origine il blog era un diario di una giornata o di un evento trascorsi, naturalmente riguardante gli Asini e il loro mondo.Il forum è un ricettacolo di domande e/o argomenti riguardanti tutta la materia Asini e non (Raglio bar).
Costruire la ruota di un carro è difficile:ma un basto.... E per un falegname!
Sono quattro pezzi di legno da mettere insieme che chiunque , con una certa manualità, riesce a fare.Intendo quello che utilizza il sottobasto.Se vai nella galleria di Claudio credo che ce ne sia uno.(la foto con la bambina).
Inserito da elcholo il 16-Nov-2010 alle 18:11:07
Platero un abbraccio e mi scuso per i colpi d'aria che ha fatto sbattere la porta rovinando l'atmosfera
Inserito da rasti il 16-Nov-2010 alle 18:11:34

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Poetessa poetessa poetessa il caso non esiste...
Uhmmm non sara' Babbo Natale ;-)
Sempre bello leggerti!!!
Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 18:11:45

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piano natur, non correre così!
anche costruire una barca in legno è mettere insieme della materia legnosa: ci sono i vecchi mastri d'ascia, che creano delle opere d'arte che solcano i mari con eleganza e sicurezza, e i carpentieri che inchiodano quattro assi e fanno galleggiare oggetti.
ci sono violini stradivari e oggetti che emettono suoni simili per orecchie distratte dal rumore.
se platero ha davvero incontrato un vecchio mastro, ha fatto davvero un bell'incontro, raro.
Inserito da natur284 il 16-Nov-2010 alle 18:11:30

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C'è differenza tra un basto e una barca.Non parliamo tra l'attrezzo da soma e un violino!
Io parlavo solo del basto.
Sono felice per Platero.Come ho sempre detto ci vorrebbe un cavo USB e poter passare le esperienze dei vecchi maestri direttamente ai giovani.Invece quasi sempre si perdono con loro.
Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 19:11:37

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infatti natur.
incontrare un vecchio artigiano, di questi tempi made in cina usa e getta, è già qualcosa di raro.
non voglio paragonare una barca o un violino ad un basto, ma concorderai che un oggetto di buona fattura e maestria di realizzazione si riconosce....anche un tavolo fatto senza viti ma solo ad incastro, scegliendo i migliori tagli del legno, di quelli che durano secoli...chi lo sa fare più?
Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 19:11:41

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poi possiamo improvvisarci tutti, ma credo che tutti sappiamo riconoscere l'approssimazione, seppur efficace ed utile allo scopo, dall'antico mestiere e dall'amore di una vita per esso.
Inserito da Mora il 16-Nov-2010 alle 19:11:04

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ciao platero, mi fa molto piacere che finalmente hai trovato un maestro come quello che ti farà un bel basto per Pepito!
Inserito da francescosid il 16-Nov-2010 alle 20:11:22

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caoncordo con vale e poi per me che sono bravino con il legno rimango sempre affascinato da chi è maestro nell'utilizzare dmateriali diversi fra loro, nel campo artigianale il mercato ci ha spinti alla specializzazione. il caso del basto al di là delle quattro tavole o no è emblematico.
Inserito da platero il 16-Nov-2010 alle 21:11:29

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Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 18:11:45
se platero ha davvero incontrato un vecchio mastro, ha fatto davvero un bell'incontro, raro.

Vale... DAVVERO.
Inserito da vale il 16-Nov-2010 alle 21:11:33

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platero, io ti credo DAVVERO, e la mia fantasia ha lavorato, immaginando il vecio che prendeva le misure a pepito, e poi ancora....

e avrei voluto esseri lì con voi.
Inserito da platero il 18-Nov-2010 alle 10:11:35

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Ciao, rispondo a tutti:

a Burro, si, sono fortunata, ma, come dice Bigio, la fortuna bisogna sapersela guadagnare!

A Raglia: allora ti aspetto in Primavera, arriverai come una rondine!

A Francescosid: ottima idea, la tua, di raccogliere informazioni e divulgare la “cultura” degli antichi mestieri. Tutti daremo un, seppur piccolo, contributo.

Elcholo: non ti preoccupare, certe folate fetide non mi toccano, la mia “aura” di serenità e buonsenso mi protegge!

A Nerone, Vale, Mora: non ho scritto che ho commissionato un basto per Pepito, non ancora… (se avete inteso così, mi sarò espressa male). Ma al momento opportuno lo farò. Tuttavia appena riesco cercherò di fotografare qualcuno dei “suoi” basti e di farmi illustrare meglio gli aspetti tecnici, che , giustamente, servono per valutarne la bontà.

Per Vale che mi scrive: “la mia fantasia ha lavorato, immaginando il vecio che prendeva le misure a pepito, e poi ancora....” Ancora un po’ che aspetto a ordinargli il basto il signore dai capelli bianchi diventerà davvero “vecio”, ma , per ora, non lo è!
Inserito da platero il 18-Nov-2010 alle 10:11:56

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Il basto mi ero decisa a comprarlo, lo scorso Maggio, è già mi ero messa d’accordo con il signore dei basti per farlo venire a prendere le misure di Pepito. In quel periodo però Pepito era molto disubbidiente e faticavo a gestirlo, e portarlo in giro era pericoloso. Perciò, il giorno prima, bando alle esitazioni, ho voluto provare a portarlo fuori dal recinto: altrimenti che me ne sarei fatta del basto? La prova è stata scoraggiante, con fughe verso i prati, galoppate sulla strada e giochi di dominanza con eccessi di esuberanza. Con il groppo alla gola ho chiamato il signore dei basti e ho disdetto l’incontro. E ho continuato a lavorare con Pepito per far sì che il giorno che avremo un basto, sia una gioia per entrambi incamminarci insieme, a passo lento.

P.S. Quest’estate Pepito è stato in villeggiatura in montagna. Per il ritorno ho studiato un itinerario di tre giorni di cammino. E siamo tornati. A piedi. Lui scarico, io con la soma. E un menisco appena rotto. Facevamo ridere a vederci. Ma è stato ugualmente fantastico!!!!

Inserito da natur284 il 18-Nov-2010 alle 10:11:31

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Come tutte le novità anche il basto e il sotto vano presentati all'Asino lentamente a gradi.Prima si comincia col sotto, lo si fa annusare,si struscia sul dorso , sulle gambe , sul muso.Quando accetta il sotto si fa lo stesso , per quanto possibile vista la sua rigidità , col basto.
Per il menisco è ancora più facile:tre buchetti e dopo due giorni si è già in piedi.
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