Raglio
La community dedicata agli Asini

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di : rasti
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POST DEL BLOG

Vorrei vedere il blog di :

Fiocco azzurro in casa Raglio.comme!!!
Commenti : 9
rasti il 08-Feb-2011 in Generica
Un' Asino alato
nel cielo stellato
per tutta la notte allegro ha ragliato.
Aveva un fagotto
tutto azzurrino
portava felice
un bel bambino.




Ben arrivato piccolo Asinaro!!!
Gelato con crema di lambrusco...
Commenti : 6
rasti il 08-Ago-2010 in Generica
Vi e' sicuramente capitato di arrivare ad una sagra di paese,parcheggiare la macchina nelle distese dorate,sentir il profumo di sfalci ed in lontananza il valzer risuonar allegro e come per incanto tornare bambini.
Questa e' la storia di Vincenzo e Vincenza,una coppia di signori che da vent'anni curano la loro amata "Tana dei golosi".
Un ristorante immerso nel verde delle prime colline e,con la passione dell'Asino.
Questi due inventori di pietanze vivono con ben otto Asini,nel periodo di chiusura estiva si dilettano a fare un ottimo gelato e, se vi dico ottimo io,credetemi.
La particolarita' di questo gelato oltre alla squisita crema di lambrusco e' il fiordilatte fatto con il latte D'Asina!!!
Ho chiesto se potevo mettere la foto ed un blog su Raglio al sig.Vincenzo e lui sorridendomi quasi stupito ha detto: Raglio.com? (approvando gentilmente)
Se ragazzi vedete passare un Bedford inglese che vi riporta bambini sorridete perche' sono Asinari!
Grazie sig.Vincenzo per aver risposto alle mie mille domande ;-)

p.s Dimenticavo,Vincenzo e Vincenza non sono i veri nomi,cosi' un domani saranno loro a presentarsi,ciao...

Presa da una frenetico desiderio di far assaporare la novella erbetta
Commenti : 9
rasti il 01-Mar-2010 in Generica
Vi e' mai capitato di dover portare al pascolo un asino che ha come amica un indomata cavalla molto paurosa che ha dimenticato cosa vuol dire liberta'
io inesperta con in piu' la paura del cavallo (dovuta ad un episodio passato ma solo di tempo)mi ritrovo in questa "buffa"situazione.
in un venerdi' pomeriggio dove tutto sembrava di normale routine qualcosa cambio'...
Gli interpreti di questa bella novella sono Gino l'asino e la sua amica Primula la cavalla.
Gino...
un asino che non muove un passo se non c'è lei la sua amica cavalla
un asino che esce dalla stalla per poi ritornarci subito perché lei ha paura e non esce
un asino che si sottomette
un asino che non ha bisogno di lunghina per seguirti perché la sua e' quella della cavalla
un asino che vuole indossare la capezza solo perché la indossa lei
La cavalla di uscire dalla stalla non ne voleva sapere
passano le ore ed anche un temporale...
ci siamo,grazie a l' avena finalmente siamo tutti fuori dalla stalla.
lui Gino ci segue anzi segue lei (io con la lunghina in mano e il cuore in gola osservo sempre la cavalla per anticiparne un falso movimento)
pochi metri tutti in fila indiana e...
annusata la libertà basta poco
uno slancio e viaa la cavalla inizia la fuga presa al galoppo nei campi(più che una fuga di gioia penso che sia una corsa per scaricare adrenalina e paura)Gino l' asino testone non la vuole perdere e corre corre,ed ecco l' inevitabile l' erba ancora bagnata lo fa' scivolare
ma Gino l' asino si rialza con un "abile scatto" mi gurda come per dirmi che figurone e si rimette a correre non ci crederete raggiunge in poco tempo il passo

finalmente si fermano
...CARPE DIEM ,CARPE DIEM...


Gino l'asino al pascolo beato libero di brucare ma con un occhio e un orecchio li a due passi da lui,
li dove la sua amica stava legata a brucare la novella erbetta.

p.s spero di non avervi annoiati...
ciao
Gino Natale
Commenti : 7
rasti il 11-Dic-2009 in Generica
Gia'...
do inizio alle danze e mi preparo al Natale...
Gino per un giorno
anche se non molto contento
sotto il severo sguardo della Primula
ha indossato il classico vestito rosso solo per noi.
Rosso come l'amore,il peperoncino,l'energia,la passione,la rosa,il tramonto...
rosso come Babbo Natale
e mentre attendiamo il suo arrivo e quello della neve...
AUGURI AUGURI DI BUONE FESTE !!!
ed eccola!! ora posso...;)




L'ASINO E LO GNOMO DEI BOSCHI....
Commenti : 12
rasti il 02-Ott-2009 in Generica
Nel mese di agosto il giornale Tuttomontagna ha pubblicato una foto molto simpatica
sicuramente gradita da noi di questo forum....
Questo simpatico signore che ricorda tanto i piccoli gnomi dei boschi e un signore tedesco in compagnia del suo simpatico asino.
Pensate un po' e partito tutto solo con il suo inseparabile amico dalla Germania a piedi...
non sono riuscita a sapere tanto di lui ma una cosa e certa era diretto ad Arezzo.....
In questo scatto del fotografo Benito Vanicelli era sul appennino Reggiano..
quella che ammirate sullo sfondo e la nostra tanto amata pietra i Bismantova.
Ringrazio tanto il sig.Campani Michele che ha fatto si che riuscissi a condividere questa foto con voi.
grazie!!!!
LA LEZIONE DELL ASINO
Commenti : 8
rasti il 30-Ago-2009 in Generica
Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva uscire dal pozzo. L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi. Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo.
Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo. L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto. Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide.
Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa facendola cadere e salendoci sopra. In questo modo, in poco tempo tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’imboccatura del pozzo, oltrepassare oltre il bordo e uscirne trottando.
La vita andrà a buttarti addosso molta terra, ogni tipo di terra. Principalmente se sarai dentro un pozzo. Il segreto per uscire dal pozzo consiste semplicemente nello scuotersi di dosso la terra che si riceve e nel salirci sopra.
Quindi, accetta la terra che ti tirano addosso, poiché essa può costituire la soluzione e non il problema».


I musicanti di brema
Commenti : 3
rasti il 06-Ago-2009 in Generica
C'era una volta un vecchio asino che aveva lavorato sodo per tutta la vita. Ormai non era più capace di portare pesi e si stancava facilmente, per questo il suo padrone aveva deciso di relegarlo in un angolo della stalla ad aspettare la morte.
L'asino però non voleva trascorrere così gli ultimi anni della sua vita. Decise di andarsene a Brema, dove sperava di poter vivere facendo il musicista.
Si era incamminato da poco quando incontrò un cane, magro e ansante.
"Come mai hai il fiatone?" gli chiese.
"Sono dovuto scappare in tutta fretta per salvare la pelle" gli rispose il cane. "Il mio padrone voleva uccidermi, perché ora che sono vecchio non gli servo più".
"Purtroppo è vero – continuò - non sono più capace di rincorrere la selvaggina come una volta, e sono così debole che non spavento più nessuno. Ma ora come farò a procurarmi da mangiare?"concluse depresso.
"Vieni a Brema con me" suggerì l'asino. "Laggiù faremo fortuna con la musica: io suonerò il liuto e tu mi darai il ritmo con il tamburo"

Il cane accettò la proposta e s'incamminò con il nuovo amico.
Non avevano percorso molta strada che s'imbatterono in un gatto che miagolava disperato.
"Cosa ti è successo per lamentarti in questa maniera?" gli chiese l'asino.
"Sono vecchio e soffro d'artrite, per questo non sono più agile come una volta e devo stare al caldo. Ma vedendomi riposare vicino al caminetto, ieri il mio padrone si è infuriato, mi ha accusato di essere un fannullone, mi ha rimproverato di non saper acciuffare nemmeno un topolino e mi ha cacciato da casa. Senza pietà! Pensare che l'ho servito fedelmente per tutta la vita!… Ora non so proprio dove andare, non so proprio come sbarcare il lunario!" rispose singhiozzando il gatto.
"Allora vieni a fare il musicista con noi a Brema" gli dissero insieme l'asino e il cane.

Il gatto non se lo fece ripetere due volte e pieno di speranza si unì a loro.
Passando davanti ad una fattoria, furono distratti da un gallo che schiamazzava rincorso da una massaia.
"Mi vuole tirare il collo! Vuole me perché non ha un tacchino da cucinare per il pranzo della domenica! Mi vuole tirare il collo!" urlava terrorizzato.
I tre compari gli gridarono: "Vieni con noi! Con la tua bella voce conquisteremo Brema!"
Non ebbero il tempo di aggiungere altro che, appollaiato sulla schiena dell'asino, sentirono il gallo che li incitava:
"Corriamo, corriamo, prima che la padrona mi acchiappi!"
Una corsa disperata fin nel folto del bosco. Lì finalmente ripresero fiato!
Ormai si era fatto buio e, si sa, di notte non è prudente viaggiare. Dovevano cercare qualcosa da mangiare e un posto per dormire almeno per quella notte. Rifocillati e riposati, l'indomani sarebbero ripartiti per Brema.
Fu allora che sentirono dei rumori …
Nascosti tra i cespugli, si guardarono intorno … videro una casa: ecco da dove arrivavano brusio, risate e… un profumo d'arrosto!
Erano così stanchi e così affamati!

Cercando di non fare rumore si avvicinarono alla casa e, con cautela, sempre senza farsi scorgere, guardarono all'interno attraverso la finestra.
Non potevano credere ai loro occhi! In mezzo alla stanza c'era un tavolo colmo di buone cose: un tacchino ripieno, mortadelle invitanti, formaggi di tutti i tipi, pane d'ogni forma, torte stupende, frutta profumata,…
"Potremmo chiedere ospitalità…" non ebbero il tempo di aggiungere altro, che i quattro amici videro avvicinarsi al tavolo quattro ceffi paurosi. Dunque quello era il covo dei briganti!
Se quei tipacci li avessero visti, sarebbe stata la loro fine!
Si sa che la fame aguzza l'ingegno!

Nascosti tra i cespugli, studiarono un piano diabolico, che avrebbe spaventato quei briganti, così da obbligarli a scappare dal loro covo e da lasciare tutto quel ben di dio da mangiare a loro completa disposizione.
Nel buio e nella tranquillità della notte, interrotti solo dalla luce che irradiava dall'interno della casa e dal vociare sguaiato dei briganti, si avvicinarono alla finestra.
In silenzio perfetto l'asino appoggiò le zampe sul davanzale, il cane balzò sul dorso dell'asino, il gatto si arrampicò fin sulla testa del cane e il gallo si appollaiò sulle spalle del gatto.
Quindi ad un cenno dell'asino, diedero inizio al loro primo concerto:
… e fu tutto un ragliare, abbaiare, miagolare e schiamazzare.
Un inferno! Terrorizzati, i quattro briganti cercarono la salvezza fuori dalla casa, ma all'uscita furono investiti da un essere che calciava, graffiava, mordeva, beccava!
Un INFERNO! Scapparono per non tornare mai più in quel luogo maledetto!
I quattro amici non ci pensarono due volte: si precipitarono all'interno della casa, senza esitare si sedettero intorno al tavolo… e …
credo che siano ancora lì che mangiano e ridono, che ridono e mangiano…
Lì era il Paradiso!

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