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Forum inserito il : 10-03-2010 alle 11:14:55

Mi presento, sono Sara. Buongiorno a tutti!

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gelsi
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Postato il : 27-12-2020 alle 11:48:00
Mi presento, sono Sara. Buongiorno a tutti!
Buongiorno a tutti, capitata per caso su questo sito (durante la ricerca di info su asini sardi) sto leggendo con grande piacere ed interesse tutte le vostre discussioni a riguardo. Mi sto documentando poiché da tempo ho intenzione di allargare la mia già numerosa famiglia (2 cani, un pappagallo e 3 tartarughe). Vivo in un casale con circa 1 ettaro di uliveto e una recinzione che delimita 1000 mt abbondanti di terreno intorno alla casa (dove ricaverei un piccolo recinto per posizionare la stalla dell’asinello). La mia “mission” è da sempre creare armonia tra tutti i membri della mia famiglia, che ad oggi sono tutti docili e abituati all’interazione umana (comprese le tartarughe). Ognuno di loro ha ovviamente il suo spazio creato ad hoc per le esigenze delle diverse specie, in sicurezza) ma mi piace condividere la quotidianità con ognuno di loro e ad oggi, sotto mia stretta sorveglianza, convivono più o meno pacificamente gli uni con gli altri.

Complimenti per tutte le preziose informazioni che ognuno di voi, con il suo differente punto di vista, riesce ad esprimere.

Spero di entrare presto a far parte della community a pieno titolo con l’adozione di un asinello
foxtrot
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Provincia: TORINO

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Postato il : 01-01-2021 alle 23:14:56

Bravissima Sara, spero che il tuo sogno si avveri presto. Fai solo attenzione agli asini che hanno l'abitudine di scortecciare gli alberi, i tuoi ulivi potrebbero patirne


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heidiepeter
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Postato il : 22-01-2021 alle 10:14:24

Infatti, gli ulivi per me sono un gran problema visto che l'isola ne è piena :)
Forse un piccolo recinto per l'asino non è sufficiente, gli asini sono animali del deserto che per natura sono in continuo movimento, inoltre son animali da branco e hanno bisogno din loro simile; informati sopratutto sulla alimentazione.

Qualsiasi domanda hai ti consiglio do "googlare" - raglio.com +questione - e arrivi sul tema da te desiderato

p.e. scrivi su goole: raglio.com alimentazione

Leggi e informati quanto puoi perché a volte si sbaglia proprio per fare il meglio


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gelsi
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Postato il : 22-01-2021 alle 11:50:34


Citazione
Originalmente inviata da heidiepeter
Infatti, gli ulivi per me sono un gran problema visto che l'isola ne è piena :)
Forse un piccolo recinto per l'asino non è sufficiente, gli asini sono animali del deserto che per natura sono in continuo movimento, inoltre son animali da branco e hanno bisogno din loro simile; informati sopratutto sulla alimentazione.

Qualsiasi domanda hai ti consiglio do "googlare" - raglio.com +questione - e arrivi sul tema da te desiderato

p.e. scrivi su goole: raglio.com alimentazione

Leggi e informati quanto puoi perché a volte si sbaglia proprio per fare il meglio


Ti ringrazio infinitamente della risposta e dei consigli. Probabilmente non ho espresso correttamente la sistemazione che avrebbe il nuovo arrivato. Tutti i 1000 metri intorno alla casa sarebbero a sua disposizione, il piccolo recinto all’interno di questi 1000 metri delimiterebbe unicamente la stalla per il suo ricovero notturno (durante il giorno sarebbe aperto per permettere lui di interagire con me costantemente). Avrebbe inoltre (a rotazione) un recinto elettrificato all’interno dell’uliveto dove poter brucare 2/3 ore al giorno. Ne ho parlato molto con il mio vet (specializzato in ovini ed equini) che però purtroppo non mi ha rassicurata sulla pacifica convivenza con i cani.. e decidere di prendere un altro “amico” sapendo che c’è la possibilità che debba essere isolato in un recinto (di mezzo ettaro) senza poter partecipare costantemente alla vita familiare, non mi esalta. Le cure, l’alimentazione e l’habitat (differenziati e specifici) per ogni mio animale sono al limite del maniacale, ma per me è condizione ASSOLUTAMENTE necessaria una loro convivenza pacifica, proprio perché ognuno di loro è costantemente coinvolto nelle mie attività.

C’è qualcuno con esperienza che potrebbe consigliarmi circa un corretto inserimento in famiglia che possa nel tempo portarlo ad accettare tutti gli altri membri, o devo proprio rinunciare a questa idea?


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lakai
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Postato il : 23-01-2021 alle 19:28:29

Ciao, benvenuti tu e l’asino (quando sarà). Le espeirenze sono…dipende dall’animale e dalle situazioni, una delle mie asine mal sopporta la cagna ed a volte tenta di scalciarla, mentre invece con un’altra la cagna ci gioca ed assisto a spettacolari inseguimenti in cui si alternano nel ruolo di inseguitore ed inseguita, poi si fermano e si odorano a vicenda. Ma non si deve dare nulla per scontato, gli asini sono prede (di grossa stazza rispetto al cane) ed i cani per quanto domestici sono dei predatori (infatti la mia ogni tanto mi porta un topolino o un riccio od una lucertola o ciò che riesce a catturare). In genere gli asini hanno bisogno di tempo per accettare le novità, sentirsi a loro agio e fidarsi, dovrai essere tu a fare in modo che non si verifichino situazioni in cui possano sentirsi spaventati o addirittura in pericolo concedendo tutto il tempo necessario e stimolando senza mai forzare troppo la situazione. Anche se in questi ultimi anni questo sito è in “profondo letargo”, continuando a leggerlo, troverai che negli anni sono stati discussi ed approfonditi tanti argomenti. Inoltre potresti prendere contatto con qualcuno degli asinari della tua regione e fargli una visita per veder sul campo comportamenti ecc.(magari dopo che sarà terminato il periodo covid)


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heidiepeter
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Postato il : 24-01-2021 alle 12:02:47

Il "limite del maniacale" mi piace :)
Tieni conto che asini, animali in genere, hanno come noi umani ognuno un carattere individuale.
In Grecia è quasi inevitabile di occuparsi di cani, non so più quanti sono passati da casa mia in 15 anni, lavorando con organizzazioni straniere e greche ho trovato casa a tanti cani randagi e abbandonati, solo l'anno scorso 18, (5/6 sono i miei), al momento 2 piccoli sono aspettati in Olanda appena ci saranno dei voli.
Questo per dirti che l'esperienza mi ha insegnato che ognuno reagisce diversamente e non ho mai avuto problemi ad inserire nuovi arrivi.
Qui in Grecia generalmente gli animali vengono trattati da poco conto, anche a spiegare la natura dell'asino non incontra molto interesse, forse non voler accettare che si ha sbagliato, forse per pigrizia e comodità e vengono tenuti lega e da soli (anche i cavalli)
Suppongo per cio', quando arriva un asino (cane) da me non ho mai problema d'integrazione e penso sia più che altro perché il/la nuova arrivata è talmente felice di far parte di un branco, che se ne sta buono e bravo, passa la prima giornata ispezionando il nuovo terreno, libero di muoversi e in compagnia. Appena arrivati li lascio fuori dal recinto (c'è il fienile come stalla) e ovviamente tutti vengono al ricevimento, poi a secondo, chi prima chi dopo faccio entrare.
P.e: Pedro era stallone e l'ho lasciato fuori fino alla castrazione, troppo pericoloso sopratutto per Penelope con un brutto problema ad una gamba, sua figlia Pandora appena 3 anni e Elettra e Moppie-Meropi con enormi problemi agli zoccoli .
Insomma, l'inserimento è individuale e dipende anche dalla storia, del passato del nuovo arrivato, un cagnolino terrorizzato che ho raccolto l'ho lasciato fuori tre giorni, un bel lettino, cibo e acqua, affinché fu lui a voler assolutamente entrare.


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gelsi
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Postato il : 24-01-2021 alle 12:27:05


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Originalmente inviata da heidiepeter
Il "limite del maniacale" mi piace :)
Tieni conto che asini, animali in genere, hanno come noi umani ognuno un carattere individuale.
In Grecia è quasi inevitabile di occuparsi di cani, non so più quanti sono passati da casa mia in 15 anni, lavorando con organizzazioni straniere e greche ho trovato casa a tanti cani randagi e abbandonati, solo l'anno scorso 18, (5/6 sono i miei), al momento 2 piccoli sono aspettati in Olanda appena ci saranno dei voli.
Questo per dirti che l'esperienza mi ha insegnato che ognuno reagisce diversamente e non ho mai avuto problemi ad inserire nuovi arrivi.
Qui in Grecia generalmente gli animali vengono trattati da poco conto, anche a spiegare la natura dell'asino non incontra molto interesse, forse non voler accettare che si ha sbagliato, forse per pigrizia e comodità e vengono tenuti lega e da soli (anche i cavalli)
Suppongo per cio', quando arriva un asino (cane) da me non ho mai problema d'integrazione e penso sia più che altro perché il/la nuova arrivata è talmente felice di far parte di un branco, che se ne sta buono e bravo, passa la prima giornata ispezionando il nuovo terreno, libero di muoversi e in compagnia. Appena arrivati li lascio fuori dal recinto (c'è il fienile come stalla) e ovviamente tutti vengono al ricevimento, poi a secondo, chi prima chi dopo faccio entrare.
P.e: Pedro era stallone e l'ho lasciato fuori fino alla castrazione, troppo pericoloso sopratutto per Penelope con un brutto problema ad una gamba, sua figlia Pandora appena 3 anni e Elettra e Moppie-Meropi con enormi problemi agli zoccoli .
Insomma, l'inserimento è individuale e dipende anche dalla storia, del passato del nuovo arrivato, un cagnolino terrorizzato che ho raccolto l'ho lasciato fuori tre giorni, un bel lettino, cibo e acqua, affinché fu lui a voler assolutamente entrare.


Eiassou Haidiepeter 😊, ti ringrazio molto per il tuo racconto dettagliato e ricco di spunti per me! Ogni creatura ha carattere a se (una delle mie tre tartarughe, soprannominato “caterpillar” ha un caratteraccio, solitario prevaricatore aggressivo ed esclusivista, ho dovuto separarlo dagli altri perché tenta di ucciderli (ad uno ha quasi fatto perdere un occhio), eppure è stato educato e cresciuto come le altre due. Ma lui non soffre della solitudine, anzi è molto felice di avere il suo spazio tutto per se. Con un asino però sarebbe più complesso.. la disposizione della mia casa permetterebbe lui anche di partecipare ad una interazione casalinga (proprio all’interno) giacché lo spazio recintato è tutt’intorno al casale. Mi spiacerebbe molto dover rinunciare a questo tipo di rapporto continuo e costante. Magari ci sono delle linee guida che potrebbero agevolare il suo inserimento in famiglia, tipo che so un sesso piuttosto che l’altro, l’età più adatta per portarlo a casa, castrazione (sí/no), un educatore, prime interazioni con i cani se meglio controllate con guinzagliò e lunghina o incontro “libero” da me supervisionato.. mi scuso ancora per le mille domande ma è mia abitudine (prima dell’inserimento in famiglia di un nuovo membro, specialmente se di una specie di cui conosco poco, informarmi quanto più possibile per cercare di creare la situazione migliore al suo arrivo). Dal vet mi è stata proposta come alternativa un Falabella, ma il cuore è spinto assolutamente verso il ciuco (ho visitato con mio figlio un centro di onoterapia tanti anni fa e da allora non ho mai smesso di pensarci).


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heidiepeter
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Postato il : 26-01-2021 alle 11:04:27

Geiasou :) Ti kaneis ? Mi sono appena informata sugli Falabella e ho letto che sono i cavalli più piccoli etc....che sono delicati, bisogna curarli moto.... suppongo tu ti sia informata.
Mi piace quello che scrivi su Caterpillar, tipo riservato poco sociale :)
In quanto alla castrazione si dice che uno stallone è tenuto bene in un vasto terreno a disposizione e in compagnia di 4 o 5 cavalle, questo sopratutto perché lui non molesti sempre la stessa (infatti diventa pericoloso pur di raggiungere il suo scopo) e che tutto il resto sia "tortura".
Venivano tenuti in stalla (da qui stallone) visto che diventano scatenati pur di trovare una compagna.
Una volta castrati diventano piu sociali, il mio piccolo Pegasus al suo arrivo era sempre in ricerca di una compagna e seguiva le bellissime cavalle di corsa che venivano a fare il bagno sulla nostra spiaggia; era ancora giovane, cosi il giorno dopo della sua castrazione si è aggiunto al gruppo e non s'interessava piu alle cavalle. Per la castrazione bisogna prendere i


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gelsi
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Postato il : 26-01-2021 alle 12:10:23


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Originalmente inviata da heidiepeter
Geiasou :) Ti kaneis ? Mi sono appena informata sugli Falabella e ho letto che sono i cavalli più piccoli etc....che sono delicati, bisogna curarli moto.... suppongo tu ti sia informata.
Mi piace quello che scrivi su Caterpillar, tipo riservato poco sociale :)
In quanto alla castrazione si dice che uno stallone è tenuto bene in un vasto terreno a disposizione e in compagnia di 4 o 5 cavalle, questo sopratutto perché lui non molesti sempre la stessa (infatti diventa pericoloso pur di raggiungere il suo scopo) e che tutto il resto sia "tortura".
Venivano tenuti in stalla (da qui stallone) visto che diventano scatenati pur di trovare una compagna.
Una volta castrati diventano piu sociali, il mio piccolo Pegasus al suo arrivo era sempre in ricerca di una compagna e seguiva le bellissime cavalle di corsa che venivano a fare il bagno sulla nostra spiaggia; era ancora giovane, cosi il giorno dopo della sua castrazione si è aggiunto al gruppo e non s'interessava piu alle cavalle. Per la castrazione bisogna prendere i


Kalà, efkaristò☺️! Conosco i Falabella, anche loro in quanto a carattere non hanno nulla da invidiare agli asini. Probabilmente il mio veterinario li ha studiati solo sui libri, ma io ho avuto a che fare con una coppia di piccoli diavoli neri(che erano in rieducazione presso il maneggio che frequentavo) e posso assicurare che lo stalloncino, pur di “fidanzarsi” con femmine di razza regolare, le mordeva a sangue ai garretti per farle mettere sedute. Erano davvero inquieti e a tratti pericolosi, ma col maschio ero riuscì ad instaurare un discreto rapporto di fiducia e con n me passeggiava (più o meno educatamente alla lunghina) Quindi la mia idea resta ferma comunque sulla scelta del mulo. Di certo opterò per la castrazione (nei tempi giusti e in autunno secondo le linee guida), vorrei un maschio e penso che quando sarà il momento ne prenderò uno tra gli 8/10 mesi (ovviamente se consigli diversamente ascolterò il tuo parere). Per ragioni logistiche la scelta sarebbe di un sardo di 90/100 cm al garrese.
Ps Caterpillar è il mio cocco, ama dormire nelle mie ciabatte, anche se ormai non ci entra più! Ti auguro una bellissima giornata, qui oggi finalmente c’è il sole


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