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Pepito nel mio cortile
platero il 08-Ago-2009 in Generica
Sto curando Pepito. Il sarcoide si è già ridotto moltissimo, fin dalla prima applicazione di pomata. Lui sembra che stia bene. Tra un pò la cura sarà terminata e valuteremo gli esiti. Cerco di stare con lui il maggior tempo possibile, tantè che ho voluto portarmelo a casa. Anche perchè le ortiche nel mio giardino sono ormai più alte di me e vorrei che Pepito iniziasse a fare qualche lavoretto, a svolgere qualche compito e incombenza, così da guadagnarsi il suo fieno quotidiano.

Mercoledì mattina all'alba ho preso l'auto e, mentre il paese ancora dormiva, sono andata giù al terreno ove c'è il suo recinto, l'ho svegliato e gli ho dato il fieno. Mentre lui faceva colazione, io ho caricato due sacchi di fieno, un sacco di paglia, due secchielli e sono tornata nel cortile di casa mia, in centro storico, ove ho scaricato tutto. Poi, mollata l'auto e inforcata la bici, sono sfrecciata di nuovo giù. Una bella spazzolata, capezza, longhina, messo la pala nello zaino, insieme alla longhina di scorta (ognuno ha le sue fisse) e via. Invitandolo a non mangiare, cercando di mantenere un buon passo, abbiamo percorso la stradina d'erba dietro al terreno, poi la strada asfaltata che conduce all'area semi-industriale (declassata così in seguito alla costruzione della vera zona industriale), poi correndo, come gli ho insegnato, abbiamo attraversato lo svincolo della superstrada, per immetterci nell'area incolta, su fino al ponte. Ed eccoci in paese. Pepito cammina buono sul marciapiede dietro di me, poi attraversiamo la prima piazza e incontriamo le prime persone, alquanto sorprese. Sogghigno di soddisfazione e orgoglio e proseguiamo lungo la via centrale, stando sul largo marciapiede lastricato.Spero che Pepito non i costringa ad usare la pala proprio qua, davanti alla profumeria e alla pasticceria! Ma Pepito è solidale e mi segue docile. Arriviamo alla piazza principale, il proprietario del Caffè Centrale ci invita al bar, accettiamo l'invito ma restiamo fuori, tra i tavolini ancora deserti. Pepito rifiuta la ciotola di acqua, evidentemente non abbastanza fresca o pulita. Alcuni passanti si fermano, commentano, sorridono; qualcuno addirittura si complimenta con me: "che bell'asino, complimenti!". Io rispondo che non è merito mio e non sto nella pelle dalla soddisfazione. Poi riprendiamo la via, Pepito osserva curioso le vetrine della gioielleria (strano, io che preferisco le vetrine del ferramenta mi ritrovo con un asino vanitoso), gli chiedo se vuole un orologio o un paio di begli orecchini per le sue lunghe orecchie. Non senza un attimo di trepidazione oltrepassiamo anche il negozio del fiorista, che espone la sua merce sul marciapiede esterno, inconsapevole del rischio che un asinello impertinente voglia assaggiare qualche fiore. Arriviamo al bivio per la mia via, attraversiamo, sempre e rigorosamente sulle strisce bianche, sfioriamo, con ancor maggiore trepidazione, le cassette colme di frutta ed ortaggi del verduriere dell'angolo e ci infiliamo nelle stretta viuzza. Pochi passi ed eccoci al portone. Ho la chiave già pronta in tasca, dentro all'atrio è buio e fresco, e temo che Pepito sia diffidente ad entrare. Invece oplà, supera i due scalini e senza neppure aspettare che io apra anche l'anta fissa è già dentro. Bene, lo tiro attraverso lo stretto corridoio fino al cortile interno. Eccoci qua. Arrivati. Pepito sei a casa, questa è casa mia, io abito qua. Se ti piacerà , per questa notte potrai fermarti a dormire qua.
Pepito è rimasto nel cortile, e nel giardino annesso, tutto il giorno, dapprima un pò spaesato, poi sempre più a suo agio. Io non sono riuscita a stare su in casa per più di dieci minuti per volta. Giusto il tempo di bere, poi giù di corsa per le scale; fare due foto dall'alto e di nuovo caracollare fin giù in cortile. Mangiucchiare qualcosa ed ecco un breve raglio, mezzo trattenuto, e sono di nuovo giù. La mia vicina di casa scende anche lei a conoscere Pepito, e si ferma con noi tutta la mattina. Poi arriva mia mamma, con le carote per l'asino e il chinotto per me (l'asina che salta anche il pranzo!). Pepito gironzola, ficca il naso dappertutto, curioso come una scimmia, si specchia in un vetro, infila la testa in una sedia, prova a leggere il mio libro, assaggia la mia borsa, fa la cacca e la pipì. Nel giardino ove deve mangiare le ortiche all'inizio proprio non ci vuole stare. Poi, quando io, con calzoni corti gli faccio strada orticandomi le gambe, mi segue e un pò alla volta si decide a piluccare qualche ortica. Ma poi vede le foglie della vite del vicino, e si rivolge ad esse. Lo convinco a lasciar perdere e allora ssaggia la lavanda. Mi viene un attimo di panico, mi sembra di ricordare che la lavanda fosse nell'elenco delle piante velenose, lo tiro via con forza. Ritorniamo nel cortile, cerco di leggere, ma lui non ki da un attimo di tregua. E' appiccicoso come un fidanzato appiccicoso, quelli che mollerei nel giro di 5 minuti. Vuole tutta l'attenzione per lui, si frega contro di me, vuole coccole e cibo. Ma verso le tre succede una cosa bellissima: sono su una sedia con le gambe su un altra, lui è in piedi vicino a me e con una mano lo accarezzo sul fianco, ma ho caldo e sonno, e le carezze rallentano fino a smettere, allora lui resta fermo per qualche minuto, poi, piano piano, si sdraia accanto a me, per terra, lungo le due sedie. per mezz'ora sta così, finchè io non mi muovo lui resta immobile, le lunghe ciglia sempre più lentemante vanno su e giù. L'avevo visto sdraiato solo pochissime volte, due o tre, e sempre si era immediatamente alzato al mio arrivo. E'stata una mezz'ora bellissima e dolcissima. Il resto del pomeriggio è trascorso senza eventi straordinari. Per evitare il rischio di ragli notturni ho deciso di riportarlo nella sua stalla, prima del buio. Così verso le otto, chiusi i negozi e passata l'ora degli aperitivi nei tavolini all'aperto, ho ripreso lo zaino, con la pala e la longhina di scorta e con Pepito ho ripercorso la stessa strada del mattino, sosta al bar compresa, e di buon passo siamo tornati al suo recinto, alla sua casa. Buonanotte Pepito, abbiamo trascorso una giornata bellissima insieme, lo faremo ancora. Inforco la bici e nella notte pedalo felice fino a casa. Alla nostra casa.

Commenti

In questo momento ci sono 31 commenti
Inserito da gaietta il 09-Ago-2009 alle 00:08:11

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I tuoi racconti mi affascinano sempre moltissimo..dovresti scrivere un libro ;)
Inserito da platero il 09-Ago-2009 alle 00:08:06

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eh, mi piacerebbe! chissà, nella prossima vita...
Inserito da gaietta il 09-Ago-2009 alle 00:08:58

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avete un rapporto davvero invidiabile..complimenti di cuore!
Inserito da ragliaconnoi il 09-Ago-2009 alle 00:08:08

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Bello,piacevole il blog.Pensa a quando farai la stessa strada cavalcandolo a pelo!!! Allora sì che ti invidieranno!!
Inserito da platero il 09-Ago-2009 alle 00:08:31

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l'altro giorno, colpa della panchina che mi consente (= invita) di salire agevolmente, gli sono salita in groppa, a pelo, con due longhine fissate agli anelli laterali della capezza. Utilizzando le longhine a mo' di redini sono riuscita ad indirizzarlo a destra o a sinistra. Ma poi sono scesa, soddisfatta di lui, ma poco di me: non ha neppure due anni e non credo gli faccia bene venire caricato così tanto, seppure per 30 secondi. Ma lui, è stato davvero bravissimo!
Inserito da rasti il 09-Ago-2009 alle 00:08:49

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si,sei molto brava a raccontare con parole le tue avventure e a spiegare i tuoi pensieri....
per me e davvero difficile...
Inserito da vale il 09-Ago-2009 alle 00:08:09

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talmente coinvolta che ho le gambe completamente urticare dall'ortica che pepito non si è mangiato.
platero, mi devi una lozione rinfrescante per la pelle!!!!!
Inserito da ragliaconnoi il 09-Ago-2009 alle 00:08:54

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Dalle foto non mi sembri tanto pesa e puoi provare,qualche minuto non gli fa niente,anzi impara a fidarsi,fallo tranquilla ogni tanto per breve tempo.Insegnagli soprattutto a fermarsi e con la voce accompagna i comandi.
Inserito da platero il 09-Ago-2009 alle 00:08:11

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se me lo dici tu, Raglia, aspetto solo la conferma di Gaietta e in groppa! Andalè Pepito, che il tuo carico è lieve e la mia gioia grande!
Inserito da natur284 il 09-Ago-2009 alle 06:08:29

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Tante volte abbiamo detto che l'Asino non si monta(per me MAI!!!)fino ai quattro anni e cioè a sviluppo scheletrico terminato.Ora così per magia e trasportati (!?) dal racconto diciamo che anche a due anni.... per poco.....Non farlo.I danni causati potrebbero poi rivelarsi nel tempo.Per il pelo vai col naturale:evidentemente è così di qualità.La mia scecca anziana ha sempre mantenuto il pelo lungo anche in estate:quest'anno,per la prima volta, lo ha perso completamente!?Forse a causa delle gravidanze?
Inserito da pantagruele il 09-Ago-2009 alle 06:08:54

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E bravo Pepito che non ha paura di nulla!
Svincoli, ponti, strade asfaltate, baristi cordiali, corridoi bui e stretti, scalini!

Beh, certo che quando chi ti guida trasmette fiducia!

Raglia, smetti con questa faccenda di cavalcare gli asini o mi costringi a mettermi a dieta!

o.t. gastronomico: due tortelli o un risotto all'ortica no?! Senza esagerare che i nitrati non fanno bene (ma apporta anche una discreta quantità di ferro).
Inserito da elcholo il 09-Ago-2009 alle 10:08:37
Questo è un blog da Raglio.com! Complimenti
Inserito da ragliaconnoi il 09-Ago-2009 alle 10:08:16

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QUALCHE MINUTOOOOOOO!!!!!!

HO SCRITTO QUALCHE MINUTOOOOO OGNI TANTOOOOOO!!!!
IMPARA A LEGGEREEEEEE!!!
HO SCRITTO PUOI PROVARE;OGNI TANTOOOOOOO!!!!!
Inserito da mariobios il 09-Ago-2009 alle 10:08:21

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Contento di leggere che Pepito sta meglio e della bellissima intesa con te.
Inserito da claudio il 09-Ago-2009 alle 11:08:49

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E vaiiiii PEPITO.
Inserito da natur284 il 09-Ago-2009 alle 12:08:33

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Il tempo ,come tantissime cose ,è molto relativo.Qualche minuto è senz'altro poca cosa.Prova a stare sott'acqua per qualche minuto.Prova a fare una scala con il 20% del tuo peso per qualche minuto.Prova ad alzare 50 kg. per qualche minuto.A volte basta quuello per determinare un danno.Perchè rischiare?Basta poco ,che ce vò?
Inserito da ragliaconnoi il 09-Ago-2009 alle 12:08:00

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Va bene Natur.
Farò come vuoi Natur.
Sarò stato fortunato fin'ora perchè dei gran danni nella mia asina da sella non ne vedo.
X Platero...massimo cinque minuti...o son troppi Natur?
Io sott'acqua resisto 30 secondi ma a "far niente"anche una giornata.
Tu quanto resisti senza rompere le balle?
Inserito da elcholo il 09-Ago-2009 alle 16:08:04
Aridanghete? Cerisemo?
Inserito da cacaone il 09-Ago-2009 alle 19:08:08

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ciao platero, visto qanti commenti?
un piu' bello dell'altro.
come ti ho gia' detto in messaggio privato io resto affascinato da queste storie scritte cosi' bene.
tu continua a scrivere che io imparo , prima o dopo faccio un poema.
ti stupiro'.
le tue emozioni? come le mie ogni volta che porto a passeggio lolita in mezzo alla gente.ti riempono d'orgoglio, sai di fare una bella cosa che ispira dolcezza e simpatia tra la gente
felice per pepito che sta molto meglio.
elcholo saro' contento del tuo exploit,portare pepito per il paesello (o paesone?)sara' felice.
ciao
Inserito da natur284 il 09-Ago-2009 alle 19:08:04

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Scusa capo ma quel "..Aridanghete? Cerisemo?"siccome era palesemente rivolto alla tua camicia , a scanso di equivoci ,gradirei che ti rivolgessi direttamente a lui facendo il suo nome.Grazie.
Inserito da Mora il 09-Ago-2009 alle 20:08:23

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la prossima volta potresti andare a mangiare un'insalata con Pepito, seduta fuori in piazza - un piatto per te ed uno per Pepito... (sai che agli asini gli piace non sempre mangiare erba senza salsa!)
Inserito da msigis il 09-Ago-2009 alle 22:08:55

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Platero , da questo blog e da altri precedenti è evidente la tua passione per Pepito e se posso chiederti e se hai voglia di rispondermi :
come mai hai deciso di acquistare Pepito ?
Inserito da platero il 09-Ago-2009 alle 22:08:48

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Semplice msigis: perchè sentivo che la mia vita senza un asino sarebbe stata meno felice e che era il momento di fare qualcosa.

Poco dopo aver preso Pepito ho incontrato la mia compagna di banco delle elementari, che non vedevo da anni. Quando le ho detto "sai che ho un asino?!" mi ha risposto: "finalmente. Già quando avevi sei anni dicevi di volere un asino".

conservo i disegni di asini che mi facevo fare da mio papà quando io non sapevo ancora disegnare.

ricordo ancora i brani di libri di muli/asini (Francis, Daisy)che la maestra ci leggeva a scuola e che io poi illustravo sul mio quaderno.

Inserito da msigis il 09-Ago-2009 alle 22:08:20

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Ti sei mai chiesta perchè ?
(un asino e non un cavallo per esempio..)
Complimenti per aver coronato la tua passione nonostante la difficoltà di non avere vicino un podere.
Spero che un giorno potrai vivere felice in una zona rurale attigua e magari con altri asini ...;)
Inserito da cacaone il 10-Ago-2009 alle 15:08:19

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x msigis
ho letto te e platero.
peche' un asino e non un cavallo?
perche' l'asino è come me ,è un animale umile.
ciao
Inserito da mannironi il 10-Ago-2009 alle 17:08:20

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Ma che bella giornata ragazzi.
Cara platero come il blog sa non leggo messaggi eccessivamente lunghi ma ne ho tratto il succo dai commenti che hanno lasciato scampo a qualche scaramuccia, a presto...
Inserito da msigis il 11-Ago-2009 alle 08:08:40

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x Cacacone
non sono daccordo ,
l'asino non è un animale umile, è il solito stereotipo per l'immagionario comune....
Inserito da platero il 11-Ago-2009 alle 09:08:36

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x mannironi: hai ragione, scrivo sempre romanzi di almeno 2 tomi! anch'io non ne sono contenta, ma le esperienze, con relative emozioni, che voglio raccontare sono sempre tante e mi sembrano tutte meravigliose. Ad esempio: un asino che sputa un nocciolo di prugna lascia indifferenti i più, ma in me provoca stupore e interesse. E sapersi ancora stupire, ed emozionare, per me è un dono bellissimo. Che cercavo di condividere con voi. Ci sono ricascata: anche questa risposta è troppo lunga :-)!!!
Inserito da cacaone il 11-Ago-2009 alle 12:08:32

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x msigis
io la vedo cosi, umile ?
non so perche'.
io ho nessuna esperienza di cavalli ,asini, lolita è per il momento unica.
stereotipo, non so neanhe cosa sia (si fa per dire ).
è solo la mia impressione.
quello che la mia esperienza
di 1 anno quasi con lolita, che lei sicuramente è dolce quando vuole ma sicuramene ha un caratterino non da poco.
secondo me è un animale fiero, questo pero' non vuol dire che non sia un animale che trasmetta senso di umilta', basta osservare il suo sguardo.
inoltre sara' per la sua piccola statura...
boh....
msigis io leggo e imparo.
ciao....
Inserito da ragliaconnoi il 11-Ago-2009 alle 13:08:12

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Credo che nessun animale sia umile,diciamo che era l'animale degli umili e lo è ancora(non sempre).Era l'animale dei poveri ma forse ora non lo è più,eccetto i casi dove ancora viene impiegato dal contadino o dall'ortolano ecc..
Inserito da mannironi il 11-Ago-2009 alle 18:08:27

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Cara platero mi stupisco di niente, mi emoziono di tutto ogni giorno. Dai commenti che ho letto ci 6 riuscita,
a presto...
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