Notizia | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Data inserimento : 01-02-2010 19:31:59 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Nick : elcholo | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Titolo : «Io e la mia asina verso Gerusalemme» | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Testo : | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
A piedi dalla Francia alla Terra Santa, in compagnia di un'asina. E' il pellegrinaggio di Stéphanie, 20 anni, studentessa di medicina a Lilla. Ce lo racconta lei stessa durante una breve sosta su un argine del Po, alla periferia di Cremona. Tutto comincia con una visione un po' inconsueta in quest'angolo di pianura. Tre figurine si delineano laggiù nella nebbietta del primo pomeriggio. Quando sono più vicine distingui due ragazze con giubbetti gialli fluorescenti, lungo bastone, zaini e tra di loro un asino carico di bisacce. Presentazioni. “Lei è Noisette, ha 8 anni, è l’asina di casa, mia amica da quand’ero ragazzina. Adesso mi accompagna nel mio viaggio fino a Gerusalemme”. Il bagaglio è ridotto all’essenziale, tutto nello zaino e nelle due capaci saccheportate dall’asina d'un bel colore nocciola. “Ho un po’ di pane, del prosciutto, una piccola scorta di generi di conforto – spiega Stéphanie –. Naturalmente tengo anche un sacchetto di cereali e una tanica d’acqua per Noisette. Ho pochissimi soldi, niente telefonino, soltanto un apparecchietto per poter eventualmente allertare via satellite la polizia in caso di emergenza: per fortuna finora è andato tutto liscio. Ho trovato gente ospitale. Mi auguro che continui così.” L’itinerario? “Mantova, Venezia (lì vorrei fare una piccola tappa, perché non la conosco), Trieste, Slovenia, Croazia, Bosnia, Serbia, Bulgaria, Grecia, Turchia, Siria, Giordania, e infine Israele. Quasi 5.000 chilometri. Conto di arrivare a Gerusalemme alla fine di agosto. Quindi io tornerò a casa in aereo. Noisette con un camion”. Intanto si ferma un gruppo di ciclisti con le bici da corsa, sono in allenamento. Uno di loro offre a Stéphanie una borraccia di tè e due mandarini. Lei, con un sorriso, non accetta altro. Qualcuno le offre un contributo per le piccole necessità. Lei con ferma cortesia rifiuta: "Grazie, ma ho già tutto quello che basta a me e Noisette". Poi intervengono due cremonesi di mezza età che vogliono una foto di gruppo: anche loro, dicono, fanno pellegrinaggi a piedi. Si sbracciano per dare indicazioni sui prossimi chilometri in terra cremonese, seguendo il corso del fiume. Sullo sfondo si vede il Torrazzo: “Sappiamo che è bello, purtroppo però non c’è tempo di andare ad ammirarlo. Diventa buio presto…”. Lasciano l’indirizzo email e salutano con la mano: “A Gerusalemme dirò una preghiera anche per voi”. Le tre figurine si allontanano sull'argine. Il sipario di nebbia non è ancora calato. Sandro Rizzi Fonte : http://milano.corriere.it | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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