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Riflessioni sull’empatia e sulla consapevolezza
jolly il 17-Mar-2013 in Generica
A quanti è capitato di avere a che fare con persone che ti guardano come se fossi completamente impazzito se ti sentono parlare col tuo asino?
Ti guardano con quell’espressione come a dire “Povera matta…ma pensa sul serio che capisca qualcosa: è solo un animale?”

Le mie quattro signore, ultimamente, han patito come ho patito io in questo periodo. Non parlo di patimento fisico: sempre e comunque pulite, nutrite, strigliate.
Ultimamente ho avuto momenti di tristezza e di rabbia allo stato puro. E loro, ahime, ne sono state consapevoli. E ora me ne rendo conto appieno.
Dopo la dipartita di Jolly, all’inizio, non ho notato cambiamenti evidenti. Ma poi…
Quando quella mattina sono entrata nel ricovero e l’ho visto li, per terra, col suo testone appoggiato alla parete, con gli occhi spalancati e fissi, sono stata folgorata dalla consapevolezza di cosa era successo. E’ stato come perdere dieci anni tutti in un colpo…come qualcosa che si rompesse dentro. Un misto fra disperazione, rabbia e incapacità.
Disperazione per la perdita.
Rabbia per tutte le volte che mi son sentita dire “ è giovane, cosa vuoi che gli succeda…”
Incapacità di non essere riuscita a risolvere la spinosa situazione.
E tristezza.

*********************

E poi devi riprenderti in un attimo, chiamare di corsa il veterinario (che stava già arrivando per altre faccende), la guardia comunale, sentirsi dire quello che GIA’ si era capito da soli…
E poi, non poteva certo stare li.
Ed allora prendi del fieno e lo spargi in parte al ricovero per spostare le signore e “distrarle” per poter spostare quei poveri e miseri resti.
E ti tocca trascinarlo, altro metodo non c’è. Allora corri a prendere un asciugamano e lo metti almeno sotto la testa. E lo trascini. Apri il cancelletto, cerchi di farlo passare e ci riesci. Poi alzi lo sguardo e vedi.
Vedi che ti stanno guardando con fili di fieno che pendono dagli angoli della bocca, ma non ci fai caso, non c’è tempo. Lo trascini per altri 15/20 metri e lo copri con un telone.
Fai tutto quello che devi fare ma non pensi.

*********************

Ora è passato un po’ di tempo e mi rendo conto che quasi tutto è cambiato.
Cosa hanno pensato quando ci han visto trascinare via Jolly in quel modo?
E poi, quando sentivano in me tutto questo turbinio di pensieri ed emozioni?
Hanno capito e non hanno capito: immagino che dipenda anche dal bagaglio di esperienza personale.
Perla è la più “vecchia”, quella che è stata “sballottata” da un proprietario all’altro. Ne deve aver visto di cotte e di crude. E’ quella che meno ha risentito perché probabilmente ha compreso cosa è successo ed il perché delle mie azioni.
Hilde ha già avuto l’esperienza della morte e, di conseguenza, ha già visto il triste rituale. Quando è morta Tina erano insieme ed erano inseparabili. Anche lei è rimasta immutata nei suoi atteggiamenti. Lei ha capito.
Ma le "piccole"?
Heidy ha fatto “tre passi indietro”. Quando era arrivata era inavvicinabile, ma quando è nata Pepita ed ha visto che io ero ben accetta da mamma Perla, mi ha concesso la sua fiducia. Ora ha ricominciato a studiarmi ed è intimidita. Si lascia mettere la cavezza, accetta a stento di farsi strigliare e spazzolare, ma non ne vuole più sapere di uscire con la longhina…e mi “schiva” se può.
Pepita. La mia piccola e adorata Pepita…ha paura di me. Non mi cerca più…anzi, quasi scappa quando mi avvicino. E questa è stata una botta mostruosa.
Ora sto lavorando di santa pazienza per riacquistare il mio posto nel branco e farmi riaccettare come “persona amica”. Non voglio essere solo quella che porta da mangiare quando hanno fame o che pulisca quando sporcano…voglio ritornare insieme a loro come era prima. Tanta pazienza per fargli ricordare il “prima”…
Non voglio umanizzarli, sto solo cercando di comprenderli.

*********************

“Povera matta…ma pensa sul serio che capiscano qualcosa: sono solo animali?”

Si, capiscono.

Commenti

In questo momento ci sono 17 commenti
Inserito da Spirit il 17-Mar-2013 alle 12:03:47

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Ciao jolly...
Di solito si dice di lasciare gli altri asini a contatto con il corpo dell'asino che se ne è andato, per dare il tempo a loro di "razionalizzare" e digerire la cosa. Quando a noi accade ad A.B., un fulmine a ciel sereno, solo Pioggia, la più giovane, entrava ed usciva nervosamente dalla casetta dove stava lei e sembrava non capacitarsi della cosa. Le altre erano lontano, a mangiare, e seguivano le scene distogliendo lo guardo di tanto in tanto come a manifestare quel distacco che stavano esprimendo e che avevano capito stavano vivendo con A.B. Anche Alonso, che abbiamo appositamente messo nel recinto una volta spostate le altre femmine, ha solo affacciato il musone, e poi è tornato da noi a cercarci.
Io non credo che loro diano la colpa a te dell'accaduto o che abbiano interpretato in qualche modo negativo il tuo "portagli via jolly"... no, non ci credo. Credo piuttosto che sentano qualcosa di diverso in te e per questo sono un poco più sospettosi, non ti vedono più sciolta e naturale come prima e questa è la prima cosa che li turba perchè è una cosa, credo, che turba profondamente anche te.
E' naturale che questi avvenimenti ci segnino nel profondo, ma credo fortemente che sarà solo quando tu accetterai quello che è successo e tornerai ad essere naturale come prima che anche loro si rilasseranno con te.
Dopo la morte di A.B. eravamo diventati paranoici, sembrava che tutto potesse rappresentare un pericolo,... e questo i nostri asini lo sentivano eccome. E' solo quando noi abbiamo superato questo nostro disagio che la situazione è tornata alla normalità,... niente di più, niente di meno
Inserito da platero il 17-Mar-2013 alle 12:03:02

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cara Jolly, sono al computer perchè mi ero accinta a scrivere un blog, ma ero un pò bloccata, temendo di ricevere, come già successo, commenti aggressivi e del tutto inutili. Ma ho alzato lo sguardo ed eccoti qua. Con il tuo bisogno di esprimere tutte le emozioni e i pensieri che gravano sul tuo cuore. Con il desiderio, forse addirittura la necessità, di condividere con noi. E mi rendi felice, perchè lo sento come un gesto di fiducia, in tutti noi che vogliamo ascolarti.
Io sono convinta che l'interpretazione che hai dato in merito al comportamento degli asini dopo la morte di Jolly sia esatto. Credo che la tua sensibilità nel percepire le loro diverse reazioni possa guidarti anche nel trovare i termini, le parole giuste, da esprimere nel loro linguaggio, per farti recuperare la loro fiducia e amicizia.
Ti consiglio di leggere questo libro:
J. Masson S. McCarthy "When elephants weep. The emotional lives of animals" -
è un trattato di etologia, mirato a confutare proprio la posizione, diffusa anche tra molti scienziati, che nega che gli animali possano provare emozioni. Ci sono capitoli dedicati ad analizzare le molteplici emozioni e i riscontri su vari tipi di animali, sia in cattività, che allo stato selvaggio. E' un testo complesso, ma affascinante e credo che potrebbe aiutarti a capire cosa provano loro e come comportarti tu.
Inserito da platero il 17-Mar-2013 alle 13:03:14

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leggo ora il post di Spirit. Credo che anche lui abbia ragione. Il tuo comportamento manda dei segnali, che sono di preoccupazione, apprensione, tristezza. Loro li percepiscono, e si allontanano da te. L'assenza di Jolly, comunque, non può essere ininfluente nel loro comportamento attuale: nell'ambito delle gerarchie del branco qualcosa si è per forza modificato, così come sono venuti meno i legami alcuni più forti, altri meno, con lui.
Inserito da heidiepeter il 17-Mar-2013 alle 15:03:34

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Cara Jolly, la spiegazione che da Spirit sul loro comportamento nei tuoi confronti penso sia esatta.
E forse piu che tema di fiducia sia tema che non percepiscono piu bene la tua anima, che siano un po disorientati.

Gli animali hanno un rapporto diverso con la morte e la vita, cosa che noi, con la nostra civilizzazione non possiamo capire e pensa che io manco mi sforzo piu di quel tanto perchè credo che questa sia "cosa loro" :)
E non dovremmo aspettarci di vederli reagire come sembra logico a noi.

Quando mori' Peter di vecchiaia, per me era di colpo e mi ero meravigliata che Heidi non desse segno che pure come dice Spirit e sotto consiglio dei libri, ho lasciato il corpo a disposizione per un po.
Heidi mori due mesi dopo, stava bene era piu in forma di Peter, poteva vivere ancora un bel po, ma se ne andò' con il suo Peter, penso che tutti e due sapessero gia che lui se ne sarebbe andato e che, in questo caso, lei lo avrebbe seguito.
Nel mese di mezzo ho dovuto far fare l'eutanasia a Gavrilos, per il suo bene.
capirai, poi se ne ando' Cassandra.
Ma visto che il mio "mestiere" è ricovero per anziani e malati so dove vado a parare e le mazzate le incasso anche se vedo che lascian cicatrici.
Sai pero' di Oscar, questo è un colpo basso che non ho parato bene, (manco Pegasos) ma la sua tomba è qui in mezzo al nostro prato, vista mare ed è un po come averlo un qui tra noi, da sedersi sulle sue pietre ... e dirai matti chi parla con gli asini...e allora io che parlo pure con gli asini morti e faccio venire il fieno con la DHL ??

Cara Jolly, di colpi brutti, dolori e dispiaceri inspiegabili ce ne saranno sempre e non solo con gli animali, tu lo sai
L'accettazione aiuta molto che, anche se dura, verrà col tempo

Sul fatto che gli animali capiscano, abbiano intelligenza e consapevolezza o meno non entro manco in discorso, per me:...piu di tanti umani di certo.
Solo che hanno altri sistemi, altri valori, altre misure.
Inserito da Mora il 17-Mar-2013 alle 17:03:21

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ciao Jolly, concordo con quello scritto sopra. Gli asini e cavalli "sanno" quando uno di loro se n'è andato, e, secondo il rapporto emozionale che avevano con quello morto, puo anche essere che siano tristi, che anche loro sentono un vuoto. C'è un posto vuoto nel branco, che secondo il ruolo del morto nel branco puo essere piu o meno grande. Puo essere che tutto il branco si senta disorientato, e necessita tempo per riorganizzarsi, e questo significa anche che in questo tempo gli manca il sentimento di sicurezza.
E in questo c'entri anche tu con i tuoi sentimenti di tristezza e rabbia, con il tuo chaos di sentimenti - in questo stato d'animo incapace di dargli questa sicurezza. Le asine piu sicure di se e del rapporto con te sopportano meglio il tuo stato d'animo che quelle dove il rapporto ancora non era cosi stabile - quelle hanno un po paura dei tuoi sentimenti da loro sconosciuti, si sentono ancora piu disorientati e si ritirano. Non è che sono arrabiati perche hai dovuto trascinare via Jolly, ma sono disorientati e hanno un po paura dei tuoi sentimenti. Ti do un consiglio: se sei triste, sientiti in mezzo alle tue asine e piangi pure - vedrai che verranno verso di te, perche cosi sei sincera. Quello che gli animali sopportano meno e hanno paura è quando dai dei segnali contradittori come per esempio sei triste e fai finta di non esserlo. Ma poi c'entra anche un altra cosa: quando sei triste, sei debole - e la reazione di un asino a questo fatto puo essere diverso secondo il suo carattere. Ci sono asini che vengono da te come per consolarti - ci sono altri che reazzionano con indifferenza, e ci sono altri che approfittano della tua debolezza, e altri che hanno paura di te e vanno via quando sei cosi... parlo della mia esperienza personale. È difficile essere capobranco quando si è triste - e non tutti gli animali sopportano questo.
Inserito da Bicmak il 17-Mar-2013 alle 20:03:07

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Belle cose avete scritto... Ma non è così anche la vita?
Quando qualcuno se ne va, le reazioni in famiglia e nei gruppi sociali continuano per anni... E quelli sono i nostri branchi.
La veritá è che la morte fa parte della vita, ma fa sempre male.
Jolly anch'io ti ringrazio per condividere con noi il tuo dolore: non so se questo allevia il tuo, ma ci prepara per i nostri...
Inserito da vale il 17-Mar-2013 alle 20:03:55

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belle le riflessioni di jolly, il suo farsi domande e cercare risposte. stimolante la discussione. ho riletto più volte il commento di mora, che sembra centrare il cuore della questione, o almeno tocca le mie corde.
Inserito da foxtrot il 17-Mar-2013 alle 20:03:28

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Grazie Jolly, per essere ritornata e soprattutto per essere di nuovo riuscita ad aprirti con noi della community, mi sembra un gran passo avanti nella tua elaborazione del lutto.Penso anche io, come già ti hanno detto saggiamente altri che le tue asine ti evitano proprio solo perchè sono sconcertate dalle emozioni che loro trasmetti involontariamente, te lo dico con cognizione di causa,perchè anche i miei asini mi stanno alla larga quando sono nervosa oppure sconvolta per qcs.Non sono poi tanto diversi da noi, che se abbiamo confidenza con qcn ci accorgiamo del suo stato d'animo e ci comportiamo di conseguenza.Abbi pazienza e sono sicura che tra poco loro ritorneranno ad essere le stesse di prima, concediti del tempo e sarà così anche per te, un abbraccio forte!
Inserito da jolly il 17-Mar-2013 alle 21:03:50

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Avevo bisogno proprio di questo.
Una condivisione ed un confronto con altre esperienze vissute.

Il vuoto nel branco si sente e, un'altra cosa di cui mi sto rendendo conto, era il ruolo effettivo di Jolly. Mi era sempre sembrato un po' defilato, quello che "cedeva sempre", e invece...
Con la sua assenza sta incominciando una "lotta" fra Perla e Hilde per la "supremazia". Quando c'era Jolly non ho mai visto una "lotta" aperta...era come se facesse da collante.
Quindi aggiungiaamo questo riassesto del branco ai miei stati d'animo...proprio un bel periodo.

Vi ringrazio tutti. Farò tesoro delle vostre parole.
Inserito da vale il 17-Mar-2013 alle 21:03:38

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da una blanda osservazione del mondo umano e animale, sono sempre più convinta che chi ha carisma non sbraita, non comanda con prepotenza.
sono i gregari che fanno tanto rumore, per paura di non incutere timore.
in fondo anche tra i primati, i maschi alfa spesso non hanno bisogno di battersi, si battono spesso con i giovani che cercano di fare strada nella scala socilale.
(pensieri sparsi)

grazie a te jolly
Inserito da lakai il 17-Mar-2013 alle 23:03:50

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Ciao Jolly...è bello che tu abbia condiviso questi tuoi momenti dolorosi, ispirano tante riflessioni... tante cose si potrebbero dire.
La fondatrice del “the donkey sanctuary” dr.ssa E. Svendsen, in caso di morte di un asino, raccomanda di lasciarlo lì per un po’, in modo che i suoi compagni riescano a vederlo, odorarlo, realizzare che cos’è successo, dopodiché li si potrà allontanare e poi portarlo via, loro saranno più tranquilli, altrimenti si corre il rischio che sentendone la mancanza ma non avendo capito l’accaduto, continuino a cercarlo per parecchio tempo.
La gente...lascia che pensi ciò che crede, se hai un cavallo ti guardano ammirati, se invece hai un asino si stupiscono, “ma che ne fai?” o fanno battute per spuntinate, salvo poi ammetterne la grande intelligenza e vantarne le doti ed allora viene da chiedergli il motivo per lo stupimento.
Avete avuto uno sconvolgimento non da poco, il tempo e la costanza/pazienza faranno il loro e man mano riuscirai a ricostruire una buona situazione, devi soltanto cercare di non lasciarti prendere la mano, applicare la coerenza sempre ed in ogni caso per evitare proprio di disorientare sia loro che te stessa.
Inserito da francescosid il 18-Mar-2013 alle 09:03:20

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Grazie Jolly della condivisione, il dolore e la morte sono tabù, se si condividono sembrano meno impossibili,
non mi intendo per niente del dolore animale ,, non ho esperienze e perciò non sono preparato, ma alla morte ci si prepara male.

Le considerazioni mi fanno riflettere sul fatto che per gli animali il momento del passaggio , della morte sia diverso l'elaborazione del dolore più misterioso...

grazie
Inserito da Ilas il 18-Mar-2013 alle 10:03:56

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Eh sì Jolly, capiscono eccome se capiscono!

Con la perdita di J. sono cambiati gli equilibri e sei cambiata te. Loro adesso devono ritrovare un nuovo ruolo nel branco e non credo sia una cosa da poco..... stanno male e te lo dimostrano.
Ti stanno osservando, ti vedono stare male, e stanno aspettando che anche tu gli dimostri quanto questo ti abbia devastato e ti renda triste: ti vogliono vedere stare come stanno loro!
Approvo pienamente quello che ti ha suggerito Mora, con loro non puoi fingere.
Quindi quando stai con loro vacci come sei, come ti senti, senza maschera. Non puoi fare "buon viso a cattiva sorte" loro percepiscono l'energia.......
Loro sono lì e vogliono TE e non quella che vorresti che loro vedessero.

E poi non ti colpevolizzare, mi sembra che tu l'abbia già fatto abbastanza in questo periodo "buio"!
Siamo esseri umani: sbagliamo, abbiamo incertezze e dubbi. Ma non serve fasciarsi la testa perchè loro capiscono e ti capiscono e continueranno a capirti.

P.S. poi ricordati che c'è sempre la gallinella bianca che, dopo la tua vittoria sulla poiana, ha capito perfettamente che sei una GIUSTA e sicuramente ci metterà una parolina buona.....

ari-P.S. su con la vita piccola!
HiHoHiHooooHiHiHoooHiiiiii
Inserito da TEO il 19-Mar-2013 alle 13:03:47

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Capiscono...eccome. Quando il vet ha fatto la puntura a Gipsy erano tutti al suo fianco, dal Teo ai cani, accucciati in silenzio. Teo ha visto Gipsy sollevato e portato via dal camion...io non ho avuto il coraggio di assistere. Gli sono stata vicina fino al suo ultimo respiro ma quello non riuscivo a sopportarlo. Teo sembrava tranquillo..ma la sera stessa è corso al cancello da dove era uscito il suo amico e ha ragliato disperato..ti si spezza il cuore..ma poi rimangono i bei ricordi e si va avanti.
Inserito da giovactb il 19-Mar-2013 alle 13:03:18

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Ciao, Jolly. Anche io ho preso da poco il mio Osvaldo. E' stato difficile perchè non me lo aspettavo: aveva solo 3 anni e fino a pochi minuti prima stava bene...Ho un suo filmato in cui galoppa con i cavalli, ma a distanza di due mesi non riesco ancora a rivedero perchè esplodo. So come ti senti e come si sentono i tuoi amici quadrupedi. Anche i miei cavalli hanno risentito di questa perdita: Pedro è più nervoso e credo che siano cambiati tanti equilibri. Ma penso che fino a quando non saremo noi ad accettare il cambiamento anche loro non vivranno il nostro rapporto il modo sereno. Facciamoci forza e ricordiamo i momenti belli...un abbraccio.
Inserito da bruno il 21-Mar-2013 alle 08:03:01

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In questi giorni mi ero perso anche il tuo blog.
Anche quì emozioni a fiumi, certo molto tristi ma purtroppo molto reali, che fanno male ma fanno anche riflettere. Grazie di averle condivise.
Inserito da msigis il 25-Mar-2013 alle 09:03:03

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Ciao Jolly, Mi manca di comprendere questa frase per elaborare il Jolly-pensiero :
"Incapacità di non essere riuscita a risolvere la spinosa situazione."
,,,
Ho vissuto anch'io , esperienze con animali morti in tenera età.
Chi spiegabilmente e chi inspiegabilmente ,,,
Di morte improvvisa , solo una bellissima femmina di 2 anni , di che cosa sarà morta ,, il cuore ?? sono rimasto scettico, ha mangiato rami di tasso, mmmhh rimorsi,
ma di uno , in particolare ho il rimorso maggiore,,, lo chiamavo Grisou per via delle sua macchie grigie, , il primo nato (25 anni fa circa) aveva 3 settimane e forse con la concausa della mia inesperienza ;
Da Griosou ho pero' capito che Lui non era altro
che la proiezione dei miei sogni/desideri che si erano concretizzati, e non era certamente un una buona partenza per pormi in relazione con loro.
Grisou mi ha insegnato molte cose e come lui gli altri, e cercare di non ripetere certi errori..
,,,
Insomma la sensazione o l'amaro in bocca che mi rimane è quella della "metà di niente"
,,,
Da su Jolly ,,la strada è irta come le tue belle montagne e se non ti metti di buona lena non avrai modo di crescere/conoscere il tuo mondo parallelo


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