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Forum inserito il : 04-07-2008 alle 01:05:05

scuola italiana horseman dedica due incontri anche all'asino

AutoreMessaggio
fenice
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Postato il : 11-11-2014 alle 16:27:18
scuola italiana horseman dedica due incontri anche all'asino

per info e prenotazioni Alice Casadei 346 4091655
Mora
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Postato il : 11-11-2014 alle 22:42:20

molto interessante - ho guardato il vostro sito. In quello che scrivete riconosco più o meno la lingua di Pat Parelli - anche se so che lui non aveva "inventato" la horsemanship, che c'erano e ci sono molti altri...

Ci racconti un po come vedi il lavoro con l'asino comparandolo col cavallo?


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fenice
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Postato il : 14-11-2014 alle 14:23:36

Ciao Mora.....
rispondo io, ma non a nome della SIH ( che non risulta iscritta la Raglio.com), solo per dire che questo approccio mi ha semplificato la vita nel rapporto con un asino ragusano.
Avevo una necessità e solo quella, perchè l'asino di per sè era perfetto: volevo che fosse leggero nei comandi, non volevo la prova di forza ogni volta che chiedevo qualcosa.
L'approccio al metodo SIH è stato così interessate che ho proseguito per più e più incontri ....volevo vedere dove si andava a parare con tutto questo lavoro da terra (io vengo da anni di lavoro con i cavalli in modo MOLTO TRADIZIONALE )....risposta buona e prezzo onesto. Sono rimansta contenta!


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alicec
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Postato il : 18-11-2014 alle 14:16:40


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Originalmente inviata da Mora
molto interessante - ho guardato il vostro sito. In quello che scrivete riconosco più o meno la lingua di Pat Parelli - anche se so che lui non aveva "inventato" la horsemanship, che c'erano e ci sono molti altri...

Ci racconti un po come vedi il lavoro con l'asino comparandolo col cavallo?


Ciao Mora,
sono Alice Casadei, l'Istruttore della SIH che ha messo in calendario questi primi 2 incontri dedicati agli asini.
Innanzitutto ringrazio Fenice che ha messo su questo bellissimo sito la mia locandina e ti ha risposto intanto anche io mi registravo.

Per rispondere al tuo post.... la lingua dei cavalli, degli asini.... degli equidi è una, che si segua Parelli, noi Scuola Italiana di Horseman, o altri il linguaggio e la comunicazione non verbale è quella.
Non l'abbiamo inventata noi, non l'ha inventata Parelli, esiste dai tempi che furono, semplicemente tutti questi programmi che applicano la CNV danno l'opportunità di capire e comunicare con gli animali, certamente con alcune differenze, se no non esisterebbero diversi programmi e diverse tecniche :-) ma tutti con un'obbiettivo comune: Comunicare nel loro linguaggio.

Detto ciò, noi Scuola Italiana di Horseman utilizziamo tecniche da leader eletto o scelto, le quali sono nate, in Italia, grazie a Marco Vignali, nessuno prima di lui aveva mai parlato di questo stile di comunicazione.

L'asino ha caratteristiche simili al cavallo e caratteristiche diverse, per avere un asino collaborativo e sereno è necessario instaurare un rapporto di fiducia e rispetto ponendoci già noi stessi nei suoi confronti fin da subito con fiducia e rispetto dell'animale.

A volte (spesso) gli asini vengono considerati animali duri e stupidi, penso non siano ne uno ne l'altro, penso solo che abbiano avuto una evoluzione diversa dal cavallo (che poi anche qui si aprirebbe un mondo, ma non mi dilungo troppo) che li ha portati ad essere territoriali e con una scarsa fiducia nell'uomo. Basta pensare alla diversa reazione che hanno di fronte qualcosa che li spaventa o di fronte al dover rispondere ad una richiesta che non conoscono o che non condividono. Per questo purtroppo non vengono capiti e non vengono approcciati nel, non dico giusto, ma miglior modo possibile (o minor male, a seconda del pensiero personale) per fargli vivere un esperienza positiva a contatto con l'uomo.

Spero, per il momento, di averti dato un idea del nostro lavoro con cavalli e asini. Per qualsiasi altra informazione, dubbio o chiarimento non esitare a contattarmi o a scrivermi.

Grazie mille, a presto

Alice



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vale
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Postato il : 18-11-2014 alle 19:36:57

io non credo che gli asini abbiano una scarsa fiducia negli uomini, credo anzi che per anni e anni ne siano stati compagni inseparabili, molti anni fa, prima che si sentisse la necessità di corsi per insegnare ad asinari di ritorno cosa fosse un asino, asini che oggi si fanno entrare in salotto fieri di questa conquista isipida.
consiglio la lettura del libro di Giorgio Ruta, che molti di noi hanno conosciuto qui come sceccupenso.
un libro che apre lo sguardo su mondi per molti sconosciuti, nella loro semplicità....


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alicec
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Postato il : 19-11-2014 alle 18:30:36


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Originalmente inviata da vale
io non credo che gli asini abbiano una scarsa fiducia negli uomini, credo anzi che per anni e anni ne siano stati compagni inseparabili, molti anni fa, prima che si sentisse la necessità di corsi per insegnare ad asinari di ritorno cosa fosse un asino, asini che oggi si fanno entrare in salotto fieri di questa conquista isipida.
consiglio la lettura del libro di Giorgio Ruta, che molti di noi hanno conosciuto qui come sceccupenso.
un libro che apre lo sguardo su mondi per molti sconosciuti, nella loro semplicità....


Ciao Vale,
io parlo per la mia esperienza personale e lavorativa.
Gli asini, come i cavalli, è vero che sono, e soprattutto sono stati, grandi collaboratori e compagni fedeli di lavoro per gli uomini, ma mi chiedo, collaboravano o erano forzati?? .................
Sicuramente gli asini, come i cavalli, che capitano a noi, e parlo di "istruttori di comunicazione" arrivano a noi perché purtroppo i loro proprietari hanno dei problemi di gestione, e spesso hanno questi problemi a causa del passato dell'asino con un umano poco rispettoso, di conseguenza si scatena la giustificata scarsa fiducia nell'uomo.
Un asino, come un cavallo, che nasce ad un proprietario, se il proprietario non gli darà mai modo di non fidarsi di lui, sicuramente non avrà di questi problemi.
C'è anche da dire che, ripeto, essendo purtroppo da tanti, non da tutti, considerato un animale "duro", è venuto spesso e volentieri maltrattato, picchiato perché non andava avanti, indietro, a destra o a sinistra e, oltretutto, chiamato anche stupido, perché le subiva anche senza ribellarsi.
E' in questo caso, e a causa del passato di tanti asini, che parlo di scarsa fiducia nell'uomo.
Per fortuna questa visione sta man mano passando!! :-)
Grazie per il consiglio, lo leggerò di sicuro.
Buona serata a tutti.

Alice


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icaro
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Postato il : 19-11-2014 alle 20:02:20

L'asino non è come il cavallo, il cavallo si doma anche dolce ,l'asino si addestra o si educa secondo quello che si vuole fare, il cavallo ha tre andature passo trotto e galoppo si puo'dire anche dell'asino ma è un altra cosa .Per forza non fa niente è piu'difficile capirlo ,con la scusa che l'asino è calmo buono affidabile ecc..parecchi si trovano in difficolta' non perchè l'asino è cattivo o non vuole dare retta ma perche' non comprendono il loro linguaggio.Mi meraviglio che vi capita(ISTRUTTORI DI COMUNICAZIONI) che avevano problemi con gli asini.Per me prima dei loro asini bisognava addestrare loro.L'asino è piu' furbo quando dorme del cavallo quando è sveglio te lo dice uno che è 40 anni che va a cavallo e 20 anni che sta con asini e muli, dalla mattina alla sera le prime volte ho fatto sbagli trattandoli da cavalli .Un esempio della diversita' Il cavallo impaurito non sa quello che fa è una bomba impazzita l' asino o si ferma o scarta per qualche metro o fa una corsettina di pochi metri .Durante l'ultima guerra in Africa avvelenavano i pozzi dell'acqua ci portavano l'asino per vedere se si poteva bere se ci mandavano il cavallo la beveva anche avvelenata purtroppo morendo , l'asino e il mulo prima di passare in passaggi difficile ci pensa due volte, nelle mulattiere di 20 cent. di larghezza ci passano perchè camminano come le modelle come ci fosse un filo invisibile il cavallo no al cavallo si da mangime, fioccato, avena o fieno ricco, il mangiare del'asino è fieno povero ( che non spolveri o sia muffato) paglia buona e magari pascolo.A volte anche i vet che curano i cavalli, con gli asini e muli si possono trovare in difficolta', lo stesso per i maniscalchi. Insomma il cavallo è il cavallo il mulo e l'asino è un altra cosa e hanno molto ma molto piu' carattere


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alicec
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Postato il : 19-11-2014 alle 20:44:24

Ciao Icaro,
concordo con te quasi su tutto.
Non ho mai parlato di doma dolce, ne in questi post, ne sui nostri siti, pagine fb o altro perchè noi non facciamo doma dolce. La doma dolce, per noi, non esiste, se è doma per forza non è dolce. Se vogliamo fare qualcosa di dolce lasciamo gli asini, e tutti gli animali, dove sono, liberi e allo stato brado.
Questo però non significa che dobbiamo ricorrere alla forza.
L'asino si doma e si addestra secondo il loro linguaggio, 7 qualità, 4 fasi, 3 principi e 2 concetti.
Il tutto solo ed esclusivamente in capezza da Horseman, la famosa capezza di cordina, che non è affatto troppo leggera per gli asini, anzi!!, senza bisogno di catene imbottite, catenelle, barbozzali, ecc ecc....
Hai proprio ragione al 100% su una cosa però..... prima di domare gli asini (o i cavalli) bisogna domare i proprietari. :-) :-)



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icaro
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Postato il : 19-11-2014 alle 23:59:35

Ciao Alicec,lo so che la capezza di cordina non è come la capezza normale, con l'asino oltre al lavoro a da terra lo sellate o attaccate con la stessa cavezza e uscite fuori da maneggio?.I nostri asini sono stati addestrati con le catenelle, le catenelle bisogna saperle usare non tirare troppo sarebbe troppo facile come le vostre testiere che ho visto hanno parecchi nodi nei punti nevralgici.Finito l'addestramento abbiamo costruito una testiera leggerissima con un anello centrale.sotto la bazza dove attacchiamo tutte e due le redini, rispondono perfettamente , inoltre abbiamo un attacco a quattro che guidiamo con lo stesso sistema con carrozza a quattro ruote o col sulki a due e senza paraocchi.Io non conosco le 7 qualita'4 fasi 3 principie2concetti dell'asino ma ho addestrato tanti asini femmine piccole maschi ti taglia grossa castroni ecc.. ognuno col suo carattere certi bisognava incitarli certi bisognava frenarli certi tiravano pedate o mordevano, secondo il carattere bisogna adeguare l'addestaramento comunque fate un bel lavoro saluti roby


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