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Vorrei vedere il blog di :

un... vortice
lakai il 20-Set-2013 in Generica
Lana guaisce, ogni tanto da una grattata alla porta, freme, sa che sono sveglio, vuol entrare …”zitta! O finirai per svegliare tutti”; la tastiera è malamente illuminata dallo schermo, faccio fatica mentre cerco di riordinare le idee, sono in difficoltà, mi sento stanco.
Ho in testa delle cose strane che non riesco…Esperti… Ho tanto cercato esperti per poter imparare … MAMMA MIA! Si …certo sapevo che non avrei trovato soltanto zucchero e miele ovunque, ma…purtroppo soltanto poche volte sono andato via appagato, tranquillo, avendo respirato aria di armonia, di benessere soprattutto nel rapporto animale-uomo. purtroppo ho paura che forse dovrò rassegnarmi a fidarmi soltanto dei libri e filmati, visti, rivisti, studiati, attimo per attimo sperando (a questo punto) che siano reali e non fantasia, sogni.
Dal vivo ho visto cose un po’ sconcertanti (per me): animali alla catena, con all’altro capo un albero, che vengono spostati ad un altro albero solo dopo che hanno strappato l’ultimo filo di vegetazione (mi domando: che gestione è?). Di capanne o rifugi…nemmeno l’ombra.
C’è chi prova piacere a cavalcarlo a pelo forse non sapendo che può fargli male, ma pretende che sia giusto farlo.
C’è chi per lenire le ferite causate e o martoriate da mosche e tafani, le ricopre con fango e mi guarda strano quando parlo di disinfettare con il betadine, o di fasciature o di insettorepellenti.
C’è chi riceve regolarmente il veterinario per il bestiame, ma l’asino no…lui non ne ha bisogno.
Per non parlare poi di zoccoli, a volte… ne ho visto certi che sembrano le antiche calzature arabe, altri scarciofati, altri a mò di papera, altri col fettone tanto lacerato da sembrare corroso e ci vorrà chissà quanto per riavere una forma decente, altri addirittura senza neanche l’accenno di fettone...non c’è proprio più.
Ho preso contatti, Cercato d’ informarmi, corro dietro e mi raccomando presso chiunque, chiedo di farmi presenziare durante le visite veterinarie, ma soprattutto per le operazioni di mascalcia sia di asini che di cavalli e pony, voglio vedere cosa e come fanno, …beh purtroppo anche fra i professionisti a volte qualcuno mi ha lasciato perplesso, già solo al vedermi con guanti e scarpe antinfortunistica, capita che lascino scappare sorrisi da presa in giro, (qualcuno accenna a mani da signorina o a lavare i piatti o mostra una gloriosa cicatrice o un’unghia deforme come se fosse una medaglia di guerra, forse per dimostrare che appartiene alla categoria di veri uomini quelli duri…e mi chiedo “hai ancora bisogno di dimostrare queste cose?”) c’è chi si gonfia un po’ per mettere ancor di più in evidenza la differenza fisica tra noi, come se fosse sintomo di bravura, di capacità; alla formulazione di qualche domanda, talvolta sento dire “ma quella è solo teoria, la pratica è tutt’altra cosa”; è probabile che sia vero, forse io sono imbottito soltanto di teoria, come quando al lavoro ti sentivi dire: “ma abbiamo sempre fatto così e ora arrivi tu credendo di poter cambiare le cose”, poi succede che a volte si riesce a dimostrare che quel “abbiamo sempre fatto così” potrebbe significare“abbiamo quasi sempre sbagliato, o per lo meno ci si potrebbe mettere il dubbio” e si cercano altri modi di procedere, pronti a cambiare nuovamente se si dovesse trovare un altro modo, più sicuro, semplicemente, con umiltà, per cercare un modo “migliore”, senza pretesa di cambiare il mondo o fare tutto perfetto, giusto, solo cercando di capire e forse sbagliare meno… se possibile.
Forse mi lascio troppo intenerire e penso che l’animale possa soffrire, forse forse forse, sarà tutto vero ma io credo che un minimo d’umanità… e poi concedere anche un po’ di dignità all’animale che si deve trattare. Non è lui che ha colpa se il proprietario non l’ha mai abituato a concedere il sollevamento degli arti o la manomissione degli zoccoli…e ora lo si vuole dominare; e un po’ sale la rabbia …com’è che il proprietario “esperto” che fino ad ora s’è preso tanta calma e trascuratezza, ad un tratto gli viene la fretta di rimetterlo in sesto? E DEVE ricorrere alle maniere forti? Credo che dopo aver lasciato deformare gli zoccoli così tanto, non si possa effettuare un taglio e riportarli direttamente a pareggio normale, ma sono del tutto convinto che l’operazione debba essere fatta almeno in due se non tre tappe, magari ravvicinate, circa 10-15 giorni, proprio per concedere all’animale il tempo di una riabilitazione graduale, riabituarsi ad un nuovo assetto, a dei nuovi movimenti. Dato che si opponeva alle operazioni, ho visto legarne uno tra le forche del trattore (quelle usate per sollevare le rotoballe), ho provato a calmarlo, gli ho parlato, fatto qualche carezza e poi gli ho messo in bocca mezza carruba, è stato un po’ fermo ma poi l’ha sputata e s’è agitato nuovamente, poi parlando scopro che ha quindic’anni e MAI gli sono stati sollevati gli zoccoli. È successo che provando a fare qualche foto qualcuno s’insospettisse, “mi servono per studiare”, a volte l’atteggiamento quasi diventa ostile (come se volessi denunciarli e non gradissero testimoni), certe volte si deve rinunciare. E ancora…l’ultima vista l’altro giorno…”la cauterizzazione”…nelle epoche andate probabilmente era l’unica soluzione, ma forse ora si potrebbe fare in altro modo, per lo meno esisteranno certo altri sistemi, prodotti …e invece vedo arroventare un ferro e poggiarlo sulla ferita nella suola, dopo che ha versato sangue “a cantaru” (rubinetto). Oppure quando chiedo “che lo ferri a fare per tenerlo quasi sempre fermo?”la risposta secca: “L’animale sta meglio!”
Penso: “MEGLIO? Ma piantala! Meglio starebbe se fosse in mano ad un altro”. Senza voler accendere discussioni su “piede scalzo o ferrato, invasione di chiodi/espansione di zoccolo/ecc”…credo proprio che starebbe meglio con un minimo di considerazione in più, con intervento e compagnia di qualche persona che ne rispetti la dignità, che…ufff… si mi sento proprio stanco, sconfortato, svuotato, in difficoltà.
Mi viene da pensare che non meritano la devozione di animali trattati in questo modo, mi viene da pensare che da persone così poco rispettose forse non lascerei avvicinare neanche la mia graziella vecchia ed arrugginita lasciata in un angolo con le ruote sgonfie. Devo far finta di niente? Devo intervenire? Protestare? Ma loro sono esperti, professionisti, veterani, io novellino sono lì solo per vedere, provare ad imparare…ma imparare ché? Se fate pietà! E non avete voi pietà per il poveraccio di turno, e devo pure ringraziare, dimostrare riconoscenza per gli insegnamenti...in fondo riconosco che… si devo ringraziare per avermi dimostrato come NON si deve fare, già…è importante pure quello.
Quand’ero bambino vedevo Tiu Zerò…non aveva certo studiato Lui, a malapena sapeva che esisteva la scuola, figurarsi studiare etologia o metodi di doma dolce tipo Roberts o Parelli o Tellington; chissà quante volte, fermo davanti a casa dove giocavo nella strada polverosa, m’avrà mandato con 20 lire a comprargli 2 alfa e un cartoccio di zucchero (allora sigarette ed alimenti si vendevano sfusi); l’avrò osservato mille volte vibrava le labbra brrrrrrrr e l’asino partiva, un lungo OOOOOOOOH e si fermava; tutti i giorni, lo accarezzava e a volte gli parlava, logicamente in sardo, già che lui… Tiu Zerò non parlava l’italiano; a volte furibondo per qualcosa, lo malediceva, malediceva il mondo intero, ma mai un colpo, l’asino sempre lì, fermo accanto a lui, non faceva una grinza, poi si calmava e lentamente… qualche frase bofonchiata, una carezza all’asino e due monete a me per comprare due alfa, cartoccio di zucchero e caramella, così eravamo tutti a posto (l’asino leccava lo zucchero, lui fumava e a me la caramella), (forse era un modo di chiedere scusa) s’era sfogato e rincominciava ad affrontare la vita, giorno dopo giorno insieme al suo asino. Non era facile neanche allora, anzi… certe cose che oggi sembrano tanto ovvie, naturali, allora erano proprio inimmaginabili, ma sono certo che rispettasse il suo animale e che non l’abbia mai maltrattato, ma che anzi ne avesse buona considerazione e premura; forse è stato proprio lui ad insegnarmi qualcosa in più. Forse la vita era semplicemente dura per tutti sia uomini che animali e fin qui credo di riuscire ad arrivare a comprendere, ma...oltre ho paura di non riuscirci proprio. Tutto questo mi brucia e… sono certo che qualcuno mi direbbe volentieri “ma vai al mare e lascia perdere”. Già forse sarebbe meglio, non siamo mica tutti uguali, ma a volte si parte da una semplice curiosità e più si riesce a colmare più resta da fare e…no ora basta… mi scuso per aver gridato cose…anche un po’ disordinate… avevo proprio bisogno di farlo, di scaricare un pò di rabbia, qualcuno forse mi capirà …

Commenti

In questo momento ci sono 17 commenti
Inserito da dentista il 20-Set-2013 alle 04:09:18

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1. Forse una volta la vita era semplicemente più dura per tutti sia uomini che animali …ma anche più semplice
2. Noi uomini (ma anche gli animali) non siamo mica tutti uguali… e poi a volte si parte da una semplice curiosità e più si riesce a colmare più resta da fare…
3. Ora, dopo questo sfogo, mi sento più leggero… avevo proprio bisogno di scaricare un pò di rabbia…
FORSE CHE VOLEVI SCRIVERE UN LIBRO INTITOLATO “nel vortice del turbine” ? ? ?
Facendo un sunto dei miei primi 70 anni di vita, mi accorgo che ho sempre cercato di fare quello che mi piace… e di avere un mio stile di vita che non tutti comprendono.
Mi sono laureato in medicina ed alla fine sono arrivato a fare il dentista come mio padre: inutile dirti che avendo 33 anni di differenza d’età, lavoravamo con metodi molto diversi.
Fino alla terza elementare ho abitato in un paese di campagna e la mia casa era di fronte al mulino dove sostavano sempre uno o due asinelli sonnacchiosi; da qualche anno sono in pensione e mi cpita di dare una mano a degli amici asinari : in Friuli, ma non solo… sono stato un mese in Toscana ad aiutare dei miei amici che traslocavano l’asineria … SONO ESTREMAMENTE CURIOSO E DESIDEROSO DI APPRENDERE e quando trovo un amico/a che è più bravo/a di me, cerco di rubare il mestiere con gli occhi (mentre loro credevano che lo facessi per bontà d’animo!).
Vieni al RADUNO di raglio.com?
Potremmo parlare a lungo e magari alla fine ognuno si tiene le proprie idee !
Inserito da dentista il 20-Set-2013 alle 04:09:01

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Ma perchè vivere con gli animali? Potrei starmene sul divano a guardare la TV... invece preferisco andare in mezzo alla natura e farmi una passeggiata con gli asini o con i cani... e campeggiare dormendo sotto la tenda e senza tante comodità !
Inserito da jolly il 20-Set-2013 alle 05:09:42

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Lakai penso che, alle volte, sputare fuori un po' del veleno che si accumula in testa faccia molto bene allo spirito...anche se "in pratica" non cambia niente. ^_^
Ti comprendo.

Grazie per lo sfogo.
Inserito da Ilas il 20-Set-2013 alle 09:09:58

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Andare avanti, sempre avanti....
Cercare di insegnare alle persone di cambiare atteggiamenti e brutte abitudini....
Andare avanti noncuranti delle risatine o, peggio, dell'ostruzionismo che tante volte si crea intorno.
Continuare magari a testa bassa ma tenendo sempre in alto l'obiettivo.
Avere la certezza che, forse, a forza di insistere qualcosa si muoverà, cambierà.
Proprio qui sta la forza delle passioni, dell'amore e.... delle grandi persone.
Lakai, Heidipeter grazie di esistere!

(non lo dico io ma, lo dice la Toffee)
Inserito da foxtrot il 20-Set-2013 alle 14:09:52

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Leggere questo tuo sfogo/racconto mi ha commossa,troppo spesso mi ritrovo a pensare ciò che tu hai così bene descritto. Alcuni proprietari di animali si sentono in diritto di disporre dei propri animali come se fossero oggetti, non soggetti, come tu hai ben detto, provanti dolore, paura, terrore a volte per le pratiche cui vengono loro malgrado sottoposti.Grazie di aver gridato rabbia anche per me e grazie per averci fatto conoscere il saggio e paziente Tiu Zerò.
Inserito da Bicmak il 20-Set-2013 alle 19:09:48

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Lakai condivido le tue sensazioni, ma temo che Tiu Zerò fosse un'eccezione anche ai suoi tempi... Forse avete nei geni di famiglia la compassione (nel senso etimologico di 'sentire insieme', essere sulla stessa lunghezza d'onda) con gli animali.
Io credo che alcune persone abbiano la capacità innata di rapportarsi agli animali: hai mai visto un cane scontroso che da lontano punta una persona mai vista prima e gli si avvicina scodinzolando? 99 volte su 100 va proprio verso una persona che si rapporta con gli animali.

Gli altri, purtroppo, continueranno a vivere come zombie, senza alcun rapporto e scambio con il mondo che li circonda, se non attraverso lo schermo del loro smartphone.

Sappi che sei fortunato a non vivere in una grande città, dove quel tipo di persone è la stragrande maggioranza, ed ha ormai perso la capacità di rapportarsi anche con gli animali umani che vivono accanto a loro.

Domenica vado al Rifugio degli Asinelli, sono curioso di vedere dal vivo la realizzazione di quello che ho letto ed ammirato della organizzazione inglese.

Grazie di aver condiviso i tuoi pensieri con noi...
Inserito da vale il 20-Set-2013 alle 19:09:02

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scusa lakai, ma mentre tu eri nel "vortice", lana era fuori dalla porta che grattava e guaiva?
mentre scrivo questo commento, teo e oscar sono accucciati vicino a me, e mi sembrerebbe *disumano* lasciarli fuori dalla porta.
poi certo, ognuno ha i suoi paletti che sposta come vuole, ognuno gestisce i confini e il modo di interagire con gli animali che ha accolto.


Inserito da bruno il 20-Set-2013 alle 19:09:32

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Hai fatto bene a sfogare con noi la tua rabbia e riguardo il fatto di capirti penso che diversi iscritti di Raglio ti comprendano benissimo. Io, ad esempio, da ragazzo dopo aver dovuto lasciare l'università al 1° anno di medicina veterinaria per problemi familiari (economici), ho cominciato a lavorare come assistente ad un vecchio veterinario dell'ippodromo di Tor di Valle e dopo l'euforia dei primi giorni ho cominciato a realizzare che non mi piaceva per nulla quello che veniva fatto...i vari trattamenti erano sopratutto mirati a migliorare le prestazioni di questi poveri animali fino all'esasperazione, uno degli interventi più frequenti era quello delle "focature" che consisteva in una serie di cauterizzazioni nella zona dei garretti che sembra servisse a rinforzare quest'ultimi ai cavalli che durante le gare perdevano il trotto. Questo veniva effettuato con una semplice sedazione del cavallo che veniva di forza sdraiato e legato su un letto di ballette di fieno...ma la sedazione era talmente blanda che ancora ricordo i nitriti di quei cavalli ad ogni bruciatura che veniva fatta...ed erano tante, senza contare l'odore del pelo e della carne bruciata. Non ho resistito e dopo poco mi sono tirato fuori da quella cruda realtà.
Inserito da heidiepeter il 20-Set-2013 alle 19:09:21

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Il tuo racconto è intenso e lo capisco tanto bene perché qui vivo lo stesso, posso vedere tutti i giorni il totale manco di rispetto verso gli animali.

Storicamente l'origine di questo male verso gli animali è nella religione Cristiana che per screditare i riti e le religioni Celte che erano in sintonia con la natura, la Madre Terra e gli animali, ha tolto la dignità all'animale.
Streghe al rogo ect, sappiamo, no, seguirebbe lungo discorso

Io sono per la lotta continua, bisogna riconvertire "i miscredenti" :) e parlo, parlo, con la gente, gli faccio i fondelli.
Che gli animali sono creature di Dio, che l'essere umano deve rispettare e che il mondo appartiene anche agli animali e noi dobbiamo proteggerli
(qui in Grecia se ci metti Dio e la Madonna funziona sempre:)...che solo perché non parlano non significa che non capiscono, pensano ect.., guarda l'uomo che ha la parola quante czzte e bugie e cose inutile dice e bla bla bla,

Vado a secondo e persone, vedo quale discorso possa avere piu effetto, manipolizzo a fin di bene senza scrupoli un lavoro senza fine e ho gia avuto tanti piccoli grandi successi.
Settimana scorsa ho "convertito" un giovane ragazzo che ha l'asino da suo nonno e ha imparato da questo di trenerlo come una vecchia bici, gli ho portato un libricino sulla manutenzione dell'asino in Greco.

Non perdere il coraggio, insisti, con i "si pero.." "ma non pensi che..." non stancarti, non mollare, bisogna svegliare la gente all'attenzione, il rispetto, la comprensione versi gli animali.
Non bisogna amarli, ma rispettargli, lasciargli il loro spazio, non rubargli il diritto di essere.
Inserito da martianna10 il 20-Set-2013 alle 22:09:48

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Avete ragione, bisogna insistere... Ma con certe persone, mi spiace dirlo, non vale la pena sprecare fiato. A certe gente non interessa capire ... In altri casi, quando parliamo delle persine di un tempo, certe cose che x noi sono maltrattamenti x l'epoca e la mentalità erano la routine.. Ma non li giudico in un mondo in cui non c'erano cibo e comfort x le persone che morivano di fame, non si puó pretendere ce ne fossero x gli animali. Oggi questo discorso non regge piu perche viviamo nel benessere, quindi chi maltratta gli animali o non ne ha cura ( senza esser interessato a cambiare/migliorarsi) è semplicemente idiota
Inserito da lakai il 21-Set-2013 alle 00:09:07

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L’ ho vomitato di getto, ma al momento del clik su “invia” m’ha bloccato un lampo di ribellione e ho rinunciato, ma l’ho salvato come file, ho dovuto lasciar trascorrere qualche settimana prima di rileggerlo e mandarlo come blog, si...prima ho voluto rimasticarlo, digerirlo un po’ io, con maggior calma, dopo diverse riflessioni non esattamente molto facili. Ma non ho voluto cambiare nulla, neanche la punteggiatura.
Lana...animaletto particolare! Sempre Ipereccitata, mai visto prima un cane mangiare mandorle (sbucciate) e carrube, o correre per divorare fichi appena caduti dall’albero prima che arrivino gli asini. Non potendo lasciare la porta aperta...o dentro o fuori, ma in ogni caso...se è dentro, poi vuol uscire, se è fuori poi vuol entrare! Dovrò studiare la realizzazione di qualche sistema tipo tunnel con oblò basculante od altro.
Grazie a tutti per la comprensione e sopportazione
Inserito da vale il 21-Set-2013 alle 00:09:21

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e lasciare le porte aperte? ;)
Inserito da vale il 21-Set-2013 alle 00:09:59

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bella la parte finale, lo Tiu Zerò, il bambino, l'asino, le due sigarette, lo zucchero e le caramelle.
Inserito da dentista il 21-Set-2013 alle 02:09:11

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x HEIDI
... della serie medicina eroica d'altri tempi
"UNA VOLTA GLI ANIMALI VENIVANO CASTRATI SENZA SEDAZIONE"
e a Silvio pellico (MARONCELLI)segavano una gamba a vivo (con in bocca uno straccio si respiravano dal naso i vapori d'alcol-GRAPPA)... io mi sono laureato nel 68 e per 10 anni abbiamo tolto "TONSILLE A VIVO" perchè a quei tempi si usava così...
mio padre dopo la guerra toglieva i "DENTI A VIVO SENZA PUNTURA"
x BRUNO
"CHE IL FUTURO CI POSSA PORTARE QUALCOSA DI MEGLIO" ho molti dubbi... mentre penso che ora noi critichiamo cosa facevano i ns padri e i ns nonni...
MA VERRà UN GIORNO IN CUI I NS NIPOTI DIRANNO CHE QUELLO CHE ABBIAM FATTO NOI è TUTTO SBAGLIATO... loro invece chissà cosa faranno !!!
Spero che nessuno mi accusi perchè sono vecchio ! ! !
Inserito da dentista il 21-Set-2013 alle 03:09:40

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x EL CHOLO
Come tu già sai verrò a MONTEFIASCONE AL 6 RADUNO DI RAGLIO... ma dove trovo il FORM e tutte le NEWS ?
La cartina l'ho trovata, il KM 4.500 della via del lago con il maneggio lo cercherò... ma dove mi mettete a dormire sabato e domenica?
Scusate se con il computer e il blog sono un po' imbranato...COMUNICATEMI ANCHE I PREZZI E QUANT'ALTRO.
Inserito da francescosid il 21-Set-2013 alle 14:09:40

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Caro Lakai, chce tu fossi una persona strana c'erano già tutti i presupposti;
prendere le ferie ed usarle per venire al Raduno, essere stato negli scout, fare ogni tanto delle spiegazioni accuarte ed avvincenti qui per le " piombature"....

Certo il confine fra essere umano che soffre ed il resto del mondo vivente che è " servo " in alcune zone del pianeta è molto netto, ed anche nelle varie fasce culturali/religiose lo ritroviamo......

Ma si sa gli strani sono anche sensibili...
Un abbraccio
Inserito da Mora il 21-Set-2013 alle 21:09:08

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caro Lakai, ognuno di noi fa quello che può... e tutti questi gesti nostri sono solo una goccia di acqua. Ma molte gocce fanno crescere una pianta, o diventano un ruscello...
Ma conosco bene questo sentimento di impotenza davanti a cose orribili, e le difficoltà di sopportare che si puo contribuire solo una piccola goccia per forse migliorarle un po. Io vivo questo nella mia professione come psicoterapeuta, lavorando con persone traumatizzate e vedendo a quali cose orribili l'essere umano è capace...
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